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The Chiara Ferragni effect

Molti dei miei lettori sapranno già chi è questa biondina milanese che in un anno dall’apertura del suo blog ha fatto parlare di sé, in bene o in male, e che è stata presente anche nel famoso programma di Chiambretti, il “Chiambretti Night” appunto.

Altrettanti di loro non la conosceranno, specialmente se non sono interessati al mondo della moda in genere.

Rimedio dunque con un breve cappello introduttivo: Chiara Ferragni è una ragazza di 23 anni, milanese, che da un anno a questa parte, grazie al suo blog, “The Blonde Salad”, nel quale pubblica quasi quotidianamente i suoi outfits è riuscita a diventare se non famosa almeno popolare, tanto da meritare la possibilità di disegnare (e vendere) un paio di scarpe tutte sue, firmate sotto la suola con il suo nome.
Leggo e sento spesso in giro critiche feroci quanto apprezzamenti idolatranti a lei rivolti, come se fosse una sorta di Giano bifronte munito di due facce e due personalità tra le quali non ci sia una via di mezzo: persone che la reputano montata, superba, finta bionda, finta e basta, non meritevole di tutto il successo che ha avuto, sprecona, che imprecano col pugno teso verso lo schermo del pc quando vedono o sentono il suo nome, che la maledicono in silenzio, che creano bamboline vudù con le sue sembianze punzecchiandole ripetutamente, che modificano le sue foto, che scannerizzano tutte le sue foto in cerca del difetto minimo mentre altre al contrario lo fanno in cerca del segreto che la rende così popolare, una sorta di dea scesa in terra ad alleviare le loro sofferenze, che le offrono siti fatti con il sudore della propria fronte, cartelli, striscioni, commenti adoranti e che la difendono a spada tratta appena si dice qualcosa contro la sua persona, pronti ad immolarsi sul sacro altare della loro beniamina anche capovolti.

Personalmente, trovo esagerate entrambe le fazioni.

Per me Chiara Ferragni è una bella ragazza, alta, magra, molto furba, che ha deciso di sfruttare le proprie possibilità (aspetto&finanze) per crearsi un proprio impero personale, utilizzando tutto quello che possiede per farsi un nome e una garanzia.
E per me, fa proprio bene.
Mi ricorda gli yuppie anni ‘90 alla Gianni Agnelli, ammirati e invidiati, sempre in bilico tra odio e amore, sempre sulla bocca di tutti, con gli orologi sopra il polsino della camicia subito adottato dalle masse, come un rito magico che consentisse di diventare uno di loro.

Io (e lo dico con tutta franchezza) seguo Chiara con nonchalance, sfogliando il suo blog come farei con una rivista, non ponendomi affatto il problema di cosa faccia o di cosa non faccia, del fatto che se la tiri o meno, di quanto durerà e di come sarebbe la mia vita senza il suo blog, perché non mi cambierebbe assolutamente nulla se domani lei decidesse di chiudere il suo piccolo santuario e, inoltre, ragionando bene sui fatti, è lei che si mette a mia disposizione, che deve fare in modo di mantenere viva la mia curiosità, che non deve chiudere il suo piccolo Grande Fratello, che cerca di piacermi e che s’impegna affinché io la scelga tra tante altre.

In un mondo in cui se fai chiacchierare di te sei un vincente, a prescindere da cosa fai, mi sembra che la milanese se la stia cavando benone.

Per cui la sua popolarità è più che meritata: l’abilità, la strategia di marketing con la quale Chiara vende sé stessa dimostra che la ragazza è intelligente, ci sa fare e ha le possibilità per guadagnare qualcosa di più di quanto non faccia adesso.

Credo poi che dietro le quinte il Riccardo fidanzato storico l’aiuti più di quanto non appaia, e che in tutta questa campagna pubblicitaria la farina non sia solo del sacco di Chiara. Ma di questo, io non so nulla, ho solo sospetti. Quello che so con certezza è  che ha messo perfettamente in pratica l’insegnamento di Oscar Wilde

Bene o male, l’importante è che se ne parli.

