Ci vediamo l'anno prossimo

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Saluto questo primo, assurdo, stressante e deludente primo mese dell’anno con le top searches che hanno condotto qui sul blog:

  • leggings senza mutande foto
  • diario di una che lo prende nel culo
  • laura chimenti in topless
  • manichini per fare sesso
  • leggins bianchi mutande
  • leggings senza mutande
  • senza mutande con i leggins
  • cercargli il sedere
  • valentina brutta bestia (?)
  • leggings senza mutande foto
  • uscita con i pantacollant bianchi
  • leggings come mutande
  • donna piena di gioielli porno tube
  • foto ragazze con i leggins vista davanti
  • il maxipull aderente a chi sta bene

 

In realtà ci sono altre ricerche ma contengono tutte la frase “leggins senza mutande” solo combinata in mille altri modi diversi e  cambiando l’ordine delle parole. Per buona creanza ho preferito non riportare, ché tanto s’è capito l’andazzo.

La mia preferita rimane comunque “diario di una che lo prende nel culo”. Anche più di “Valentina brutta bestia”. Bellissima.

Bye bye mr January! :ciao:

Per punti

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In questo periodo sono stata un po’ fuori dal mondo e dagli schemi, per gli ovvi motivi già ampiamente descritti nelle puntate precedenti, ma nonostante questo non mi esimerò dal dispensare la mia su alcuni fatti di questi ultimi quindici giorni.

Sul naufragio della Concordia, dirò che:

  1. Quel simpatico guascone di Schettino è divenuto il capro espiatorio di turno, il perfetto esempio vivente dei detti napoletani: “Povero a chi cade e chiede aiuto” e “S’a fanno co’ scemo“. Dopo aver creduto di aver sotto i piedi un vespino e indi per cui la facoltà di fare il figo sgommando davanti il Giglio (a proposito, povero il mio Giglio, quante volte sono stata sotto qul faro rosso così tristemente inquadrato in questi giorni) causando per la sua imbecillità morti, collusioni, danni per milioni e un probabile inquinamento di una delle acque più belle al mondo, è stato barbarmente abbandonato al suo destino dalla stessa mano che prima gli dava cibo e responsabilità, dimenticando forse che se un soggetto simile con 20 anni di esperienza, 50 di vita ma 16 di testa era al comando un cincinnino di colpa ce l’ha pure lei.
  2. Schettino è di Napoli ma pure De Falco lo è, non dimentichiamolo.
  3. De Falco non è un eroe. Non capisco perché tutti lo additino con questa qualifica, non voglio togliergli nulla perché anche io lo stimo e la cazziata che ha fatto (probabilmente la più grossa che abbia mai sentito da 20 anni a questa parte) è stata giusta e ben meritata ma ha semplicemente fatto il suo dovere. Se proprio vogliamo chiamare qualcuno eroe dobbiamo chiamarci il Giampietroni, il commissario di bordo che è rimasto intrappolato nella nave per 36 ore prima di essere trovato perché risalito a bordo a cercare altre persone e nel tentativo è scivolato e si è rotto una gamba. Che poi anche questo non mi sembra un atto di eroismo a tutti gli effetti, se proprio vogliamo, visto che rientrava nei suoi compiti.
  4. Le persone che vanno appositamente al Giglio per vedere la nave e farsi le foto ricordo. LE FOTO RICORDO. E’ come farle davanti ad un cadavere secondo me. Della serie che non prendono un treno per andare a  vedere gli Uffizi di Firenze ma lo prendono, traghetto annesso, per andare a vedere la nave affondata.  E se ne vantano anche. Non riesco a capacitarmi, sinceramente. Qualcuno mi spiega la logica?

Passando a fatti più recenti, sul tizio che ha detto che chi si laurea a 28 anni e passa è uno sfigato:

  1. Gli racconterei cosa mi è successo in questi 15 giorni, così vediamo chi è sfigato. Della serie “il culo quadrato dovuto alla sedia e la buona volontà non bastano” anche se non hai 28 anni.
  2. Al signore in questione forse mancano informazioni di base, dato che sembra non sapere che le persone più intelligenti e di successo di questo pianeta la laurea non l’hanno presa e a volte sono pure fuggiti dall’università.
  3. E’ stata una provocazione nel tentativo di emulare il Padoa Schioppa scomparso.
  4. E’ stato un tentativo di pubblicità, dato che di ‘sto tizio non s’era sentito parlare fino a ieri.

Mi sembra basta per ora. Ah sì, c’è un’altra cosa ma è nota solo a me e a quelli che erano nel pullman ieri: mentre tornavo a casa è salito un tedesco, che a quanto pareva conosceva l’autista. Hanno cominciato a parlare e l’autista diceva male dell’Italia santificando la Germania e le sue regole. Diceva che gli italiani sono questo e sono quello e che di qua e che di là mentre i tedeschi rispettano le leggi e se “butti la carta per terra scatta la multa e fanno bene”, che qui siamo menefreghisti del prossimo, che è tutto un magna magna, che la gente cerca di andargli addosso con la macchina per poter chiedere i danni alla compagnia di trasporto etc. Ora, che abbia tutti i torti, questo non posso dirlo. Ma sopra di lui c’è un cartello con su scritto <<Non parlate all’autista>> e lui che aspirava ad un’Italia rispettosa delle regole non doveva dare forse il buon esempio, non sparlando col tedesco e non attaccando bottone con le ragazze sedute davanti a me chiedendo cosa facessero e se avessero la macchina e dicendo che se trovano un rimedio per non mangiarsi le unghie che glielo riferissero, dato che studiano per diventare estetiste?

E’ che al mondo bisogna scegliere: o essere simpatici ma un po’ arraffoni, o essere antipatici ma ligi al dovere.

Gli italiani preferiscono essere simpatici. Fino a quando non rovesciano navi da crocera.