Essere me, Figlie di Eva, Paturnie
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Pulizia

Stamattina ho rimosso tutte le foto, le cartoline, l’elenco degli esami che mi mancano e l’autografo di Caparezza dal muro che di fronte alla mia scrivania.

La mia scrivania è appoggiata contro il muro più corto della mia cameretta, sormontata dalla mezza libreria dove ho tutti i miei tomi universitari, le dispense e la collezione di Corto Maltese, che devo tenere sempre vicino perché la ho cara come la bambola che è seduta accanto, Margherita, la mia primissima bambola che mi regalò mio zio e dove vi ho dormito dentro quando ero una neonata. Tra la scrivania e la libreria ho un piccolo pezzo di muro sul quale avevo attaccato tutto ciò che mi piaceva e che aveva un significato per me: il Bacio all’Hotel de Ville di Robert Doinsneau, l’acquarello di Praga che comprai quando andai in gita in quella meravigliosa città che mi è rimasta nel cuore in 3° liceo, pochi mesi prima della maturità, l’elenco degli esami universitari fatti e da fare, l’autografo di Caparezza sul retro del biglietto d’entrata, il mio rifacimento della Famiglia di Acrobati con Scimmia di Pablo Picasso, qualche poesia e così via.

Stamattina, alzando per un momento gli occhi dal mio ripetere Procedura Penale, ho incontrato come sempre l’elenco degli esami universitari che ho attaccato proprio al centro di questa strisciolina di muro, così da ricordarmi che prima li dò e prima finisco. Come altre volte mi è accaduto ho provato un moto di stizza e di nausea a rileggere inconsciamente tutte le materie che compongono il mio piano di studi, solo che stamani, invece che lasciar perdere questa sensazione, l’ho ascoltata e ho staccato dal muro il foglio. Ho preso la cartolina del San Giovanni Battista di Caravaggio e l’ho messa al suo posto, poi altre poesie e le ho aggiunte, a coprire il “buco” che si era creato. Ma poi, senza pensarci, ho cominciato a staccare tutto, piano piano, con attenzione, accorta a non strappare via anche la carta insieme allo scotch attaccato dietro i fogli. Così dopo poco ho liberato tutto il muro, che ora è pulito e vuoto e mi guarda ammiccando.

Non so perché lo abbia fatto. Immagino sia perché sono stanca delle mie solite vecchie cose e abbia voglia di rinnovarmi, che per quanto io ami queste mie solite vecchie cose non mi bastano più e ho bisogno di altre diverse nuove cose. Che, forse, ho bisogno di più spazio. Di crescere e “staccare i poster dal muro” che si attaccano da adolescenti.

Chissà. Come sempre mi faccio troppe domande.

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25 Comments

  1. Forse avevi bisogno di sgomberarti la mente dai pensieri, è un desiderio che spesso si traduce nella tabula rasa degli oggetti che ci appartengono 🙂

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    • Sì, in effetti sto pensando troppo in questo periodo, troppe preoccupazioni. Probabilmente hai ragione. Tesi supportata dal fatto che ogni volta in cui vedo il mio muro “nuovo” e pulito sulle prime mi sembra un po’ vuoto ma subito dopo subentra una sensazione di sollievo. 🙂

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    • Perché ti sta sulle scatole? Caparezza è un mito! 😀

      D’estate all’Alberese, a circa un’ora da dove abito io, fanno Festambiente, ogni anno per circa quindici giorni i cantanti più conosciuti e non si esibiscono con i concerti. C’è Max Gazzé, Enrico Ruggeri, Elio e le storie tese etc… un anno venne anche lui così lo aspettai a fine concerto e mi feci fare l’autografo. 😀

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  2. Io resterò un’adolescente che attacca poster ai muri per tutta la vita, mi sa 😛
    Però una bella risistemata la programmo anche io da tanto tempo, oltretutto dovrei dare una mano di vernice alle pareti, tanto sono rovinate…mi hai fatto venir voglia, sai mai che mi decida a sfruttare questi pochi giorni di vacanza 🙂 I miei ti ringrazierebbero come non mai.

