Abitanti della blogosfera, Essere me
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Scelte…

Avete mai pensato a quante scelte ci si pongono davanti, al giorno? A quante conferme, quante domande ci vengono poste? Quando si danno i comandi al computer, ci viene chiesto se siamo sicuri di quel determinato comando, se siamo sicuri di spengerlo, se siamo sicuri di chiudere cartelle e programmi, se siamo sicuri di salvare i file… idem dicasi per i cellulari: siete proprio sicuri di voler cancellare quel messaggio? e se volete fare una foto e la memoria del cellulare è piena, volete cancellare qualcosa per farle posto? se entriamo in un bar per un caffè dobbiamo scegliere come lo vogliamo: lungo, corto, macchiato, con panna, con spolverata di cacao, corretto, al vetro, Hag, decaffeinato, bollente, nero, al ginseng… e possono esserci più combinazioni anche per una singola tazzina: lungo macchiato con cacao, decaffeinato al vetro Hag, corto da portare via bollente… E quando si va a comprare lo yogurt? magro, intero, con fermenti, alla soia, e poi abbiamo gusti infiniti a disposizione… anche mango&papaia per chi non sa scegliere tra il mango e la papaia, anche se non so in tutta onestà  quanto mango e quanta papaia possano esserci. Insomma tante piccole scelte, che forse ci portano a diversi tipi di vite, come direbbero i fisici o gli scrittori. O il professor Knock. Come scegliere la sedia per un esame orale. Magari alla sedia di sinistra vi aspettano le domande che sapete alla perfezione, e alla destra quelle che sapete meno.. E potrebbe anche verificarsi una dicotomia equa e solidale.
Questo potrebbe portare le persone indecise ad essere ancora più indecise, a farsi richiamare dal prof che le aspetta da venti minuti perchè non riescono a scegliere la sedia giusta, ma comunque le porrebbe al centro del mondo e gli darebbe la chiara consapevolezza di essere padroni del proprio destino, fosse pure quello di scegliere il posto dove sedersi. Forse per un minuto o due, ma sempre al centro del mondo sono.  Così credo, con soli 80 centesimi o una scelta motoria riuscirebbero a risolvere i loro affanni solo pensando a quanto lavoro e forza decisionale serva per avere una semplice tazzina di caffè o una sedia sulla quale sedersi.

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1 commento

  1. martiskio says

    eh sì Vale, a volte ci penso anch’io… penso che ogni piccola scelta in ogni momento della nostra giornata possa addirittura cambiare la nostra vita. strano da credere ma basta riflettere un pò per capire che è davvero così!

    Mi piace

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