Essere me, Paturnie
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… di mietitrici e mietitori…

Il titolo del post non è molto allegro, lo so, ma ieri sera mi è capitato di guardare "Il senso della vita", con Bonolis, e ospite del momento era il dottor Riccio, il dottore che ha  staccato la macchina che teneva in vita Piergiorgio Welby, esaudendo il suo desiderio di morire.  E’ stato chiesto a Riccio cosa avesse provato, sia prima che dopo aver staccato la macchina, cosa significasse per lui la vita, e se ha paura della morte. All’ultima domanda lui ha risposto di averci pensato solo quando è nata sua figlia, che ora ha sei anni, dicendo che lui ha paura di morire prima che la figlia sia abbastanza matura da poter affrontare sia la sua morte che la vita senza di lui, pur riconoscendo che non c’è un età giusta in cui definire una persona matura a questo proposito. Riflettendo su quanto aveva detto, ho girato la domanda verso me stessa, chiedendomi se io abbia paura della triste mietitrice. E la risposta è stata sì, io ho paura della morte, ma non del fatto in sè di morire, sarebbe una cosa illogica visto che – ahinoi – è inevitabile, ma ho paura di non riuscire a fare tutto quello che voglio se me ne andassi giovane. Probabilmente quando sarò vecchia non avrò più paura della morte, perchè, spero, avrò fatto tutto quello che ho voluto, o comunque ci avrò provato. Credo che ad un certo punto della vita uno sia stanco di vivere, se ha soddisfatto tutti i suoi stimoli e i suoi desideri. Come alcuni personaggi di Conan il barbaro, che lessi qualche mese fa: avendo tutto a loro disposizione, non sentendo più alcun bisogno da soddisfare nè avendo scopi nella loro vita, organizzavano una grande festa d’addio gettandosi da un burrone insieme alla loro servitù (ovvero prigionieri di guerra) debitamente drogati per far sì che non si ribellassero. Ironia della sorte è che loro credevano di essere afferrati dagli dei in volo, mentre invece si sfracellavano al suolo.. ed i loro cadaveri martoriati venivano mangiati dagli esseri mostruosi che abitavano in fondo al precipizio. Ora, non dico che io mi butterò da un burrone quando sarò vecchia, ma credo che se avrò fatto tutto quello che mi ero proposta accetterò serenamente il fatto che la morte si avvicinerà piano piano, e che un bel giorno, spero mentre dorma, mi porterà via. Proprio come quel popolo di Conan che si buttava spontaneamente dal burrone, senza drogarsi o che, con il sorriso sulle labbra.

Ritornando a discorsi più allegri, ma sempre parlando di mietitori che camminano, mi sono tolta un altro grande cruccio a proposito dei personaggi dei film: parlo di Pai Mei, parlo di Kill Bill. Ora, osservando Pai Mei un qualsiasi spettatore noterà che è straordinariamente giovane per avere tutti gli anni che ha sul groppone, non tanto ai lati degli occhi dove qualche ruga appare, quanto sulle guance lisce e paffute come quelle di un bambino. Ma si sa che lui è il sopracciglio bianco.. (N.d.r. Pai Mei significa proprio sopracciglio bianco :)) Inoltre più lo guardavo e più mi rendevo conto che assomigliava a qualcuno… ma mi sfuggiva, non riuscivo a collegare… poi alla fine, ci sono arrivata:

Johnny Mo
Pai Mei è Johnny Mo, all’anagrafe Gordon Liu (se non è un nome d’arte), capo degli 88 folli. Qualcuno che legge mi dirà: "Brava, hai scoperto l’acqua calda" o "Non potevi guardare tra i titoli di coda?" ma io volevo arrivarci da sola.:) Dedicato a tutti quelli che come me, avevano questo dejavù e non riuscivano a risolverlo…

 

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10 Comments

  1. Ammetto di non aver letto tutto il post, ma qua e là, e ho beccato la parola “morte”, è triste parlarne e sentirne parlare…

    Ovviamente ripasserò per leggere meglio…

    Un BaCioNe 🙂

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  2. Ti invidio un po’, per la tua serenità… E’ bello poter ammettere di aver paura di morire, dal momento che, mi pare, in molti ce l’hanno, ma è un argomento tabù nella nostra società…

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  3. says

    @Laurett e AngelaSailor: sì, avete ragione. Ho ammesso io stessa di non aver scelto il più allegro dei temi (di lunedì poi) ma l’intervista di ieri mi ha molto colpito e ho continuato a pensarci anche prima di andare a letto. Io non so sinceramente cosa sia giusto fare in questi casi, so che è giusto dare la libertà, so che è giusto morire dignitosamente, so che è giusto non far più soffrire una persona allo stremo delle forze. Ma so anche che è una scelta molto difficile e credo non sia sbagliata l’introduzione dell’ormai famoso testamento biologico nel nostro Paese, così da risolvere questo enorme problema. Grazie del vostro commento, passate presto a trovarmi. Un bacio!
    @FallenAngel: eh sì, sono in debito con te.. 😉 per il diritto di morire dignitosamente, come scrivo sopra, sarebbe utile e civilizzato l’uso del testamento biologico. Ma chissà…
    @SnowDrop: sì.. hai pienamente ragione. Sembra che tutti si vergognino di ammettere di aver paura della morte e quando gli viene chiesto o evitano di rispondere o mentono. Io ti dico la verità: ho paura di morire, perchè voglio fare ancora tante cose nella mia vita, e la mia paura risiede nel fatto di non avere più la possibilità di farle. Quindi la mia paura è legata ad adesso, a questo momento. Ma ripeto, sono sicura che quando sarò ormai vecchia e soddisfatta, non avrò più paura. In fondo è illogico averne, perchè è una cosa inevitabile.. e sono sicura che sarò anche curiosa di vedere cosa ci sarà dopo. 🙂 A presto ed un bacio. 😉

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  4. Ehehe, ora devi sdebitarti per l’assist che ti offro per un tiro mancino a suon di Jazz (su vinile digitale). Sul tuo post, che dire… io credo (come già dissi nel post su quella donna francese con il tumore al viso) che in alcuni casi sia giusto esaudire il desiderio di una persona che soffre, ed è vicina alla morte…

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  5. Io sinceramente sono così felice in questo periodo che della Morte non mi va proprio di parlarne!
    E poi, sia chiaro… deciderò io quando morire! 😉
    Ciao Maggie!

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  6. says

    @AngelaSailor: non sei una bambina.. anche io guardo i cartoni a volte ed ho la veneranda età di 22 anni.. 🙂 torna presto!
    @Cortuska: anche io sto bene in questo periodo, è stato “Il senso della vita” a farmi riflettere..e, beninteso, deciderò IO quando morire.. ho troppe cose da fare prima che arrivi quel lontanissimo giorno.. 😉
    @GuitarLady: sono contenta che ti sia piaciuto.. ti ho spiegato come fare in un messaggio privato, se vai sulla pagina principale di splinder quando sei connessa in alto sotto “community” vedrai che c’è “pvt”: quelli sono i messaggi privati. Ce ne dovrebbero essere due miei con tutte le istruzioni.. se non ti torna qualcosa dimmi pure! un bacio, a presto!!!

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  7. ahaha ciao bella!
    grazie della cioccolata…ti giuro che stavo per leccare lo skermo del pc..ihihih
    bellissimi gli avatar del jazz…sei bravissima…
    ma tu cm fai a mettere la musica e a scrivere nelle colonne? nn so se te l’ho già detto xD ma nn c capisco niente…grz
    baci :*

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