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    • Ah ah! Di che colore vorresti la vernice? Magari se decidessi di dipingerla di un colore diverso dal bianco t’invoglierebbe di più… 🙂
      Io ho deciso per un verdolino chiaro (il verde è il mio colore preferito, camera mia è tutta sul verde :P)

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      • I miei muri sono già azzurri (due azzurro chiaro, quelli opposti azzurro più scuro), quindi andrei su qualcosa di simile, magari cambiando un po’ il colore delle pareti più chiare, perché attualmente è smortissimo 🙂

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    • Che aspetto di trovare un lavoro, altrimenti come campiamo solo col suo stipendio? 😛

      Scherzo, mi piacerebbe andare su Blogger ma sinceramente non so come cambiare piattaforma. Sinceramente ora non ho molto tempo per mettermi lì a spulciare i modi per trasferirmi quindi se non trovo qualche anima pia che mi faccia da Capitan Ovvio rimango qui e vado su Blogger quando mi scade l’abbonamento ad Aruba (tra pochi mesi quindi). 🙂

      Perché, anche tu volevi passare a Blogger?

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      • Il massimo che posso fare è informarmi se facendo l’archivio di esportazione dal database mysql collegato a WP, si possa poi trasferire almeno la parte dei post altrove… ma non ne sono sicura, o comunque, sappi che nel caso sarà una palla!

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        • Immaginavo…! Mi sa che taglio la testa al toro e aspetto novembre, tanto non manca molto e qui non mi manca niente… è solo un capriccio.. 🙂

          Grazie per il pensiero comunque! :*

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            • Ho letto, grazie mille Laurie. 😀 Il mio problema però è un altro, qui non è stato esposto per questo la cosa è poco chiara. 😛

              Dunque io ho già un dominio, questo (www.thefreshvoice.it) e attualmente uso WordPress come piattaforma. C’è la possibilità di sostituirla con Blogger senza dover comprare un altro dominio? Spulciando un po’ tra la documentazione ho letto che è possibile cambiando i DNS con quelli di Google ma dove si cambiano? Dove li trovo? E come? Più che il trasferimento del contenuto del sito è quello che è complicato da realizzare perché Blogger non è scaricabile come WordPress… non so se mi sono spiegata bene… 😛 Sono sicura che continuando a spulciare magari troverei la soluzione (seppur incredibilmente noiosa da attuare) solo che ora non ho molto tempo (ho un esame a breve) per questo dicevo con Ale che se trovo un Capitan Ovvio che mi guida con la manina bene altrimenti rimando a dopo l’esame o taglio la testa al toro e rimando a novembre (quando scade l’abbonamento dominio + hosting)… 😛

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  3. La mia camera era piena di poster, foto, articoli, poesie, cartoline, insomma c’era di tutto. Un giorno mi sono alzata e ho tolto tutto, persino le Barbie che riposavano nel loro salotto di vimini ormai da troppo tempo. Oggi la mia camera è essenziale, mura bianche, libreria, scrivania, ripiano dei trucchi e gioielli. Stop. Era quello che cercavo…e prima o poi arriva per tutti, è come staccare il cordone ombelicale e passare dall’infanzia-adolescenza all’età adulta. Ti abbraccio!

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    • Quello lo feci anche io quando andai all’università e cambiai i mobili della cameretta che divido con mio fratello, sopra il lettino avevo anche io poster, cartoline, poesie etc etc ma quando arrivarono i mobili staccai tutto e non li riattaccai più. Quella fu già una grossa pulizia, perché lì il mio lato minimale cominciò ad uscire fuori… 😀 Poi cominciai a riempire questa piccola strisciolina di muro, piano piano, mese dopo mese, quando avevo qualcosa d’importante tra le mani la inserivo…

      Hai ragione, è come superare un periodo della propria vita per entrare in un altro. 🙂

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  4. Pensa che ora li hai staccati fisicamente, quegli esami… pensa quando li avrai staccati per sempre dalla lista che hai in testa… favoloso. Adoro queste performance liberatorie.
    Ti stimo.

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    • Oddio, ho pensato la stessa cosa quando li ho staccati dal muro. Fremo nell’attesa di quel momento…!

      Sai quando attaccai quella lista mi dissi che l’avrei tolta quando avrei finito tutto ma nel farlo l’altro giorno ho provato un senso di liberazione… adesso ogni qual volta guardo il mio muro pulito mi sento meglio. E non ho rimorsi o rimpianti… solo sollievo e stupore. Non credevo bastasse così poco.

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  5. I’m doing the same thing but with the people I know. My stance is to withdraw, reset, and then reboot. I don’t totally leave all my friends but I pace myself into a slow territory reassessing boundaries. The spirit of this post is enjoyable to read. Keep writing! I find it inspirational!

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    • You are doing the best thing. Often it’s better choosing the friendships that things, it’s healty.

      Your words make me happy, thank you so much for your friendly comments. 🙂

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