Distrazioni più o meno mondane, Essere me
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Magisstra

Finalmente sento una notizia positiva che mette l’Italia e un italiano sotto i riflettori del mondo. (Ovviamente ignorata dalla maggior parte dei notiziari)

L’astronauta italiano Paolo Nespoli è stato scelto come ingegnere di volo per la missione europea MagISStra, tesa al raggiungimento di alcuni esami scientifici e fisici. Partito il 15 dicembre 2010 dalla base in Kazakhstan alle 20:09 ha raggiunto ieri la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a bordo della navicella spaziale Soyuz. Il suo equipaggio è composto dal cosmonauta russo Dmitry Kondratyev e dall’astronauta statunitense Catherine Coleman. Nespoli porterà a termine diversi esperimenti, che spaziano dall’analisi delle radiazioni non solo per l’ESA (European Space Agency) ma anche per le agenzie statunitense, giapponese e canadese.

La missione in questione si chiama MagISStra, un nome nato dalla fusione della parola latina magistra con l’acronimo inglese della Stazione Spaziale Internazionale (ISS, International Space Station). Magistra, che significa maestra. Il nome evoca le capacità necessarie per portare a termine una missione così impegnativa come questa, possibile solo grazie ad un alto livello di conoscenza. Oltre a riferirsi alla “maestria” dei partecipanti al progetto magistra indica anche la missione ultima dell’insegnante: quella di guidare alla conoscenza e di invogliare all’apprendimento.

Il nome è stato proposto da una donna, Antonella Pezzani, anche lei italianissima, vincitrice del concorso indetto dall’ESA per trovare il nome alla missione. A questo proposito dice:

“La mia intenzione era quella di sottolineare
l’evoluzione dal latino alle lingue neolatine come trait
de union dell’identità europea, utilizzando una parola
(magistra) che racchiude in sé l’idea dell’apprendimento
tramite un maestro”

“Ci tengo a esprimere a
Paolo Nespoli la mia grandissima ammirazione. Gli
astronauti che si recano oggi nello spazio seguono lo
stesso bisogno umano di conoscenza che animava gli
esploratori nei tempi antichi”

La Pezzani ha espresso il desiderio di partecipare ad una delle missioni, e chissà che in futuro questo non avvenga. Per ora il nome da lei scelto le è corso avanti per aspettarla. Curiosità: ha deciso di incorporare l’acronimo ISS all’interno del nome per continuare la tradizione onomastica delle missioni precedenti: OdISSea, OasISS e AlISSé.

Il logo della missione (visibile in alto al post) mostra un uomo (l’astronauta stesso) che abbraccia i tre simboli che rappresentano gli obiettivi della missione: scienza, tecnologia, conoscenza. Il sole spunta sulla terra per trasmettere ottimismo, il testo “ISS/E3-3D/NESPOLI” è il codice con il quale viene identificata la missione: il 3D fa riferimento alla telecamera del Nespoli con la quale quest’ultimo invierà immagini sulla Terra. Le sei stelle sono i sei membri dell’equipaggio, i sei mesi necessari al completamento della missione e richiamano le stelle presenti sul logo dell’UE. Il fondo bianco rappresenta l’ingenuità dell’essere umano, e la sua volontà di conoscere.

Dato che l’argomento mi ha colpito molto, sia nella parte nazionalistica (sono fiera infatti che un italiano sia l’ingegnere spaziale di una missione così importante e che dimostri che il nostro Paese non è solo mafia e bunga-bunga) sia nella parte personale (sono curiosissima di vedere cosa ci mostrerà nei suoi filmati il buon Nespoli o comunque di sapere i risultati dei suoi esperimenti) ho deciso di seguire da vicino questa avventura spaziale. Il nostro connazionale infatti ha promesso di tenere aggiornati anche noi con le notizie dallo spazio, utilizzando anche il suo Twitter (al quale mi sono immediatamente iscritta): http://twitter.com/#!/astro_paolo.

L’ultimo twit terrestre che ha inviato è stato: “Volare, oh, oh, cantaree, oh, oh, oh, oh. Inseguiamo assieme i sogni! A presto…”.

Mi sembra una frase piuttosto calzante per l’occasione, no? 😉

 

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8 Comments

  1. secondo me nel settore scientifico c’è gente che si diverte un sacco a creare degli acronimi di senso compiuto per dare i nomi ai progetti… negli ultimi 2-3 anni, da quando ho iniziato a operare nella linguistica computazionale, ne ho incontrati parecchi 😀

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  2. Pingback: Tweets that mention Magisstra | The Fresh Voice -- Topsy.com

  3. Pingback: Arrived in the International Space Station | The Fresh Voice

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