Mese: giugno 2010

America’s most smartest model

“Il modello – o modella – più intelligentissimo d’America” questa sarebbe, alla lettera, la traduzione di questo programma in onda su Mtv facente parte della categoria dei reality, che tanto vanno di moda in questo secolo. Lo scopo di questo show è appunto quello di cercare il modello o modella più intelligentissimo d’America, e vede i contendenti battersi per il titolo non solo con pose più o meno sexy ed espressioni più o meno conturbanti, ma anche con domande di cultura generale. Di cultura, appunto. E’ una cosa che osservo da tanto, e che mi domando da tanto, fin da quando, piccolina, guardavo i telefilm come “Otto sotto un tetto” et similia, dove l’intelligentissimo Steve saggiava il Q.I. della sua corteggiatrice Myra chiedendole il significato del suo nome. Ecco io non riesco a capire come il fatto di essere una persona colta possa dimostrare la propria intelligenza. Una persona acculturata è per me, infatti, una persona che ha studiato, una persona da ammirare e da imitare, una persona sicuramente con un minimo d’intelligenza, ma non …

Figure mondiali

La sconfitta con gli omini bianchi ex Jugoslavi c’è stata appena ieri, ma già si è scritto e si sta scrivendo di tutto contro i nostri e contro l’ex allenatore Marcellino. Io non sono una calciofila (tutt’altro…) ma quando gioca l’Italia si scatena la sportiva che c’è in me, e difendo a spada tratta quegli 11 disgraziati Nutellofili a tradimento che oltre ad ingurgitare dolci illegali ingurgitano anche soldi a gogò, ma questa volta non posso difenderli. No, non posso, perché anche se sono una ferma sostenitrice dell’appoggio indiscriminato, sia che l’oggetto del proprio tifo vinca o perda, questa volta non posso giustificarli: abbiamo beccato il girone più facile che si potesse avere, eppure non solo abbiamo perso ma abbiamo perso finendo in ultima posizione. Una bella prova da campioni del mondo insomma. Quello che mancava era Zidane. E la sorella di Zidane. Quello che mancava era il coraggio di far giocare persone nuove, elementi freschi che potessero dare una marcia in più al gioco, e non solo i vecchi: l’esperienza conta sì, ma anche …

A long love story

Ultimamente non sono stata molto presente sul blog, causa esami che mi tengono lontana da questo mio piccolo spazio dove posso dire quel che penso dei fatti&misfatti che accadono nel mondo, ma di questo voglio proprio parlare, perché purtroppo in pochi sono a conoscenza della situazione birmana e degli abusi dei diritti umani che vi vengono fatti e che vengono taciuti. Lo stato della Birmania si trova nell’Asia sudorientale ed è attualmente sotto il regime militare di Than Shwe, dopo il colpo di stato del 1998. La Birmania è il paese che più al mondo viola i diritti umani e compie crimini internazionali: non c’è libertà di stampa, non c’è libertà di parola, non c’è libertà di riunione od associazione. Gli unici giornalisti veri, per poter documentare quanto avviene all’interno del proprio Paese, devono farlo di nascosto, e, se catturati, sono condannati all’ergastolo. Trasmettono clandestinamente i propri servizi tramite internet agli altri Paesi che poi provvedono a mandarli in onda, come la BBC. Ma non sono gli unici che dicono qualcosa e che provano a …