Zitti e mosca

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Non so se avete letto della chiusura dello zoo di 105… Qualcuno pensa ad una bufala, qualcuno ad una trovata pubblicitaria. Ma sta di fatto che lo zoo ha chiuso. Sissignori, ha chiuso, e non certo perchè nessuno lo seguiva. Che desse noia a qualcuno, con quelle battute irriverenti e volgarotte, ma sicuramente di una verità cruda e tagliente? In questi giorni, studiando, mi sono imbattuta in un personaggio poco noto, un israelita, di nome Adolfo Ravà, giurista e filosofo. Nel 1951 nella sua università venne tenuto un ciclo di conferenze, dal titolo “La crisi del diritto”. Il buon Ravà, parlando dei regimi totalitari, in una delle sue conferenze scrive:

“Questi ordinamenti, certo assai pericolosi e in parte dispotici, di cui molti di noi hanno sentito gli artigli nelle proprie carni, rappresentavano però, con tutti i loro difetti, un tentativo di sistemazione nuova della vita politica, in cui si cercava di tener conto delle mutate condizioni”

e faceva esempio della cosa nell’ordinamento italiano. Il risultato di questo bel discorso, che in fin dei conti non è pesante, è stato l’addio alla cattedra universitaria, persecuzioni e violenze da parte del regime fascista. E sì che si chiamava pure Adolfo… il migliore amico di Benito. Cito il buon padre Dante, non per la mia straordinaria memoria, ma perché ho incontrato anche lui nelle mie letture di questi giorni e mi sono stupita di quanto scriva in modo assolutamente attuale. Come è che diceva?

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie ma bordello!

Dopo lo stupore si è impadronita di me un’enorme tristezza. Pensare che dopo 56 anni e persino 703 anni nulla sia cambiato mi ha quasi deluso. Anzi forse sì, qualcosa è cambiato: l’Italia continua ad essere serva dei padroni più forti, è rimasta senza un nocchiere, perchè di certo ora non ce l’ha, e le provincie delle quali è donna sono certo aumentate, ma anche il bordello è cresciuto… non si possono certo definire cambiamenti positivi.
Per certe cose il vecchio non passa mai di moda…

Se volete, vi lascio un link, qui c’è la petizione contro la chiusura dello zoo radiofonico.