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The Blair Waldorf effect

Una cosa di cui volevo scrivere da tempo riguarda quelle persone che cercano –e credono – di essere Blair Waldorf, la protagonista di Gossip Girl. Vedo e leggo in giro gente di tutti i tipi, anche di 30, 40 anni, che cerca di essere come lei, si veste come lei, mette i suoi adorabili cerchietti – adorabili solo su di lei, se li mettessi io risulterei un idiota nonché bimba di dieci anni – e fa tutto per essere come lei.
Ecco, vorrei dare una notizia a queste persone, notizia che probabilmente le schoccherà parecchio: Blair Waldorf non esiste. E’ un personaggio fittizio di un romanzo poi trasposto come telefilm, che del romanzo, tra le altre cose, ha poco o nulla. Cielo, Blair esiste sì, nel senso che il personaggio è stato creato modellandolo su persone vere, ma quella vera spiccicata che si vede in tv non c’è. Non che io non vorrei essere Blair: bellissima, ricchissima, schiccosissima, magrissima, va benissimo a scuola, prima in tutto etc etc ma non lo sono, e grazie a Dio per alcuni versi (nelle sue ossessioni è quasi folle) e sarei ridicola nel vestirmi come lei solo per essere lei. Anche perché ci sono alcuni vestiti che proprio non mi piacciono, sono da vecchia e idem dicasi per le scarpe. Insomma… e poi anche lei vuole essere come Audrey Hepburn, quindi la gente vuole essere una persona che vorrebbe esserne un’altra…
Per carità, avere un personaggio preferito o che idealizziamo come mito o icona è normale. A proposito della Hepburn, in questo periodo anche io la vedo come tale, tanto da mettere il suo ritratto come sfondo del desktop. Ma da qui a tagliare i miei lunghi e folti capelli nel suo celebre taglio per assomigliarle ce ne vuole…
La verità è che noi viviamo in un mondo folle. Noi siamo insicuri a tal punto che il nostro io non ci va bene e dobbiamo essere un’altra persona che reputiamo stilosa per stare bene con noi stessi, secondo il sillogismo: “Reputo quell’icona piena di stile e popolare – Divento come lei – Sono anche io piena di stile e popolare“. Ma è faticoso, e non sempre si può fare, specialmente se la persona in questione è ricca oltre l’immaginabile, come in questo caso. E non è soltanto adesso, nel mondo di oggi, con Gossip Girl o Chiara Ferragni, è da sempre. Mi viene in mente il film/musical Chicago, dove le donne si pettinavano come Roxy e tutti volevano un pezzetto dei suoi vestiti o uno dei suoi oggetti. Ma si potrebbero fare tantissimi esempi reali, non solo citazioni da film. Siamo talmente insicuri che dobbiamo trovare conferme nei giochini di facebook, roba che se non facciamo più punti di un nostro amico significa che non siamo abbastanza intelligenti e che se facciamo un test vogliamo che esca il risultato che diciamo noi altrimenti ci deprimiamo. Test e giochini che non sono stati fatti da emeriti scienziati, ma dai bimbiminkia. Io me ne sono accorta, ringraziando Dio, e sono scappata disiscrivendomi da tutte queste trappole e trappoline. L’ho capito grazie a due cose:
  • La prima è che appunto questi giochini/test non sono stati fatti da persone competenti, quindi non vedo come possano dirmi che tizio è più intelligente di me. Tizio che tra le altre cose si è iscritto prima di me, quando i trucchi funzionavano ancora, e che più che probabilmente se ne è servito per scalare la classifica.
  • La seconda è che mi sono dovuta ridurre all’ultimo per studiare per un esame perché perdevo tempo dietro a queste minchiate, roba che se ci ripenso mi vien voglia di prendermi a schiaffi. Questi giochini non servono ad altro che a far perdere tempo e soldi. L’intelligenza non si misura coi Brain Buddies di Facebook ma dal modo di comportarsi, tipo fuggire da queste trappolone e incanalare le proprie energie in qualcosa di più serio e costruttivo, vedi laurearsi.
Sono solo giochi e telefilm, in fondo. Servono a svagarsi, non a stressarsi o dimostrare di essere migliori degli altri. Eppure sembra che è questo che stanno diventando, rendendo la gente quasi schizzofrenica, senza più la capacità di distinguere la realtà dalla finzione. E quando sarà passata la moda, cosa succederà di tutte quelle scarpette e cerchietti alla Blair? Verranno buttati? Che poi, se ci fate caso, l’attrice che la interpreta non ha quello stile, per cui un motivo ci sarà. Probabilmente si sente ridicola anche lei con tutti quei fiocchi, come me se li mettessi io, anche se su di lei sono un incanto e non è affatto ridicola.
Insomma, viviamo in un mondo buio. Tutti vogliono imitare tutti e tutti vogliono essere delle star, e per farlo si sputtanano in diretta, come a Uomini e Donne dove tutti incriminano tutti di essersi fatti o meno corteggiatori e/o tronisti con la promessa di apparire in tv.
Ma il buon gusto di essere sé stessi, dov’è?!
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