Mese: maggio 2011

Arroganza

Perché, mi chiedo, se una persona è arrogante o prepotente è considerata con le palle mentre una persona più mite e tranquilla è considerata moscia? Sempre più mi capita di assistere a fenomeni del genere. Persone che sgomitano con strafottenza vengono esaltate e considerate miti e altre più rispettose o che si lasciano scivolare le cose addosso sono con poco carattere oppure “troppo buone” (odio questa definizione, per me è un eufemismo per dire ingenuotte). Anche al cinema o in tv si vedono continuamente esempi di questo genere: il dr. House, Miranda Prestley, tutte persone che hanno sofferto, soffrono e per questo scaricano addosso alla gente le loro frustrazioni. La cosa più bella è che tutto ciò le rende assolutamente faighe e degne di attenzione nonché lode mentre nella vita quotidiana sarebbero bollate come stronze, acide, bisognose di calore umano (eufemismo per dire una bollente notte di sesso) e considerate faighe proprio per nulla. Forse perché in un mondo come il nostro chi ha una buona dose di sicurezza in se stesso e risponde male …

Virate

Ieri all’ultimo momento ho deciso di preparare un esame diverso da quello che avevo inizialmente cominciato a studiare per i primi di giugno. Ho notato infatti (con mio enorme sconforto) che D.A. ha due appelli a giugno, uno i primi di luglio e poi più nulla fino a settembre, mentre invece P.P. (l’esame che avevo già cominciato a preparare) ha appelli fino alla fine di luglio, quindi se continuo a seguire il mio progetto iniziale rischio di fare solo un esame, cioè P.P. (che, essendo molto grosso – quasi 900 pagine – va spezzato in due parti) in tutta l’estate e questo, signori miei, mi dispiace ma non lo accetto. Dunque ho preso la decisione di invertire l’ordine dei due esami e dare prima D.A. e poi P.P. Alla notizia i miei hanno cominciato a bonfonchiare e a borbottare, dicendo che non è il caso, che sono due esami pesi e che non ho il tempo sufficiente per fare questo cambio di rotta. Io, tranquillamente, ho risposto che proprio perché non ho il tempo (voglio …

Italians

Ho realizzato con enorme sconforto che le leggende sugli italiani all’estero sono vere. Gli italiani all’estero sono i classici pizza&mafia delle barzellette, che si addormentano durante le conferenze e ci provano con tutte le belle ragazze che vedono in giro. Sono i simpatici guasconi, le adorabili canaglie, i bravi amatori (perché l’importante è quello, no?) che però il mattino dopo chiamano la mamma invece che salutare con un bacio la donna con la quale hanno giaciuto, sono coloro i quali sganciano mazzette strizzando l’occhio in cambio di favori e sono anche quelli che si credono fini quando poi non lo sono. E sono, ovviamente, gli imbroglioni e i furbetti per eccellenza. Con il crocefisso d’oro della prima comunione che spunta dalla camicia. Scrivo queste mie con le lacrime agli occhi, vergognandomi un po’ dei miei compatrioti all’estero e di come le leggende metropolitane sul loro comportamento siano – ahinoi – vere. Come faccio a saperlo? Qualche mese fa all’università ho conosciuto un ragazzo croato, Frano, il quale alla nostra domanda: “Come ci vedete?” ha esordito …