…e di replicanti tra di noi…

Recentemente mi è capitato di girare spesso per vari corsi, quella specie di corridoio con tutti i negozi principali che ogni brava città deve avere. E, in ogni caso, dopo un pò mi fermo e mi stupisco, quando vedo passare un incredibile sciame di ragazze identiche alle altre, tutte con la coda, tutte con il fermaglino di Hello Kitty/cuoreglitterato/fermaglinonerodella nonna, tutte con il pantacollant&scarpe col tacco, tutte con la minigonna, di cui una mi ha molto colpito perchè non era una gonna bensì una cintura di jeans più larga delle altre. Mi sembrava di essere nel film di ”Io Robot” quando Willie Smith viene aggredito da un miliardo di automi tutti uguali. Ma quel che è peggio, allargando il discorso, è non la moda in sè, quella è sempre esistita ed esisterà sempre, e se inventa cose carine allora ben venga. Io per esempio voglio le decolletè, che poi ci sono da quando ci sono le donne, essendo le scarpe classiche che le rappresentano. Quel che è peggio è che questo replicume si estende anche a coloro che si schierano contro i modaioli e/o bimbiminkia, perchè essere diversi è figo e da persone intelligenti. Quello che non hanno compreso è che anche l’essere contro è una moda, se perpetrata come loro, e già uno ben più famoso di me ha dichiarato: ”Bisogna essere contro la moda di essere contro. Devi essere contro, dentro te stesso.” E si comportano esattamente come i modaioli e/o bimbiminkia di quartiere che ogni bravo assetto sociale deve schierare nelle sue folte e nutrite fila di concittadini. Perchè senza, il mondo non avrebbe senso. Eh no. Non ci sarebbe colore, o sapore, senza i bimbiminkia. Prendiamo ad esempio il mio paese, che conta sì e no 2000 anime, mettendoci anche le campagne et i poderi circostanti. Anche nel mio cucciolame di case&contadini più primo cittadino, c’è uno sciame di bimbiminkia. Ed è divertentissimo osservarli nel loro ambiente naturale: borse griffate penzolanti al polso che dondola di qua e di là, culetti che dondolano a tempo con le borse griffate, capelli stiratissimi con frangia alla mocio vileda pesantemente calate sugli occhi, gomma ciancicata a bocca aperta, tra due file di denti bianchissimi e lucidalabbra all’ultima moda, scarpe col tacco 12 cm montate su gambette traballanti, cioccolata calda ingurgitata a velocità supersonica col cucchino stile giapponese affamato dei cartoni con le bacchette ed il riso, cioè inzeppati in ogni possibile frase del discorso, toni zuccherosi quanto falsi accompagnati da baci in aria e non sulle guance. Lonzette strabordanti da taglia 46 strizzate in jeans da taglia 42. Sono fauna caratteristica di ogni assembramento sociale, che rendono colorata e meravigliosa ogni serata, o almeno a me divertono tanto. Una volta ho avuto la fortuna di osservarne una da vicino: in una umida sera d’estate, una delle tante si inerpicava faticosamente verso di noi, seduti al bar, sui suoi 12 cm di tacchi, con i suoi pantacollant neri notte sotto vestito di cotone fucsia acceso, con la sua cintura d’oro recante una stratosferica D&G e collanina di perle con bambolina penzolante al collo, con la sua coda di capelli stiratissima e strettissima, da mal di testa al solo sguardo, con i suoi fermagli ovunque ed il suo lucidalabbra a più non posso. E con la sua miniminimini borsina da ornamento, visto che non poteva entrarci nemmeno un mazzo di chiavi. Si avvicina al bancone e chiede, al barista, mio ex compagno di scuola, un caffè. Ne beve un sorsino ogni cinque minuti, appestando l’aria col suo profumo nuovo di Gucci, poi chiede un bicchiere d’acqua, di cui berrà un solo, misero, mezzo sorsino.Che mondo sarebbe senza di loro? 😀

 

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10 thoughts on “…e di replicanti tra di noi…

  1. a 23 anni ero come te,vedevo la gente come un gregge di pecore che inseguiva il”pastoremediatico”,mi sentivo la pecora nera che voleva varcare il recinto……….Ma poi cambi ,ti adatti e capisci che per sopravvivere puoi belare quanto vuoi,ma devi mangiare l’erba e farti tosare una volta all’anno.Quando ,ad un colloquio di lavoro preferiranno ,la tua amica coi tacchi da 14 e la mini capirai………Ma…
    Almeno Tu resisti ……….ti prego
    ciao

