… e di età e non età…

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Ora che è finito il periodo degli esami sono più libera e ho cominciato ad uscire per partecipare un pò alla vita sociale del paese. Giustamente nessuno più mi riconosce, perchè mi sono fatta grande, bella, alta, esco poco etc etc… le solite domande, come va etc etc…

 

A due, però, non ho proprio voglia di rispondere.

 

"Quanti anni hai?" oppure "Che classe (e sottolineo classe, non scuola. Già si presuppone che io faccia le superiori) fai?"

 

Sembra impossibile ma, per ogni persona che incontro, io ho 15 anni. Prima almeno ne dimostravo 18, ora nemmeno più quelli: 15. E qui mi salta la mosca al naso. Io che di anni ne ho quasi 23 sentirmi dare quasi dieci anni di meno è ..irritante.

 

La cosa più buffa è che quando ne avevo 15 tutti me ne davano 23, ora che ne ho quasi 23 tutti me ne danno 15. Quando ne avrò 30 ne dimostrerò quindi 2? C’è chi dice che è perchè sono minuta, (sono alta 1.70… ) c’è chi dice perchè ho gli occhi grandi, c’è chi dice perchè ormai le ragazzine si vestono e si comportano come le ragazze più grandi e quindi uno non ha un punto di riferimento. Sarà. So che alcune persone darebbero l’anima e il sangue pur di dimostrare meno della loro età ma insomma… so anche che la cosa è abbastanza ridicola, e che tutto parte (forse) dalla mia atavica vanità di sentirmi dire che sono più grande e matura.

 

….. ma quando la presidentessa all’esame di terza media di tuo fratello ti chiede se sei l’esaminanda seguente un pò male ti prende ….

 

Però sono bella. Molto bella. Quello lo dicono prima di darmi della ragazzina. Giovanissime di quindici anni…….? Tiè!!!

 

…e di ragazze moderne…

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Ieri mentre tornavo da Firenze avevo due ragazze, poco più che diciannovenni, sedute nella fila parallela alla mia, entrambe carine, entrambe abbronzatissime, entrambe con i capellli stiratissimi, una delle quali con una frangetta stile Yorkshire, che io non esito a definire "a bimbaminkia" (clicca sul link per saperne di più) entrambe con pantaloncini a righe cortissimi. Una con le infradito, l’altra con le ballerine. Una a capello sciolto, l’altra (quella con la frangetta) con un cerchietto sottilissimo similargento sulla testa, evidentemente per la sua bellezza, non per la sua funzionalità. Io stavo leggendo Julia la criminologa, e dopo che si sono sedute, mi sono immersa nella lettura.

Uno scossone, dovuto a buche, mancanza momentanea di gravità o procione infra strada mi costringono a staccare gli occhi dalla lettura.

…..

(Smanettata, suono di nacchere spagnole misto a campanellini d’argento) "Cioè, voglio dire, cioè mi ha fatto una domanda e… cioè.. ecchecazzo, poteva chiudere una palpebra…" (Smanettata, suono di nacchere spagnole misto a campanellini d’argento)

"In che senso? cioè.. mmm… che esame era?" (arrotolata di ciocca stiratissima  intorno al dito)

(Smanettata, suono di nacchere spagnole misto a campanellini d’argento) "Cioè non so spiegartelo ok? cioè era uno di quegli esami che si fanno all’inizio.. cioè.. "
(Smanettata, suono di nacchere spagnole misto a campanellini d’argento)

"Vabbè dai… nel senso… ora sei in vacanza… cioè fregatene… " (arrotolata di ciocca stiratissima  intorno al dito)

…..

Ritorno a Julia. Mi sforzo di concentrarmi sulla sua amica invadente e grassona che le piomba in casa insieme al cane grosso e peloso. Inconsciamente il mio cervello crea fili logici tra le due accanto e l’amica di Julia col suo cane. I quattro personaggi sono uniti, per certi versi, dalle stesse caratteristiche: peli, invadenza, capacità di piombare nelle case altrui. In questo caso, nelle letture altrui. La mole però non è la stessa. Vado avanti nella storia, pentita della mia cattiveria.

Una delle due – quella che io ho chiamato dentro di me la cioè spagnola – si alza, sculettando nel tentativo di imitare la bella Charlize nella storica pubblicità del Martini, mostrando le lonzette che fuoriescono dalla vita – ahilei! – troppo stretta dei suoi pantaloncini fashion a righe. Ora. Qui parentesi prima di continuare con la storia. Dico io: non è meglio comprare una taglia 44 – la tua – senza mostrare nessuna lonzetta strabordante che comprare una taglia 42 – non tua – che non ce la fa (giustamente) a contenere le tue rotondità? D’accordo, all’amica del cuore e alle nemiche giurate farai vedere che porti una 44, ma sarà sempre meglio che svelare così pubblicamente lonze e sciocca vanità. E uno sciocco modo di apparire più magra di quello che sei. E sciocche illusioni. Come se un asino corresse all’ippodromo per far vedere che è un cavallo. Comunque.

