Distrazioni più o meno mondane, Essere me, Figlie di Eva, politica
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2 giugno 1946

… e che l’Italia possa veramente votare, così come fece quello storico giorno di ben 64 anni fa.

Oggi è un giorno storico e importantissimo, non solo perché si lasciò decidere agli italiani come volevano essere governati, ma si diede anche alle italiane lo stesso potere, che prima non avevano.

Già. Lo stesso, importantissimo, preziosissimo potere che molti oggi sottovalutano o danno per scontato, e per il quale molti uomini e donne hanno donato la vita.
Non voglio fare le solite polemiche come quelle che feci per il 25 aprile, della serie che oggi non so in quanti si ricorderanno di chi compie gli anni,  dico solo che per me si dovrebbe festeggiare un pò di più, in quanto festa nazionale, così come fanno in Francia per il 4 luglio o in America dove festeggiano persino il Columbus day.
Si sa che la memoria popolare si tramanda meglio con feste e gozzoviglie che con un discorso a cui dopo i primi minuti nessuno più presta ascolto.
E vorrei aggiungere che, personalmente, se fossi il Capo di Stato, il 1 gennaio  non farei solo il discorso di buon anno al Paese, ma Gli ricorderei molto più di quanto fa adesso che è anche il compleanno di qualcuno di molto importante, che quest’anno ha compiuto 62 anni: la Costituzione italiana.
Perciò, auguri Repubblica. E che questo augurio ti sia di buon auspicio per il futuro. Perché nonostante tutto, io in te credo ancora.

… e ora basta con le frasi strappalacrime suvvia. 🙂
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