Angeli e demoni

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Sabato sera io e S. siamo andati a vedere Angeli e demoni, il film con Tom Hanks, di cui entrambi avevamo già letto il libro. E devo dire che è stato uno dei rari casi in cui la trasposizione cinematografica supera quella cartacea, per diversi punti.

A chi non ha letto il libro/guardato il film, consiglio di non leggere questo post perchè contiene parecchi spoiler.. 😉

Il film è ben fatto, la regia anche, si fa onore sia a Roma che alla Lancia Delta in ogni fotogramma in cui i protagonisti debbano spostarsi in macchina. E questo mi regala una punta di orgoglio, anche per la Lancia ed anche se si tratta di pubblicità. Ma quello che rende il film superiore al libro sono i tagli che vi sono stati fatti, che rendono l’intera vicenda nettamente più credibile rispetto a quella narrata nel libro.

  • Nel libro il camerlengo Carlo Ventresca (nel film ha il nome diverso) perde la bussola perchè scopre di essere il figlio del papa e di una suora, che, per ovvi motivi pratici dovuti alle loro posizioni, lo hanno avuto sfruttando l’inseminazione artificiale, ed è per questo che il papa è così progressista e favorevole alla scienza: sente di doverle qualcosa. Ecco, io questo lo trovo di pessimo gusto. E nel film tutto ciò non c’è. Per fortuna. Oltre a questo architetta il tutto perchè vuole riavvicinare i fedeli alla Chiesa, così come nel film.
  • Nel libro Robert Langdon, in una delle scene finali, sale insieme al camerlengo nell’elicottero, e dopo che questo si è gettato col paracadute, per scampare alla morte recupera un telo di fortuna cerato e si getta nel Tevere da chilometri di altezza, riuscendo a salvarsi. Forse solo Chuck Norris e Tiramolla avrebbero potuto sortire medesimi effetti. Nel film si è preferito far salire solo Ventresca sull’elicottero, risparmiandoci scene inutili quanto assurde.
  • Nel libro Ventresca (io lo chiamo col nome del libro, è il camerlengo) dopo che si è gettato col paracadute, atterra, con la grazia del gabbiano Jonathan Livingstone, sui tetti di San Pietro, se non addirittura sulla balconata, non ricordo bene. Senza farsi un graffio. Con una bomba micidiale che esplode sopra di lui. Nel film tutto questo non accade, ma si lascia molto più spazio alla logica, facendo rimbalzare il poveretto da un muro ad un altro, soffiato dalla potenza dell’esplosione.
  • Nel libro il solito Ventresca si uccide dandosi fuoco sul balcone su piazza San Pietro, e la gente che assiste alla scena pensa ad una miracolosa ascensione al cielo. Anche gli atei e quelli di altre religioni probabilmente. Nel film gli si dà una morte credibile (urla dal dolore mentre nel libro no) all’interno di S. Pietro.
  • Il libro si conclude con una Vittoria seducente che si toglie l’accappatoio e pronuncia la frase: “Non sei mai stato a letto con una che fa yoga vero?” Ad un Langdon stupito ed eccitato sul letto. Che abbia voluto imitare (goffamente) la celebre scena della Loren e Mastroianni? Nel film tutto questo, per fortuna, non viene mostrato.
  • Nel libro l’ultimo dei cardinali muore nella fontana dei 4 fiumi, mentre nel film viene salvato da Langdon e dai romani in extremis e fatto diventare papa. Ora, a parte che la fontana dei 4 fiumi non è così profonda come si vuole far credere, trovo sia stata una bella scena, per le musiche e per quello che ha voluto simboleggiare. Ed anche la decisione di farlo diventare papa ha un che di allegorico.. comunque entrambe le soluzioni erano credibili, su questo non ho niente da obiettare. E poi altre differenze, ma, come questa, che non rendono il film migliore del romanzo.

I difetti che ho trovato al film riguardano una sola categoria: i personaggi. Cominciando da Tom Hanks (Robert Langdon), che io ammiro e stimo tantissimo, e che è uno dei miei attori preferiti, qui non mi è piaciuto molto, come nel Codice da Vinci. Non perchè abbia recitato male, ma perchè non ha convinto come l’erudito bacchettone che all’occorrenza si trasforma in un uomo d’azione, vedi Indiana Jones, dove il buon Harrison è sexy e secchione insieme, due cose che, di solito, non vanno d’accordo. Idem dicasi per Ayelet Zurer (Vittoria Vetra), che, seppure bella, è sciapa in confronto alla morettina snella ed abbronzata del libro, e per Ewan McGregor (Patrick McKenna o Carlo Ventresca), che seppure interperetato bene non riesce a darmi quell’immagine di fanatismo che mi ero immaginata con il camerlengo cartaceo. Ho trovato invece ottima l’intepretazione di Pierfrancesco Favino (Comandante Olivetti) con tanto di enorme dispiacere quando me lo uccidono (non lo ricordavo..), e di Armin Mueller-Stahl (Cardinale Strauss o Mortati), stronzo ma col cuore tenero che si rivela solo alla fine. Inoltre Angeli e Demoni è il prequel e non il sequel, come vogliono farci intendere, del Da Vinci code. Ottimi gli effetti speciali (quando esplode la bomba ci sono dei colori e delle atmosfere realistici tanto da avermi fatto strizzare gli occhi e stringermi a Ste) e la Lancia Delta, come dicevo prima, che è veramente onnipresente come fanno vedere in pubblicità.

Ad ogni modo è un buon film, migliore di tanti altri, che mi è piaciuto, come dicevo prima, molto più del libro e del codice da Vinci. Da rivedere senz’altro, forse chissà, anche spendendo qualcosa tra un pò di tempo, quando il prezzo si sarà abbassato di molto, invece che gratis scaricato dal mulo.. 😉

 

E di strani personaggi e domande senza risposta..

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Ieri sera guardando Striscia ho ascoltato la dichiarazione di un signorino che aveva promesso, molto tempo fa, di smettere con la droga e di diventare un bravo ragazzo:

 

Ora. Io non voglio offendere nessuno. Anche noi nel nostro piccolo dobbiamo dare una mano, per carità. Ma cavolo, una domanda m’è sorta spontanea:

Ma tutti quelli che ci vengono a chiedere soldi, per associazioni benefiche o quant’altro, perchè e sottolineo perchè, invece di andare a chiedere soldi a noi che non li abbiamo, non li vanno a chiedere a questi personaggi qui che buttano i soldi nel cesso in droga e travestiti? Non sarebbe meglio che il buon Lapo, invece di dare un milioncino di euro per una serata al pusher Lazlo e al travestito Chantal non ci costruisse.. che so, una scuola in Africa, o ci comprasse le medicine contro le zanzare che rendono ciechi? Perchè dobbiamo darli noi i soldi, noi che li usiamo per mangiare e vestirci, e non lui che li butta nel cesso e tira la catena sputandoci sopra?

Una volta ho letto che più uno è ricco e meno spende, perchè molta roba gliela offrono o regalano vedi Paris Hilton che quando va in un ristorante ha il posto assicurato, a costo di scacciare le altre persone che stanno mangiando, e una cena da 300 dollari gratis – mentre invece quelli che hanno uno stipendio da 1000 $ al mese – magari quelli che sono stati scacciati dal loro posto per darlo a Paris – non hanno gratis nemmeno il biglietto del pullman. E forse per avere quel posto hanno aspettato mesi e risparmiato altrettanto. Probabilmente anche per la gente che chiede soldi hanno lo stesso trattamento. Chissà.

A volte non mi ritrovo in questo mondo. Veramente. Lo trovo… assurdo..