Mese: giugno 2011

Alla ricerca del prof. perduto

Venerdì sono stata all’università, sperando di incontrare il professore di cui parlavo qualche post fa, mantenendo il buon proposito che avevo espresso nel post linkato. Ovviamente il professore dell’appello non era lui ma l’altro con cui divide la cattedra, pertanto vado a chiedere informazioni in segreteria. Mi dicono che forse ci sarà più tardi ma solo forse. Scopro poi, dopo aver comprato il delizioso abito verde che ho indossato alla grigliata di ieri sera, che doveva venire necessariamente dato che aveva un esame con un solo iscritto in una materia di cui l’unico titolare è lui. Dopo aver fatto da testimone all’interrogazione vengo al dunque e prima che finisca la mia richiesta mi risponde: “Sì”. Sarà una tesi un po’ diversa da quella che avevo immaginato ma l’argomento è pertinente a quello da me proposto quindi va bene così, anzi meglio dato che è sperimentale e che forse avrò anche l’occasione di andare a Milano e Venezia a parlare con altri prof. per acquisire informazioni. Spero che vada tutto bene, comincio a vedere una luce …

Mamme

Stasera la mia dolce metà non c’è. E’ a Imola, ad un concerto rock. Io invece sono stata invitata alla grigliata a casa di uno dei nostri amici comuni ed ho accettato di andarci, sollevata del fatto di non rimanere davanti alla tv a guardare “Via col Vento” per la 854 volta. E di poter indossare il mio delizioso vestito verde smeraldo acquistato ieri mattina. Quando l’ho annunciato a casa mia madre mi ha chiesto: “Ma vai da sola?” Ed io: “Sì. Cioè, ci sono anche gli altri, non è che faccio la grigliata da sola con A.” “Allora portati tuo fratello”. Ora, mio fratello ha ben 9 anni meno di me. E i miei amici sono tutti più grandi, anche di me, sulla trentina. Lui li conosce di vista, ci ha parlato qualche volta. Le uniche volte in cui è venuto (due volte in tutto) è rimasto silenzioso accanto a me, poi dopo qualche birra ha cominciato a sciogliersi ma per il resto del tempo è rimasto su una sedia (ricordo ancora il film …

Nuova categoria

In questi giorni mi sento in vena, così ho scritto alcuni post che io definisco poetici ma che magari agli occhi di molti (anzi di tutti) possono risultare presuntuosi con questo nome. Ad ogni modo alcuni li pubblico qui, fedele alla mia decisione di non preoccuparmi troppo di quello che scrivo perché in fondo il mio è solo un blog e non devo certo partecipare ad un concorso letterario. 🙂 E’ uno strano inizio d’estate questo. Mi verrebbe da dire che è una strana estate ma questo non equivarrebbe al vero, dato che è appena cominciata. Non ci sono più note ripetitive nell’aria, tutto è sempre ammantato da uno strano silenzio, rotto solo dai rumori del mondo esterno. Persino la mia voce mi sembra poco familiare e passo gran parte del tempo muta, a studiare e a leggere. Ho poca concentrazione e forse troppa: i fili dei miei pensieri si annodano insieme al mio mal di testa portandomi lontano. Un profumo conosciuto entra dalla mia finestra, il sugo di nonna, nel quale intingevo sempre il …