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14 Comments

  1. da buon detrattore di tutte le cose estremamente patinate dovrei essere abbastanza ostile nei confronti di questa personaggia… ma in realtà non arrivo a provare alcunché di veramente negativo, soltanto puro e semplice disinteresse verso qualcosa di palesemente montato e pianficiato a tavolino; anche se non viene presentato come tale (ovviamente) un sito che genera traffico – e quindi soldi nelle tasche del proprietario del provider – diventa un business da gestire in maniera ben più ragionata di un blog pacchiano gestito da una ragazzina…comunque ne ero venuto a conoscenza qualche mese fa tramite questo articolo (che secondo me è fortissimo): Fesciòn

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    • Valentina says

      L’articolo che mi hai linkato è a dir poco caustico! Concordo con l’autrice quando scrive che in alcuni abbinamenti è banale o fuori luogo, compra e mette cose decisamente trash (a te piacerebbe quando si mise dei tronchetti leopardati con la zeppa e il mega fiocco brillantinato a mò di uovo di Pasqua) ma sinceramente non provo il desiderio di demolirla come ha fatto lei perché come dicevo nel post, quel che provo per la Ferragni è indifferenza. Infatti ero indecisa se scrivere o meno questo post che mi trascino da qualche mese, dato che comunque se parli di qualcosa significa che ti ha colpito in qualche modo, poi ho deciso di scriverlo perché mi sono accorta che comunque ne parlo con le altre amiche blogger.Ammetto di provare un solo sentimento nei suoi confronti, anche se moderato: l’invidia (buona), ma per i suoi soldi, niente più: capelli biondi, gambe, occhi, fidanzato figo… sinceramente preferisco i miei.

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  2. condivido in pieno tutto quello che hai detto… ci sono troppe ragazze che la portano su un piedistallo e troppe che la insultano perchè vorrebbero essere al suo posto…. anch'io ogni tanto la seguo sporadicamente, ma non vedo perchè bisogna accanirsi così con una persona che ha avuto questa fortuna 🙂

    Baci Vale!

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    • Valentina says

      Infatti nemmeno io lo capisco.
      La guardo con molto distacco sinceramente… 🙂

      Baci anche a te Fedy!

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  3. All'inizio non mi capacitavo di tutto il suo successo (all'epoca di flickr) poi mi sono un pochino amareggiata vedendo che il successo era infinitamente maggiore rispetto a quanto in realtà ne meritasse, ora mi è completamente indifferente, sono mesi che non vado più sul suo blog.

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    • Valentina says

      Io sul suo blog ci vado ma, come ho scritto nel post, lo sfoglio come se sfogliassi una rivista, senza grandi emozioni di sorta, gridolini di eccitazione o “guarda com’è bello quello, lo voglio anche io”. C’è un blog che mi strappa un complimento per i vestiti o gli accessori ogni tanto, ed è lo spazio dell’amica rivale Veronica, lì foto, grafica e proposte sono più curate a mio modesto parere, ed il mio “guarda com’è bello quello, lo voglio anche io” si riferisce anche alla grafica del blog, non solo a quello che indossa. 😀

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    • Valentina says

      Sìsì, lo so. 🙂
      Nemmeno a me piace, non volevo fare una Cicero pro domo sua col mio post, è solo che non capisco tanto accanimento verso di lei. Sembra che le trovino difetti anche solo perché respira. (Non parlo di te in questo caso, ci tengo a precisarlo) 😛

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  4. Mooolto moolto d'accordo.Io non avevo mai visto il suo blog,prima di qualche mese fa quando c'è stata la settimana della moda a Milano..forse mi sarà capitato di passarci di sfuggita nell anno precedente,ma probabilmente non l'ho mai "seguita" perchè non mi avrà colpito il suo look,semplicemente.

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