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Fashion news.

Altro post a nemmeno 24 ore di distanza (sembra strano, sì, ma il mondo m’ispira in questo momento) su una cosa che mi ha fatto decisamente sbottare: un servizio di Mtv.

Ora, a parte il fatto che io Mtv l’ho sempre bollato come un canale superficiale e vuoto, dove si riuniscono masse di fighettini che fingono di essere comunisti, 30enni che fingono di essere 15enni e discorsi fatti in un inglese che finge di essere frutto di lunghi studi passati all’estero e che io l’ho sempre sia snobbato che ignorato per questo, poco fa, alla mensa universitaria dove ho pranzato, ho visto (necessariamente, dato che lì ci sono i televisori al muro ma non i telecomandi) l'”Mtv news”, quella sorta di programma (?) dove fanno vedere i reportages che girano “in presa diretta senza filtri e senza censure”. Partito come un telegiornale innovativo che diceva tutto e non si faceva mancare nulla, condizionato solo dal proprio partito e non da altri, si è rivelato poi una serie di interviste e di documentari della vita di una categoria di giovani diversa volta per volta. E a questo punto a me già sorgerebbe spontaneo una volgare esclamazione sull’inerenza del titolo scelto per la cosa (News de che?)

Ma tralasciando il programma in sé, veniamo al cuore del post, che è la storia mostrata nella puntata odierna. La protagonista è una giovane ragazza che sogna di diventare stilista, ha studiato per questo un anno nell’università della moda e poi è passata ad architettura, non trascurando il suo sogno ma continuando a coltivarlo seguendo una scuola per sarta. La triste historia è narrata con dovizia di particolari e sopratutto non si disdegna di evidenziare le gravi difficoltà che questa novella Coco Chanel ha dovuto e deve affrontare, su quanto sia duro il mondo della sartoria e di quanta emorragia di soldi e frustrazioni ella debba sopportare. Fin qui, tutto bene. Cioè, tutto male, perché questa è la realtà: prima di diventare una stilista devi soffrire e devi davvero farti il sederino cubico, sopportando addirittura che il professore ti freghi i modelli perché a lui è finita l’ispirazione. Difatti dico sempre che la moda, presa con serietà, è una cosa interessante e affascinante, un fenomeno sociale che fa vedere la mentalità dell’epoca, i gusti, il periodo storico le influenze di altri popoli (è noto che le romane si mettevano le parrucche bionde dopo aver visto le barbare) e che non sia solo una questione di seguire la massa e di superficialità. Ad ogni modo, sto divagando. Quello che mi ha lasciato basita dunque è il pensare che questo palinsesto dedichi un servizio di tal genere ad una persona che sta studiando per diventare stilista, che si fa il sedere così per non mollare nonostante le difficoltà, che non si scoraggi di fronte alle avversità e alle prepotenze e poi lasci condurre una delle sue trasmissioni (se ben ricordo, il Trl Awards) ad una ragazza che ha disegnato le sue prime scarpe senza alcuna conoscenza di base di moda, senza aver studiato alcun testo, seguito alcuna lezione, disegnato nessun bozzetto e cucito mai nessun vestito.

Non voglio attaccare la Ferragni, e questo non è un post contro di lei. La menziono perché nel caso specifico è lei la protagonista della faccenda, così come è protagonista della faccenda una Belen che conduce Sanremo senza aver prima studiato una sola riga di storia della televisione.

Il problema non è delle Ferragni e delle Belen, perché di queste ce ne sono state, ci sono e ce ne saranno sempre. Il problema (e la colpa) sono delle Mtv e delle Raiuno che gli lasciano usurpare ruoli che di diritto non hanno, in quanto non possiedono i requisiti necessari per ricoprirli. Fino a quando non ci sarà meritocrazia esisteranno sempre questi personaggi il cui merito non è stato altro che quello di vendersi bene sfruttando i mezzi a loro disposizione (Per lo più bellezza e macchine fotografiche).

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8 Comments

    • Che poi anche in questo suo distinguersidaglialtricanaliperchéleièperigiovani trasmettendo telefilm un pò forti come un vanto ha fatto flop, ha censurato una scena di Nana… anche Mtv taglia, non è tutto questo alternativo che crede di far vedere… bah…

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  1. E dire che ogni tanto da buona quindicenne ci faccio un salto su MTV XD
    Tanto so ( con disgrazia ) che anche se io mi farò il sederino cubico  all’università a prendere il mio posto sarà una del genere citato sopra e io finirò in un bellissimo call center .
    Amen e w l’Italia.

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    • Ahah! Anche io lo guardo a volte, più che altro per i telefilm, ma non mi si venga a dire che amico dei ggiovani perché comincio a ridere e non smetto più… 😀

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  2. Pingback: Sui fashion bloggers. | Valentina V.

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