Non è bello ciò che è bello…

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…ma è bello ciò che piace recita un vecchio proverbio. Perchè questo modo di dire? Mi è venuto in mente stamattina mentre ripensavo ad un blog di una ragazza anoressica che incitava chi leggesse a subire la sua stessa sorte, proponendolo come il solo ed unico modo per raggiungere una vita di gioia e perfezione. All’interno del post inseriva la foto di una modella scarnificata, uno scheletro ricoperto da un sottilissimo strato di pelle, un mucchio d’ossa tenuto insieme da tessuto leggero e con più trucco che sostanza. Ora. Sotto quest’immagine, che di solito ci propongono verso l’ora di pranzo con una bella scritta che occupa metà schermo reclamante:"Aiutaci perchè abbiamo fame e due enormi occhi dolcissimi e languidi di un bambino, campava sì una scritta, ma di altro genere:"Non è bellissima? Chi non vorrebbe essere così?"Io. Io alzo la mano. Io non voglio essere così. Non voglio essere storta e deforme, lontano da qualunque fattezza umana. E spero che insieme alla mia, molte altre mani si alzeranno per farle compagnia. So che essere anoressiche è un percorso lungo e doloroso, spesso portato da altri problemi più interni e gravi che essere in sovra e/o normal peso, ma quello che più mi spaventa è che leggendo in quà e là noto con grande disappunto che l’anoressia è interpretata da queste gentil donzelle come una moda, come i blog rosa o i glitterini, come il cerotto sul naso di Del Piero di anta anni fa. Perchè? Non capisco. Una volta essere anoressiche era quello che è, una malattia, un segno di disagio mentale verso se stessi e gli altri. Ora invece è una moda, un accessorio da portare per essere considerate belle e popolari. Non sto giudicando, ho avuto una mia cara amica con questo problema, ora fortunatamente guarita, e non le discrimino assolutamente. Lei però si era ammalata per motivi familiari, e per un cattivo dietologo. Ma in ogni caso è sbagliato sputare sentenze  senza prima sapere tutti i particolari. Solo, mi chiedo, è giustificabile rovinarsi la vita per essere alla moda? O per riconquistare/conquistare un ragazzo? Vale la pena morire lentamente in una agonia senza fine? Si è davvero belli ridotti pelle e ossa, con gli occhi di fuori, dove sui tuoi 40 chili 20 sono il trucco che hai addosso? Si può costringere un corpo umano con un bacino e un’ ossatura di determinate dimensioni ad indossare una taglia 38 e pretendere di avere anche le tette? Si può pretendere da un corpo umano di ridurre la consistenza delle proprie ossa, visto che gran parte del peso è determinato da queste ultime, dai muscoli, dagli organi interni che, diciamoci la verità, sono essenziali??? Non so cosa ne pensiate voi, ma, per me, non è possibile.

One year…

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Oggi è un giorno speciale. Oggi infatti il mio piccolo spazio, il mio piccolo angolo di petali e piume, di note e poesia compie un anno.. 🙂 Ricordo con quanta contentezza aprii i miei “Petali di musica jazz“, contenta di realizzare un progetto che avevo in mente da tempo, e che grazie al mio Ste che mi incoraggiò riuscii a mettere in pratica. E quanta dedizione ci misi i primi tempi, studiando il codice, inserendo nuovi elementi, era un mondo tutto da scoprire, io che di html non sapevo assolutamente nulla. E quante volte ci venivo, solo per guardare ciò che avevo scritto sullo schermo del pc. Lo so lo so che sembro una di quelle che non ha mai visto niente in vita sua, ma io ero contenta di aver aperto uno spazietto tutto mio ed ero emozionata al fatto che altre persone potessero leggere i miei pensieri. E le ringrazio, quelle persone, che mi visitano e mi lasciano un loro pensiero su quanto scrivo. Sono ben 6156, e se potessi, stringerei la mano ad ognuno di loro, per tutte le volte che mi hanno fatti visita. E qui mi viene in mente la canzone di Zucchero, “come il sole all’improvviso“.. 🙂

Ancora grazie, da me e dai miei petali, sempre e rigorosamente jazz. A voi tutti un grande sorriso!.. 😀

A presto!

P.S. Ho dato una ventata di aria nuova al template, una ventata estiva viste le temperature.. spero vi piaccia.  Anche se in pratica sono cambiati solo i fiori.. 🙂

Zero 2 Hero

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Gilbert Arenas

Ciao, sono Gilbert Arenas, e questa è la mia storia. Quando entrai nell’NBA passai le prime 40 partite della mia carriera in panchina, e dicevano che avrei giocato 0 minuti. Sai, penso che non si fossero accorti del talento che avevo. Pensavano che valessi 0. Potevo restarmene lì, ad amareggiarmi, mi sono allenato ed allenato. Quando nessuno crede in te, qualunque cosa fai è positiva. Non si trattava più nemmeno di basket, si trattava di dimostrare che si sbagliavano. Quindi ora gioco col numero 0, perchèmi ricorda sempre che devo scendere in campo e combattere, ogni giorno.

 

 

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