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Popular

Popolare

Sillabazione:

2【po-po-là-re】

Definizione e Significato:

Aggettivo

  • Del popolo, come insieme di tutti i cittadini senza distinzioni di classe sociale: referendum, volontà popolare; Estensione, democratico: partito popolare ‖ repubblica popolare, denominazione di stati retti da un regime socialista
  • Riferito al popolo come insieme degli strati socialmente ed economicamente più deboli: ceti, lotte popolari; abitato o frequentato da chi appartiene a tali strati sociali: quartiere, locale popolari; fatto per i ceti meno abbienti, alla portata culturale del popolo: case popolari; spettacoli popolari; che è diffuso nel popolo, che trae origine dalla cultura del popolo (o di un popolo in particolare): credenze popolari; balli popolari spagnoli ‖ prezzi popolari, modici, bassi ‖ tradizione popolari, quella orale, fatta di fiabe, usanze, costumi etc…
  • Largamente noto, diffuso, praticato: personaggio popolare; il calcio è lo sport più popolare; che gode delle simpatie del popolo, amato: un politico molto popolare

(Da il Dizionario Italiano)

Mi capita di leggere spesso sotto le foto dei giornali didascalie come: “La popolare presentatrice ha abbinato…” “Il popolare cantante è stato visto…” e mi chiedo se siano aggettivi dati con un certo criterio o se semplicemente siano messi a caso, tanto per, solo perché sono facce viste almeno una volta sul piccolo schermo.

Popolare significa molto noto o che gode le simpatie del popolo, ma se devo essere sincera, a me dell’80% di quelli che definiscono tali non piace nemmeno uno. E’ pur vero che io non sono il popolo e non incarno le preferenze dell’italiano medio ma a quanto sento in giro nemmeno gli altri vedono così di buon occhio il tal personaggio che viene definito, appunto, popolare. A quanto ho capito io i personaggi popolari sono tali solo perché sono apparsi in qualche reality, hanno berciato un pochino in qualche talk show, hanno sculettato mezze nude/i o hanno fatto qualcosa di illecito. O hanno sposato uno ricco, sì, c’è anche questo. Ora l’aver fatto tutto questo non esclude automaticamente l’aspirante dalla categoria dei popolari, ma la domanda che io mi faccio è se questa tanto benedetta popolarità nasca perché sincera o perché ce la inculchino gli altri. Facciamo un esempio: Sanremo. Quest’anno lo conduce Morandi perché a quanto ho letto è un personaggio popolare. Ora, questa è un’affermazione che a me fa piuttosto ridere, visto che può essere tale solo perché rivolto ad uno specifico target. E’ pur vero che lo stesso Sanremo è il tipico programma italiano tradizionale manna dal cielo per gli affezionatissimi degli anni ‘50 che sono ancora convinti della rigida classificazione pantalone –> uomo gonna –>donna ma è pur vero che in questi ultimi decenni sia stata resa nota la volontà di svecchiarlo, tant’è che hanno inserito il premio 2X1: vinci Amici di Maria e in omaggio ti si dà anche Sanremo. A confermare il tutto quelli che vanno avanti durante il programma sono i cantanti amati dagli adolescenti, che mandano dugentomila sms per far avanzare i loro favoriti nella classifica, e non i cantanti old style come Al bano. La gente paga davvero un supplemento per vedere il tronista di turno in discoteca? Capisco il vederli in tv per svago/divertimento/presa per il culo (faccio mea culpa: adoro i vecchietti rimbambiti e allimati di zia Maria!) ma arrivare a pagare molto più del solito per vederli dal vivo… A chi interessa davvero, se non alle bimbeminkia/i di turno o a quelle/i che in cerca di fama o fortuna li appropinquano in discoteca? Lasciando perdere il discorso della meritocrazia (poiché un personaggio può risultare simpatico anche se non sa fare altro che respirare) questi personaggi che ci costringono a sopportare sono davvero amati dal popolo? O è una scusa per farci sentire liberi, come il discorso del televoto per cui “il popolo sovrano” decide chi esce da cosa o chi sale al governo di cosa?

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12 Comments

  1. Anonimo says

    Abitanti della blogosfera Essendo un’amante della lettura non posso non apprezzare quanto hai fatto per la tua biblioteca. Brava! xoxo

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  2. Mi sento quasi in dovere di scrivere la mia tirata didattica sulla televisione che corrompe le menti e sul marketing che ci fa piacere anche quello che non ci piace, ma per questa volta te la risparmio. Mi permetto solo di farti osservare che, purtroppo, i tronisti non interessano solo alle bimbeminkia di turno, ma anche a molte delle loro madri e soprattutto delle loro donne. Per non parlare di ragazze (forse anche ragazzi? Non saprei) come me e te, colte, laureate, intelligenti, che si riducono a guardare quelle porcherie senza rendersi conto, e questo è per me un mistero che non risolverò mai, quanto le loro menti ne risentano. Oddio, oddio, sto partendo, meglio che mi fermi!
    Un bacione!

