Feeling blue

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Ho le paturnie.

Perché bastano un paio di scarpe mancate (le scarpe che sognavo da mesi, alla modica cifra di 8 € per via degli sconti), uno smalto mancato (mancava il colore che volevo) e gli specchi deformanti dei negozi che mi fanno sentire (e vedere) grassa e pesante per buttarmi giù così? Eppure mi vanto di essere una persona razionale.

Sospetto di avere incosciamente bisogno di Tiffany. Cosciamente, di Ella&Louis. E anche di Nina Simone.


Aggiornamento: come se non bastasse, mi fanno arrabbiare pure quelli di iobloggo. Chiedo sul forum se ci sono novità per quanto riguarda la possibilità di scrivere post su iobloggo tramite Windows Live Writer, dopo aver già cercato discussioni simili. Già un utente prima di me ha chiesto la stessa cosa, e gli si è risposto che no, non esiste un modo. Solo che la domanda è stata posta nel 2007, per cui mi sembra ragionevole pensare che forse in tre anni qualcosa è cambiato. Niente, mi si linka la domanda già esistente e addirittura mi si consiglia di cercare prima di chiedere, come se avessi fatto una domanda stupida ed inutile. Infine, mi si blocca la discussione. Bah. Vado a cena con l’omo e i nostri amici, è meglio.

Femminismo

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Io sono una femminista. E ne sono fiera. Non di quelle critiche e sterili per le quali tutto ciò che fa il Maschio è sbagliato, ma una di quelle che intende non solo fare chiacchiere ma fatti concreti, denunciando, appena può, il maschilismo dilagante e il femminismo apparente. Anche a costo di sembrare una rompiscatole.

Qualche giorno fa, domenica per la precisione, sono stata alla presentazione di un fumetto. Il fumetto in questione parla delle streghe, e si sono sprecate parole su parole sull’intelligenza degli autori, che hanno utilizzato il fumetto per esporre la teoria moderna delle fattucchiere, che non erano serve del diavolo come si dava a bere durante l’inquisizione ma erano donne curatrici che usavano le erbe per preparare decotti curativi, di come le donne colte e non venissero allora discriminate mentre adesso no etc etc.

Gli autori del fumetto sono tre: due uomini, sceneggiatore e disegnatore, più una donna, la coloritrice. Grandi feste da parte del sindaco del mio paesello e grandi elogi ai due per aver ben strutturato la storia, per aver reso bene la realtà del mio piccolo centro abitato nel fumetto (nel quale fa capolino nelle ultime pagine) e di far conoscere le storie che vi albergano, ben venga se servono a spazzare via credenze vecchie e ammuffite come quelle delle streghe dando alle donne la giusta dimensione etc etc. Nessuna menzione alla coloritrice, proprio la protagonista per diritto di nascita di tutta la prosopopea studiata e ben recitata da tutte le persone pubbliche che partecipavano alla presentazione. Nemmeno da parte dell’assessore alla cultura che è una figlia di Eva come lei e come le streghe di cui tanto accanitamente prendeva le parti. Una piccola particina solo alla fine, ma nulla più. Al momento degli autografi, stessa cosa. Tutti dai due uomini protagonisti della scena e nessuno dalla coloritrice, di cui nessuno aveva chiesto la disponibilità ad autografare, nemmeno le cariche pubbliche.

Mi avvicino toma toma e le chiedo la firma con dedica. Lei s’illumina:"Ah, allora lei si è accorta di me, eh sì, ci sono anche io ma mi avevano messa in disparte…! Meno male! Grazie, grazie!!!" "Grazie a lei" rispondo con un sorriso. "Qui si parla tanto delle donne, di quanto debbano essere rivalutate, di quanto siano importanti e poi mi si dimentica l’unica donna autrice del fumetto. Anche i colori sono importanti in un opera grafica" Il disegnatore, stizzito, storce la bocca e abbozza un "Eh già". Poi mi fa l’autografo, e il disegno allegato, come lo fa a tutti. Ma, noto, nel mio anche il personaggio del fumetto ha la bocca storta ed è stizzito. Non so se sia stizzito per la mia frase o per il dover disegnare&fare autografi, fatto sta che è stizzito. Ma a me non importa. Anzi, ben gli sta. Se la tira un pò troppo per i miei gusti, scortese con tutti, sembra il dr House, al contrario dello sceneggiatore che sorride bonario e crea una frase apposita a chi gli chiede l’autografo. 

Per cui sì, sono femminista. E ne sono fiera. Anche a costo di sembrare una rompiscatole.

Problemoni

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 Bene. Questo dovrebbe essere il mio template definitivo. 

Un unica domanda (perché senza crucci non so stare): perché non mi riesce di far apparire sullo sfondo del blog i pallini così come si vede sul dannato IE? Lo sfondo è bianco per chi usa Mozilla e Chrome. Grr.

(Eh sì, son problemoni questi.)