Il nome è una cosa terribile e bellissima.

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Ho dovuto cambiare ancora il nome del blog, seppur a malincuore. Avrei voluto chiamarlo “la macchina da scrivere”, dato che le ho sempre amate (fanno così steampunk!), ma, oltre Luchino Visconti, anche qui su WordPress qualcuno aveva già scelto questo nome per la propria opera. Così, ho optato per “il diario di carta”. Questo perché io, i diari, li ho sempre avuti, fin da quando riesco a ricordare, e su quelli di carta ho scritto paginate piene di racconti, personaggi, spunti, appunti, idee. Necessità e nostalgia mi hanno spinto ad aprire questo spazio; per questo voglio che il mio nuovo blog sia simile ai quei diari di carta sui quali scarabocchiavo da giovincella, e ai quali riuscivo a comunicare tanto bene i miei pensieri.

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