Essere me
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The final solution

Stamattina ho fatto un test "Gli esami sono uno stress?" dalla risposta ovvia e scontata, che non meritava i 5 minuti del mio tempo, ma che ho voluto provare ugualmente nella curiosità di scoprire qualcosa che di me non so. Ah, voglio precisare che questo test l’ho fatto su un libro, non su Facebook.

Il risultato mi ha definita come:

Siete perfettamente nella norma, cioè avete quella partecipazione emozionale all’avvenimento che hanno tutti. Comprendete che è un momento importante della vostra vita, ci pensate, ma senza lasciarvi sopraffare. Questo stato di lieve tensione interiore vi dà una carica sufficiente per giungere agli esami abbastanza stimolati e motivati, ma senza compromettere il vostro rendimento.

Immaginando di ricevere un risultato del genere sono passata (come faccio sempre) a leggere anche gli altri risultati. Quello prima del mio recitava:

Siete degli studenti sereni, tranquilli, capaci di affrontare con padronanza il momento degli esami senza lasciarvi prendere dal panico e rendendo al massimo, anche più di quello che avete studiato. Ciò significa che un punteggio di questo tipo è una buona prognosi sia per il momento attuale che per quello fatidico.

E ciò mi ha indotta a vedere dove io "sbagli", e cosa possa fare per raggiungere il profilo sopradetto, dato che il mio sogno (come penso quello di tutti) è di rendere anche più di quanto ho studiato. Dopo confronti e riconfronti, ho concluso che ciò che mi differenzia dal profilo dei miei desideri è il fattore emozionale: il sentirmi in colpa per non aver studiato come dovevo, il sognare a volte l’esame e svegliarmi preoccupata, la depressione prima di un esame per il quale non mi sento pronta perché penso di non farcela etc etc. 

Dunque, la conclusione a cui sono giunta è quella a cui arrivò già molto prima di me un mio prof delle medie, e che ci consigliò prima degli esami di fine triennio è che negli esami bisogna fregarsene. E andarci spavaldi, incoscienti e menefreghisti, in ogni caso.

Kamikaze style, insomma.

 

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6 Comments

  1. Innanzitutto grazie per l’accesso =)
    Per quanto mi riguarda arrivo puntualmente agli esami con un’ansia incredibile! A volte arrivo quasi sul punto di avere crisi di pianto… sono un po’ eccessiva forse xD

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  2.  Mah, a questo punto mi sa che conviene: una volta ho conosciuto uno che ha passato tre o quattro esami studiando solo la metà del programma, ha preso pure voti alti perché gli hanno chiesto solo le cose che aveva fatto… se fossi stata io non ci sarei andata, invece a lui non è fregato niente e si è presentato… che mito… 😀 
     Indubbiamente. Ma credo che buona parte del rendimento di un esame sia dovuto alla sicurezza e alla tranquillità che si ha… forse il test non ha tutti i torti.. non dico che non bisogna studiare (io non ce la farei a presentarmi senza aver aperto libro o quasi) ma forse un pizzico di menefreghismo a volte non guasta… 😛 
     Ma ciao! Innanzitutto non c’è di che, anzi mi fa piacere che tu mi abbia chiesto l’accesso! :love: E poi… stai tranquilla, sopratutto per te stessa! In fondo sono "solo" esami…! 🙂 

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  3. A me gli esami stressano tantissimo! Anche se più ho studiato bene e meno ho l’ansia! Anche se questa c’è sempre ma vabbè… Però anche io conosco gente che va lì dopo due giorni (2!!!) di studio e si prende anche l’esame! Cioè, in due giorni non riesci nemmeno a leggerle tutte, le pagine dei libri..! E comunque se non ho finito il programma io all’esame non ci vado proprio!

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