Mese: marzo 2011

Nomination

Quant’è difficile trovare un nome adatto al proprio blog? Leggo articoli che consigliano di scegliere il nome che più si ritiene consono ad esprimere sé stessi, che consigliano di seguire l’istinto del momento, di chiamare la propria creatura con il proprio nome e cognome oppure di battezzare il neonato virtuale con il classico “Il blog di…”. Il più saggio di tutti, a mio parere, è quello che consiglia di scegliere un nome che condensi in poche parole il contenuto del proprio spazio, in modo che anche nelle ricerche l’eventuale lettore capisca subito di cosa il blogger parli. Ma quando un blog non ha un contenuto specifico, come il mio, che nome dare? Pongo l’annosa questione poiché un annoso dubbio è sorto in relazione al nome di questa mia piccola creatura: The Fresh Voice. E’ un nome carino, accattivante, simpatico e all’inizio mi sembrava convincente, adatto a me; complice anche il consiglio della dolce metà a cui chiesi cosa gli venisse in mente quando leggeva le mie “fatiche letterarie”. Ma ora, non so perché, mi sembra quasi …

Del Cyrano de Bergerac

Ogni volta che si legge o si sente questo nome due immagini si materializzano nella nostra mente: un naso lungo e puntuto guarnito da un paio di baffoni e una frase, resa celebre dai Baci Perugina: “Il bacio è un apostrofo rosa tra le parole t’amo” di cui però ci sono diverse versioni, tra cui quella che preferisco è “Un punto rosa sulla i di Ti Amo.” Il Cyrano parla dell’eterna favola della Bella e la Bestia, di un uomo tanto insicuro e bello dentro quanto spavaldo e brutto fuori, di un innamorato ardente e appassionato che riversa tutti i suoi sentimenti in lunghi sospiri e sguardi lanciati solo da lontano. E’ una storia il cui filo conduttore si basa sul famoso detto “l’apparenza inganna”, e che mostra militari poeti, bruttoni bellissimi e bellissimi animali, seppur con grazia di spirito e amor proprio. Cyrano attribuisce tutte le sue insicurezze al suo naso: si fa beffe egli stesso dell’appendice al centro del suo viso ma non permette nessuna burla da altri, pena una toccata della sua famigerata …

Sull'Unità d'Italia

Finalmente è arrivato il famigerato 17 marzo, ed è arrivato pure di giovedì, così da dare il meno noia possibile. Fino ad ora ho letto tanti commenti in merito a questa festa, ancor prima che venisse celebrata, sia positivi che negativi, ho partecipato seppur da lontano ai festeggiamenti di Firenze (Ponte Vecchio tricolore era qualcosa di magico) e posso dire in tutta tranquillità che io oggi festeggio. Non lo faccio perché Ponte Vecchio era magico e nemmeno perché me l’ha detto Napolitano o per fare un dispetto a quelli della Lega o perché “così si deve fare”, ma perché io l’Unità d’Italia la festeggio ogni anno, così come festeggio la Costituzione il 1° gennaio e così come festeggio il voto dato alle donne il 2 giugno, in occasione del referendum Monarchia vs Repubblica. Per me una festa è vera se è sentita dalla persona, non perché lo deve fare in quanto imposto o perché se no non è un bravo cittadino. Dunque, si diceva, io festeggio. Per una mia idea personale, intima, una convinzione che …