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Tra dieci anni

Fin da piccola ho sempre avuto questa malsana abitudine di immaginare me stessa dieci anni nel futuro.

Mi sono sempre immaginata come una giovane donna in carriera, alta, capello lungo swish, tacco 12 e tailleur con immancabile 24 h. E fidanzato. Ovviamente bellissima. Chissà perché poi, ci sono bambine che si immaginano ballerine, modelle, hostess, attrici ma io no, io donna in carriera con tailleur e 24 h e capello swish. Ora che ci penso quando ero piccola non m’immaginavo dieci anni nel futuro ma venti anni dopo tuttavia l’immagine era comunque quella. Raggiunta l’adolescenza ho continuato a sognare una me stessa di successo, stesso tailleur, stesso capello swish, stesso tacco 12, stesso fidanzato. E sottolineo fidanzato e non marito: volevo essere indipendente io. Anzi quando ero bambina dicevo spesso di non volermi nemmeno sposare.

Adesso che sono grandicella e che sarei pronta a diventare quello che ho sempre immaginato di essere non riesco più ad immaginarmi dieci anni nel futuro. Se ci provo vedo solo una grande nebbia e io che procedo a tentoni, lentamente, più o meno come mi sento di fare adesso. Come se stessi seguendo una guida ubriaca, fossi al braccio di uno senza braccia, seguissi la voce di un muto. Ciononostante ogni tanto provo ad immaginare me stessa tra dieci anni e aldilà della nebbia che inizialmente si presenta sempre a volte riesco a distinguere qualcosa.

Nei giorni in cui mi sento più positiva vedo me stessa in un ufficio. Forse non sono proprio una donna in carriera, non proprio di successo, ma in ogni caso siedo ad una scrivania e sono in un ufficio. Ho sempre l’immancabile tailleur (rigorosamente gessato) e una coda fissata da un fermacapelli rettangolare, di quelli rigidi con la clip. Nei giorni cupi invece non riesco a vedere altro che la mia cameretta, e me in pantaloni della tuta (rigorosamente più grandi di me di 2 taglie, come sono solita portare in casa) e pantofole. Sempre con  la coda però.

Una cosa buona c’è sempre però, sia nei giorni positivi che in quelli negativi: in ogni mio salto nel futuro distinguo mio marito, che poi ha il viso del mio ragazzo. Almeno questo. 🙂

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12 Comments

  1. Questo post avrei potuto scriverlo io.
    A 17 anni  mi sono svegliata dal mio stato infantile e improvvisamente ho realizzato che probabilmente non sarei mai riuscita a trasferirmi a Roma con le mie amiche per andare all’università, che non avrei avuto una vita tutta successi e divertimenti, che non avrei fatto carriera in nessun modo.
    Anche io vedo tutto buio se penso al futuro, e sopratutto vengo immancabilmente sommersa dal panico, “il panico da futuro” dovrebbe essere considerato il nuovo male del secolo.

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  2. Io ora come ora tra dieci anni mi vedo con i capelli corti , un cappello e dei grandi occhiali da sole con un MIO libro in mano mentre mangio una genovese alla ricotta con scaglie di cioccolato. Poi non so dirti altro xD

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  3. ho la tua stessa difficoltà ad immaginarmi nel futuro, ma anche io sono abbastanza sicura dell’uomo che sarà al mio fianco…almeno spero!
    un bacio

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