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Sin City

Altro giro altra corsa.. stavolta tocca a Sin City, del bravo Frank Miller, di cui ho potuto apprezzare in precedenza quel capolavoro che è 300. Anche questo è un "dark comic" che indaga sulle manie/pazzie di un personaggio tormentato dal mondo e dalla sua mente. Al contrario degli altri, che erano bellocci o quantomeno affascinanti, questo è piuttosto bruttino: Marv è un omone alto e grosso – la misura tra una spalla e l'altra credo sia di 2 mt buoni –  con il viso deturpato, tutto rugoso, i lineamenti e le mani dure… mi ricorda "la cosa"dei fantastici 4. Come si diceva, anche lui è pervaso da una buona dose di follia, che lo rende violento, primitivo e sadico.. lui si definisce stupido, ma intelligente abbastanza da capire come stanno le cose e chi c'è dietro l'omicidio di quella dea col profumo d'angelo che l'ha fatto sognare in una ormai storica notte. E io gli dò ragione. Anche se a volte tentenna, preso dal dubbio di avere allucinazioni o meno, Marv è sicuro e va dritto all'obbiettivo, incurante della morale e delle pallottole che si prende per avere la sua vendetta. Visto che di Miller ho letto sia Sin City che 300, posso dire che si riconosce entrambi il tratto e lo stile dell'autore, ma in 300 i personaggi sono snelli ed aggraziati, pur essendo omaccioni spartani dediti alla guerra, in Sin City i tratti sono più grossolani, anche se i particolari sono ugualmente curati (vedi i primi piani di Marv con le sue infinite rughe o le sinuose curve delle infinite signorine..). Forse è perchè l'autore vuole far vedere una realtà diversa: la prima una città evoluta con delle regole ferree da non trasgredire, anche se violenta, la seconda una città persa nel vizio e nella sporcizia, sia morale che materiale (Sin city d'altra parte vuol dire città del peccato…) E poi, il tratto dell'autore in generale naturalmente si evolve, lasciando il posto a stili più puliti senza perdere la sua identità (vedi Hugo Pratt in "Una Ballata del Mare Salato" e Hugo Pratt in "Mu") come succede per la voce ai cantanti. Anche in Ronin, sempre di Miller, che è il primo fumetto pubblicato dall'autore in ordine cronologico, è possibile notare questa "mutazione" se lo si confronta con gli ultimi lavori da lui creati.. Ultima cosa, visto che dietro un grande uomo si nasconde sempre una grande donna, i complimenti li faccio anche alla moglie di Frank: Lynn Varley, che ha colorato il fumetto 300, e che ha contribuito a rendere ancora più affascinante questo piccolo capolavoro. Ha interpretato bene quel che voleva l'autore (non per niente sono moglie e marito), usando colori cupi e passionali, proprio come si addice all'indole degli spartani. Adesso non mi resta che vedere il film di Sin City, diretto da Rodriguez, famoso per essere dello stesso avviso di Tarantino, e di cui ho visto Planet Terror. Ho guardato solo la prima mezz'ora di Sin City e devo dire che, anche se l'inizio manca completamente nel fumetto (è una di quelle famose parti filler) mi piace molto come è stato fatto, in bianco e nero con solo alcuni particolari colorati. Andando avanti nel film, proprio come è successo per 300, è chiaramente riconoscibile la mano/collaborazione di Miller, visto che le scene sono, com'è giusto che sia, identiche al fumetto, anche per la sceneggiatura e per l'inquadratura delle immagini. Un ringraziamento speciale infine va al mio Ste: è lui che mi fornisce la materia prima (fumetti e film) con cui scrivere questa sorta di "recensioni".. Grazie tesoro mio… Continua così!!! 😀

P.S. Per alcune precisazioni leggete il commento n°10… 😉

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19 Comments

  1. Concordo pienamente con il commento #2…
    rasputin1 mi ha tolto le parole di bocca, o meglio dalle dita..
    Grazie per la visita…il tuo spazio è davvero interessante…
    A presto!!!

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  2. Bella recensione. Confesso però che non sono un appassionato del genere anche se 300 mi è piaciuto, mentre Sin City non l’ho visto ma dopo questa tua recensione mi propongo di vederlo 😉

    Ciao Valentina, buon fine settimana

    Giuseppe

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  3. maggie, come va? tu che sei così fumettara, hai mai letto alan ford e il gruppo TNT? se non lo hai fatto, fallo! è una vera genialata. umorismo nero. disegni a dir poco stupendi. grandi sceneggiature. personaggi reali celati nelle storie. uno dei massimi livelli del fumetto italiano (pratt a parte, of course)

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