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    • Sì, hai ragione per i tronisti, ammetto di annoverarmi tra quelle che li guardano (io mi sono appassionata ai nonni…!) ma di sicuro non spenderei MAI e dico MAI quanto spendono loro per entrare in discoteca a vederli… ecco, quelle per me sono bimbeminkia a tutti gli effetti, guardarli posso capire ma spendere un botto di soldi per andarli a vedere dal vivo… no, lì non capisco più…!
      Un bacione anche a te Glo!

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  3. Quando parli dei personaggi che tutti definiscono popolari, ma che sembrano non piacere a nessuno mi è venuta subito in mente la D’Urso. Dopo anni, ancora adesso l’unica persona a cui piace che ho sentito sembra essere mia nonna.
    Sul fatto invece di spendere soldi per vedere i tronisti in discoteca: mai e poi mai. (già mi scoccia quando per delle serate inutili fanno pagare 20 €..)

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    • Ecco, lei per esempio è uno dei personaggi definiti popolari che se fosse per me non lavorerebbe più. Un’altra è Belen per esempio, che ormai non parla nemmeno più nelle pubblicità, oppure Pupo, che continua a portare le sue disgrazie in televisione strizzando l’occhio come se essersi indebitato fino al collo per il gioco d’azzardo fosse una cosa buona. Ma sai quanti? E quando chiedo in giro mi trovo d’accordo più o meno con tutti (a parte quando chiedo di Belen ai maschietti, ma si sa, quello era prevedibile… 🙂 )
      Pagare 20 € in effetti scoccerebbe anche me, e poi scusa non è giusto a priori: devo pagare necessariamente il supplemento anche se non voglio vedere il vitellone uscito dalla casa del GF o dal trono di Mariona nazionale? E se io voglio andarci così per sport, non per vedere i suddetti personaggi? Mah.

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  4. quando ho letto Popular ho pensato subito a quel telefilm che era anche una mezza parodia dei film/telefilm adolescenziali… so che non c’entra niente ma tant’é 🙂
    una volta, oramai anni fa, ero andato in una discoteca delle mie parti e quella sera lì effettivamente c’era un vip come ospite, ma non mi ricordo il nome, mi pareva un attore di fiction o cose così… per me che ci fosse stato oppure no era lo stesso, neanche sapevo chi era.
    diciamo che però se adesso andassi in un posto e mi ritrovo lì gente tipo Corona, o Lele Mora, o Belen Rodriguez, o Ruby… diciamo che me ne andrei all’istante (fortunatamente penso che il marasma che si formerebbe a tal proposito sul posto sarbbe tale però da rendermene conto anche prima di entrare nel locale)

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    • Ahah, in effetti ho scelto questo titolo proprio pensando al telefilm, sai? 😀 Anche perché adoravo quella serie proprio perché era una mezza parodia dei vari Dawson’s Creek etc (anche se adoravo pure quelli tant’è).
      Concordo sul marasma: appena visto (e sentito) il perché di tanto affollamento anche io fuggirei a gambe levate.
      Ma poi anche da un punto di vista monetario: tu li pagheresti, chessò, 20 euri in più solo perché lì dentro c’è Corona, e non perché non sei realmente interessato a vederlo…? E’ questo che non capisco: come si fa ad aumentare il valore di un locale solo perché ci va per una sera un tizio che magari mi sta pure sulle bolas? Poi magari li paghi solo se vuoi vederlo, non so come funzioni perché ringraziando Dio non mi è mai capitata una situazione del genere, ma mi sa che li paghi a prescindere, per entrare, solo perché la “persona famosa” alza il tiro del locale… :S

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      • esatto si paga a prescindere, anche perché poi quando sei dentro lui/lei è lì in bella vista, anche se attorniato da tamarri infoiati e pollastre starnazzanti, per cui non si scappa, quella sera lì è meglio andare da un’altra parte…
        mi viene in mente quando mia cugina era andata in una discoteca dalle nostre parti e si è ritrovata alla cassa a dover pagare 60 euro di entrata perché c’era un superospitone musicale (ok, sarà stato anche uno che c’entrava un po’ di più con l’ambiente disco che non una nullità gossippara che non c’entra un cazzo ma 60 euro, manco quando vai all’opera seduto in platea in prima fila un altro po’)
        comunque fatalità proprio oggi ho letto questa: Ruby ospite in discoteca. Ma l’annunciato evento mediatico diventa un flop.

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        • Mmm… a quanto pare prevedo gli articoli, anche quando scrissi quello sulle donne mi segnalasti un servizio che parlava di loro… 😛

          [Comunque sì, 60 € mi sembrano un tantinello eccessivi… bah… :S]

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