Distrazioni più o meno mondane, Emmobastaveramenteperò, Essere me, Il mondo fuori dal letto è cattivo., Paturnie, Poesia
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Ci sono giorni….

Ci sono giorni in cui sembra che il mondo sia un animale ben addomesticato, che ti fa le feste, vuole le coccole, ti fa sentire un re, il padrone della sua vita, ti dà tutto e ti obbedisce in tutto.
Ma ci sono anche giorni in cui sembra un animale selvatico, che ti ringhia contro appena ti avvicini e ti guarda con gli occhi rabbiosi e spaventati, quando poi forse, l’unico spaventato sei proprio tu, che ti attacca e per quanto tu possa difenderti sembra che nulla lo calmi o lo fermi.

Ci sono giorni in cui sembra che qualunque cosa ti prefissi di fare la farai, anche arrivare sulla luna usando gli stivaletti a molla o attraversare il mare più grande a nuoto senza saper nuotare, giorni in cui raggiungi qualsiasi meta, ottieni qualunque cosa, si avvera ogni desiderio e progetto, e ti senti soddisfatto di te stesso.
Ma ci sono anche giorni in cui nessuna cosa ti riesce, nemmeno rifare un letto, nemmeno aprire un barattolo di marmellata, giorni in cui sembra che le cose abbiano preso vita, abbiano un anima, e la usino per ribellarsi, giorni in cui folletti dispettosi si divertono a tirarti i capelli e a darti pizzichi, ti nascondono le cose e le spostino solo per il gusto di vederti impazzire.

Ci sono giorni in cui non vorresti far altro che stare con le persone, in mezzo alla gente, giorni in cui ogni cosa che dicono ti sembra originale, in cui ridi a qualsiasi battuta, e non lo fai perchè vuoi compiacerle,  ma perchè le trovi veramente divertenti, giorni in cui vuoi essere immerso nella folla e non ti basta mai.
Ma ci sono anche giorni in cui vorresti solo startene chiuso in casa, nascosto sotto le coperte, o vivere sulla vetta più alta della più alta montagna, dove uscendo incontreresti solo muschi e licheni, aquile e neve. Giorni in cui ti dà fastidio ogni cosa che le gente può dire o fare, anche le più sciocca, anche la più idiota, ti dà fastidio, e vorresti solo andare via per avere silenzio e quiete.

Ci sono giorni che vorresti cominciassero tutti da capo, per cui si potesse schiacciare il tasto rewind e riviverli interamente, senza saltare nulla, godendosi anche la minima cosa, fosse pure una foglia che cade.
Altri giorni invece vorresti solo cancellarli, annullarli, accartocciarli e poi buttarli nel cestino della spazzatura. E la cosa brutta di questi giorni è che si fanno sentire mentre li vivi, scorrono lentamente e cupamente, si insinuano sordidi e insistenti, si avvinghiano e ti stringono forte, mentre quelli che vorresti rivivere da capo si fanno sentire solo alla fine, scorrono velocemente,  scorrono in fretta, sono acqua gettata sulla terra, assorbita in fretta e trattenuta a lungo, ti rinvigoriscono come l’acqua rinvigorisce i fiori della terra che ha bagnato, ma come i fiori l’acqua, li consumi rapidamente e ne vorresti ancora sempre di più.

Ci sono giorni in cui sai come finire un post, in modo carino e che quantomeno ti piace, altri invece che non sai proprio come fare, in cui ogni idea ti sembra inadeguata.. e l’unica cosa che ti viene in mente è comunicare sinceramente la crisi dello scrittore che ti ha colpito..

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