John Carter di Marte

Ieri sera io e S. abbiamo visto John Carter, il nuovo film della Disney. E comincio dicendo che gli devo delle scuse.

Pensavo infatti che avesse scopiazzato impunemente da film più famosi ed affermati, invece ho scoperto il contrario: sono gli altri film che hanno attinto da questo ciclo di romanzi, scritti nel 1931 da un certo Edgar Rice Burroughs, lo stesso autore di Tarzan (e difatti ieri sera quando sono uscita dal cinema, tra i tanti che mi ha ricordato c’era pure lui, senza sapere che sono fratelli di sangue). Guardate questo film e ci ritroverete i maggiori successi degli ultimi 70/80 anni: da Stargate a Avatar, da Superman all’Ultimo Samurai. Non so se per il guardaroba è stata la Disney a ispirarsi a Prince of Persia o il contrario (dovrei leggere i libri per potervelo dire) ma non mi stupirei se fosse la seconda ipotesi ad essere vera.

La storia è sempre la stessa: un capitano tormentato dalla guerra (nella fattispecie la guerra di secessione americana), valente combattente ed abile stratega, stanco della vita e con una moglie e una figlia sulla coscienza (non perché le abbia uccise lui ma perché, parole sue, “E’ arrivato troppo tardi”) è alla ricerca di una cava d’oro quando si ritrova misteriosamente su Marte, senza sapere nemmeno lui come. Qui possiede abilità sconosciute agli abitanti del pianeta: può compiere salti prodigiosi grazie alla diversa densità delle sue ossa e alla diversa gravità che è presente su Marte e per questo viene conteso dai diversi popoli marziani per aiutarli nella loro causa. Su Marte incontrerà la bella principessa Dejah (che fisicamente ricorda tantissimo l’Esmeralda del Gobbo di Notre Dame Disney) della quale, ovviamente, si innamorerà. Il resto della storia lo lascio immaginare.

Nonostante la storia sia trita e ritrita e nonostante duri un due ore abbondanti, non ho trovato il film pesante o noioso: certo ci sono le solite incongruenze che una precisina realistica come la sottoscritta non riesce proprio ad accettare, nemmeno per finzione, ma tutto sommato è un film godibile, fatto molto bene e con un protagonista che si fa guardare, adatto per la sua parte (non come Jake Gyllenhaal nel ruolo del Principe di Persia, per dire).

Valore aggiunto della serata è stato mangiare sushi per la prima volta in vita mia prima di andare al cinema. Dico valore aggiunto perché mi è piaciuto non tanto, tantissimo: se non avessi avuto il John Carter di cui sopra da vedere avrei fatto il bis e forse anche il tris di quelle adorabili pallette di riso e pesce crudo. Credo che potrei nutrirmene tranquillamente ogni giorno senza smettere di amarle.

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8 thoughts on “John Carter di Marte

  1. Il film non l’ho visto, ahimé sto andando pochissimo al cinema -__- a parte questo, non ho mai assaggiato il sushi (prima o poi lo scoprirò?) ma non so perché, l’idea del pesce crudo non mi attira proprio… Ti auguro una buona settimana! un abbraccio!

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    1. se passi a pisa ti consiglio un paio di posti con menu a buffet (i.e. mangi quanto vuoi, stomaco permettendo) a 12 euro 😉

      non avevo sentito parlare di sto film… vabbé che di cinema ne capisco poco

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      1. :O La prossima volta che vengo devo sapere come si chiama ‘sto posto, noi abbiamo speso 22 euro a testa (noi… ha offerto lui in realtà :P) e anche qui mangi quanto vuoi stomaco permettendo. Però non è un buffet, è proprio un ristorante, quindi ho lo stesso problema di Frafrienne.

        Grazie!!! Mi hai fatto un regalo, e non esagero: mi sono letteralmente innamorata del sushi dopo sabato sera. 🙂

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  2. dopo aver visto quell’aborto cinematografico Tron Legacy non mi fido più della Disney, quindi penso che non lo vedrò al cinema. ma se dici che è buonetto allora una possibilità sullo schermo del computer gliela darò
    (così vedo se regge il paragone con la versione a basso costo uscita qualche anno fa, quella con l’ex pornostar Traci Lords nei panni della princess of Mars) 😀

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    1. Muahahahahah!!! Io Tron non l’ho visto al cinema proprio perché, come dici tu, non mi fido più della Disney, a maggior ragione se fanno i remake, però dopo aver saputo che il poveraccio è stato “scopiazzato” a destra e a manca ho voluto dargli un’occasione. Certo è “ripulito”, ci sono baci casti e niente scene di sesso o che facciano pensare a qualcosa del genere (nemmeno quando le cose tra i due si legalizzano), come da tradizione Disney insomma, ma a me è piaciuto. Poi più ci penso e più ho un dejavù, non riesco a capire se è per aver visto un film che ha tratto ispirazione dalla storia o di aver proprio visto questo quando ero piccola e non me lo ricordo… mah… 😀

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      1. non saprei, comunque potrebbe essere stata qualsiasi cosa dato che anche senza che fosse stata per forza una trasposizione esplicita del racconto di Burroughs le suggestioni in esso contenuto sono senz’altro già ampiamente apparse nei più svariati film dei decenni scorsi (anche già solo la prima parte del Il ritorno dello Jedi, secondo me)

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