Mese: ottobre 2011

Scoperte recenti

Calzedonia ne ha inventata un'altra: il leggins e le calze push-up.  E' fenomeno rispauto che inserire la parola composta push-up accanto a qualasiasi altro lemma ne esalta il valore stesso e provoca in contemporanea la rotazione del collo nonché il drizzare delle orecchie  di milioni di donne. Lo so perché lo faccio anche io, specie quando si parla di posteriori (come in questo caso). Ad ogni modo, dopo aver effettuato la rotazione del collo e drizzato le orecchie, la mia infatuazione si è velocemente dissipata pensando alle tre regole fondamentali dei leggins: la seconda sancisce infatti il loro abbinamento ad un top lungo, ad una maxi maglia, ad un maxi pull o ad un abitino corto, di quelli chiamati giropassera o in altri epiteti simili e che, se indossati con una calza normale o a gamba nuda farebbe sembrare la più casta delle ragazze una ragazzuola esuberante nei confronti dell'altro sesso. Quindi, mi sono chiesta, a che pro farli push- up? A che pro alzare un posteriore se poi va coperto? Alla modica cifra di …

Senza parole.

Domani ci saranno i funerali di Marco Simoncelli.  Io conosco poco Marco Simoncelli, l'avevo incontrato quest'estate al mare, lo stesso giorno in cui venni assalita da mille moscini inviperiti. Nel giornale comprato da S. c'era Sport Week e non avendo di meglio da leggere mi misi a sfogliarlo. Tra tutti gli articoli mi colpì il suo: quella testa riccioluta, quel servizio fotografico in cui era angelo e diavolo, quell'aria (e parole) strafottenti. E mi fu subito simpatico. Così, a pelle.  Di Marco Simoncelli non ho più sentito parlare fino a domenica mattina. Ero al centro commerciale insieme a mia madre e mio fratello, che doveva comprarsi un paio di scarpe per l'inverno, ed io e lei eravamo sedute al bar a prendere un caffè mentre lui era al bancone a chiedere una pizzetta. Vedo che ascolta attentamente un tizio in piedi accanto a lui che parla col barista,vedo che torna al tavolino e ci annuncia la notizia.  E mi dispiace. A me dispiace, anche se non ero una sua fan, anche se ne ho sentito …

Io e Luna.

In questi giorni mi sento un po’ giù, o meglio, mi sento annoiata, svuotata, mi sembra che tutto ciò che faccio sia inutile. La solita routine, i soliti amici del weekend, l’essere costretta a studiare a casa vista l’impossibilità di seguire le lezioni (e sì che ce l’avevo messa tutta per non passare tutti i giorni tra le quattro mura della mia cameretta) il fidanzato lontano con la sua vita mi avevano buttato giù. E’ vero che avevo anche da fare (leggere 4-5 libri per la tesi, scriverla, andare a salutare la zia di S. che è venuta qui, sbrigare le solite faccende etc etc) ma nei momenti vuoti la sensazione di noia e inutilità del mio fare quotidiano mi assaliva. E, cosa strana, mi sembrava di avere sempre così poco tempo quando invece ora mi accorgo che di tempo ne avevo a sufficienza per far tutto. Così, dopo essere rimasta a letto per tre giorni di fila fino alle dieci e mezzo guardando “Una Mamma per Amica” ho deciso che vegetare sotto le coperte …