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  2. questo intervento capita proprio a proposito, anche se personalmente sto esaurendo la fase “divertirsi a guardare quanto son scemi i bimbiminkia”, di cui vedo pure un po’ troppi esemplari cresciutelli pure… ora sono entrato nella fase “quando ne vedo uno vorrei riempirlo di schiaffi finchè non ha più fiato per piangere”

    lo ammetto, sono un po’ nervoso ultimamente 🙂

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  3. xfull:In verità non mi sento tanto pecora che varca il recinto sai, quanto pecora che non riconosce più il pascolo in cui vive. Ne rimango fuori perché non mi appartiene… lo osservo attentamente, ma non mi faccio intrappolare nel vortice. Anche a me piacciono le cose belle, ma se ne devo essere schiava, per essere “figa” poi, no grazie.. e poi non vorrai dirmi che sei diventato un bimbominkia? Non ci credo.. 🙂
    Brunez: Sì, capita a fagiolo il mio post, perchè dice più o meno la stessa cosa del tuo. Anche io con la mia citazione di Vasco, ”devi essere contro la moda di essere contro, devi essere contro dentro te stesso” volevo dire quello che dici tu quando parli del sinistrorso radicale che corre dietro ad ogni puttanata… ed anch’ io ho con Grillo lo stesso rapporto che hai tu. Non capisco perché la gente senta il bisogno di etichettare il prossimo. Se uno va a sentire Grillo, non è per forza comunista. Se uno manifesta contro la Gelmini, non è per forza influenzato dalla sinistra. Per fare un esempio scemo, quando frequentavo a Firenze i corsi (ora studio a casa e dò solo gli esami) stavo in un convitto, e a chiunque lo dicessi mi sentivo sempre rispondere: ”Ah, ma allora tu sei molto cattolica!”. No. Io non sono molto cattolica, sono cattolica, ci credo, ma non per questo andai in un convitto, ci andai perchè avevo la cameretta singola col bagno personale. E non perché sono bigotta come pensava la gente che mi sentiva dire che avevo una camera al convitto di suore. Mah. Che poi, al mio convitto, c’era pure una musulmana… non capisco cosa c’entrasse proprio…

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  4. d’altra parte, se la tipa musulmana voleva avere anche lei una camera e il bagno per conto proprio mica ha sbagliato ad andare dalle suore, se non è un problema per lei… ma d’altra parte hai perfettamente ragione su come ragionano gli italiani: pretendono di misurare a spanne quello che andrebbe misurato al millimentro con il metro, e sono pure convinti di azzeccarci sempre…

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  5. AnitaP: eheh… 😉 mi sa che la preferiscono in molti.. 🙂
    Qualquna: grazie mille.. torna presto!
    Brunez: mmm.. forse ho capito male cosa volevi dire, ma il ”non capisco cosa c’entrasse proprio” era riferito all’essere bigotti se si va in un convitto. Per me una persona è bigotta quando si scandalizza per due gay che si tengono per mano, quando è tutta casa e chiesa, quando guardando la tv inorridisce di fronte ad una donna nuda sotto la doccia… non quando si va in un convitto. 🙂 La musulmana stava benissimo tra le suore, e loro con lei. E poi c’erano anche un sacco di atee… ma hai ragione, da come ho scritto, sembrava che ce l’avessi con la musulmana.. 🙂

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  6. no no ma lo so che non ce l’hai con la musulmana, anche perchè sennò avresti contraddetto tutto quel che hai scritto prima; avevo solo completato il tuo discorso con la mia considerazione 😉

    ps: comunque i bigotti che inorridiscono vedendo una donna nuda in tv come mai non inorridiscono vedendo tutti quei varietà schifosi per casalinghe che fanno in tv? personalmente tra una donna nuda e Pupo io inorridisco vedendo il secondo 😀

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  7. no, no, no… l’acqua dopo il caffè proprio NO!!! cioè per noi Campani è uno schiaffo morale. ed è un chiaro segnale che chi lo fa prende il caffè solo per atteggiarsi e non perchè piace!
    concordo pienamente col senso del tuo post e sono sempre stata dell’idea che ognuno deve creare il proprio stile per non essere banale e per non conformarsi alla massa. anche se devo ammettere che anche io sono caduta nella rete delle ballerine e dei jeans dentro gli stivali… mea culpa!

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