Stop…!

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 Ragazze e ragazzi, mi prendo un periodo di pausa. Non so per quando. So solo che ho bisogno di rintanarmi nel mio eremo solitario, nel freddo scriptorium, con la mano gelata a scrivere et studiare, uscendo solo per lavorare e andare a seguire lezioni. E per vedere Ste, ovviamente. 

…stop! dimentica perché!

À Bientôt. :love:

Alle cinque terre

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 Ieri io e mia mamma abbiamo partecipato ad una gita alle Cinque terre, dove non ero mai stata. Un viaggio emozionante che mi ha fatto capire come l’uomo, se spinto all’estremo, possa veramente fare di tutto pur di sopravvivere. In tempi antichi e in tempi moderni. Perché tutto il mondo è paese. I terrazzamenti che partono dalla cima della montagna fino ad arrivare giù al mare, per esempio. Un lavoro che mi ha fatto rimanere a bocca aperta, letteralmente. Ed oggi, negli anni 2000, il gemellarsi con la muraglia cinese. E organizzare il Napoleon festivàl. (per via del commercio in crisi bisogna inventarsi qualcosa per attirare gente al paesello!).

Ed anche io sono stata spinta all’estremo, e in ben tre situazioni diverse:

  • Quando la polizia ha fermato il nostro pullman e preso i nostri nominativi, perché l’autista col maglioncino in tinta con gli interni del mezzo aveva trafficato col disco di marcia, in modo tale che non si capiva se era in grado di guidare oppure no. 
  • Quando ho incontrato LUI, il mito, il mio marinaio dall’orecchio forato, colui il quale si è fabbricato la linea della fortuna sulla mano da solo perché non ce l’aveva, Corto Maltese.
  • Quando una improvvisata versione ridotta di Meredith Gray mi ha diagnosticato una gravidanza di due-tre mesi con ricovero urgentissimo all’ospedale. ("Tiè!" ho fatto, facendole capire come sia difficile la carriera di medico/chirurgo )

Potevano mancare foto degli eventi…? Ovviamente no: 

 

… manca la foto dell’autista arraffone, lo so, ma con due poliziotti incazzati e lui che voleva avere per forza ragione vantando una causa vinta negli anni ’80 mentre il resto del gruppo tirava le maniche all’uno e agli altri tentando di emulare il giudice Santi Lighieri, non mi pareva il caso ecco… 😉

"Perché lei non porta mica patate sà? Porta persone..!"

"Oh nini, ma io ebbi già a discutere con uno della su’ risma negli anni ’80 sà, e la ebbi vinta io…!

Perché e se l’affare costì è rotto, o che colpa ne ho io? Io lavoro come lei sà?!"

Decisione

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 Ok, ho deciso. Provo a fare due esami a marzo.

Quello che ho rifiutato e quello che avevo in programma di fare… e di rimandare, sostituito da questo vecchio che è scalato di un posto. Non posso mica perdere tempo così cazzo.. giusto? Oh. Ciò significa che mi farò un culo come il secchio, detta in maniera popolare, e che probabilmente mi finirò lo stomaco dalla gastrite, essendo entrambi nello stesso giorno (quello nuovo di mattina, quello che ho rifiutato di pomeriggio) ma ci provo. Credo che devo smetterla di pensare troppo e buttarmi, agire. CARPE DIEM. Come fà il mio amico M., che riesce a fare tre esami in un giorno: magari ci piglia 20 ma almeno li fà.. e li passa pure. Così adesso lui si ritrova 3 esami di meno sul groppone, mentre io ne ho fatto solo uno a gennaio, quello dove ho preso 30, e uno rifiutato il 15, con il San Valentino rovinato. No via, devo prendere esempio da lui e cominciare a buttarmi. Le cose sono due: o li boccio, o ne passo solo uno. Oppure c’è una terza possibilità:

passo con un voto decente entrambi e me ne ritrovo meno due per giugno. 

 In fondo, fortuna audaces iuvat… 😉