Si avvicina con fare di femme fatale all’autista, un bel giovine sui 30 alla Joaquin Cortes, moro, capello lungo mosso, occhiale fasciante, abbronzato. Camicia azzurrina d’obbligo firmata Rama allentata di due tre bottoni che lascia intravedere un crocifisso d’oro. E’ un bravo ragazzo, dopotutto. Anche se porta gli occhiali fascianti e probabilmente sembra africano anche d’inverno. Cioè spagnola appoggia una mano sullo schienale del suo sedile – aiuto per mantenere l’equilibrio? gesto sexy? gesto che lascia intendere qualcosa? non lo sapremo mai – e comincia a sussurrare qualcosa in fare che, forse, per lei è sensuale. Ride. Mastica la gomma, scuote le nacchere miste a campanellini che ha attaccate al polso, si curva. Si tira su. Arrotola i capelli stiratissimi intorno al dito. Si gira e torna su suoi passi, sculettando, girando la testa, lanciando occhiatine maliziose a Joquin denoantri e ridacchiando. Si siede.

….

(Smanettata, suono di nacchere spagnole misto a campanellini d’argento)"Cioè, ti assicuro, cioè è la fine del mondo!!! cioè ha delle mani… cioè chissà che ci fa con quelle mani!!… vorrei vedergli il sedere.. scommetto che è da prendere a morsi…" (Smanettata, suono di nacchere spagnole misto a campanellini d’argento)

(arrotolata di ciocca stiratissima  intorno al dito) "Oddio davvero? cioè in che senso scusa? " (arrotolata di ciocca stiratissima  intorno al dito)

…..

passa un camion, vicino, coprendo la risposta di cioè. Ritorno a Julia, e mi concentro sulla lettura fino all’arrivo. Quando siamo alla stazione e mi accingo a lasciare il pullman, vedo che scendono davanti, dall’uscita in fronte al posto dell’autista, cioè sculetta scendendo le scale, in che senso ridacchia coprendosi la bocca con le mani. Masticano ancora la gomma che avevano quando sono partite da Firenze, chiacchierano fermandosi lì davanti al pullman lanciando occhiatine a Joaquin.

Scendo, cerco mia mamma che è venuta a prendermi, salgo in macchina. Mi sento appena uscita da un film di Verdone.

La prossima volta mi metto davanti. <!–

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"Na botta de vita"

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Eh sì, come recita il titolo, m’è presa "na botta de vita" (credo più na botta de noia, una scusa per sfuggire a penale) e ho ricambiato il template. Ma stavolta, attenzione, è perchè molti si lamentavano del font troppo piccolo. E vi davo ragione, ho chiesto all’autrice se potevo fare alcune modifiche e lei gentilmente mi ha aiutato ma ho visto, ahimè, che nonostante tutto, aumentando il font la visualizzazione era diversa con mozilla o con IE, inoltre si sballava decisamente il tutto. Perciò ho deciso di tagliare la testa al toro (non in senso letterale, il mio amore per gli animali me lo impedisce e la foto lo dimostra) e ho cambiato, ritornando al mio grande mito Corto Maltese, nonchè mio primo template. Ebbene sì, un anno fa il mio blog vestiva di questi stessi colori&personaggi: Corto, il gatto ed il corvo, con la bella scritta di Hugo Pratt che campeggiava sullo sfondo. Spero che vi piaccia come piace a me.. inoltre i colori mi sembrano estivi, anche se la malinconia dilagheggiante lo fa sembrare forse un pò autunnale, ed il rosa salmone dei particolari è un colore molto usato da Pratt nei suoi acquarelli. Come il buon Cortuska docet un pò di tempo fa. 🙂 Non pensate che sia schizofrenica se ogni 15 giorni ne vedete uno nuovo.. è solo la necessità (eufemismo per dire il maledetto IE) che mi spinge. Il template con i papaveri era davvero molto bello. Ditemi cosa ne pensate, se va bene così, se lo leggete bene, se devo aumentare la grandezza del font… 

P.S. Per il mio eventuale blog di scrittura, dove "pubblicherò" il mio romanzo, ho già prenotato la bravissima Federica, alias ridethewingsof che ha un bel blog di grafica minimal style.. aspettatevi nuove avventure.. 🙂