Analisi del 2014

Digressione

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog. Mi sembra brutto non condividere cotanta fatica.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 3.900 volte nel 2014. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 3 viaggi per trasportare altrettante persone.

3.900 visite sono per me tantissime. So che per essere dei blogger affermati bisognerebbe viaggiare sulle 10.000 visite giornaliere, ma a me, di essere una blogger affermata, importa relativamente, sicché… 😀

Grazie a tutti coloro che hanno fatto un viaggio nella metropolitana per tre volte insieme a me, e auguroni di buon anno nuovo a tutti. A rileggerci nel 2015! 😀

Follow the white rabbit

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Follow the white rabbitStanotte ho fatto uno strano sogno.

E’ uno di quei sogni che anni fa facevo praticamente ogni notte: io, con le gambe molli, cercavo di raggiungere un punto B partendo da un punto A ma, nel tragitto, incontravo difficoltà di ogni genere; dalle stradine tortuose che si aggiungevano a mano a mano che camminavo, stile Inception, al punto B che si spostava. In pratica, quando mi svegliavo, stavo ancora cercando di arrivare alla meta. Spesso dovevo gridare qualcosa ma, come nelle migliori tradizioni, non avevo la voce. La cosa ancora più strana (lo so, sembra incredibile) è che io non avevo paura, ero anzi piuttosto scocciata di dover fare tutta quella inutile fatica e, quando i sogni divennero ricorrenti, pensavo addirittura, un secondo prima di svegliarmi: <<Ecco, di nuovo il mio solito sogno, che noia!>>

Stanotte la storia si è più o meno ripetuta secondo il copione: questa volta, il punto B era la casa del mio ragazzo, dove c’era la festa di Capodanno. Andavo dunque alla stazione, che si trovava sotto la mia ex università, ma vi arrivavo con le gambe incredibilmente molli, facendo una fatica enorme lungo la strada. Quando finalmente entravo in stazione, scoprivo che i treni quel giorno non partivano per via di uno sciopero, e quindi ritornavo per strada, sempre con le mie gambe molli, per cercare qualche altro mezzo di trasporto, che, ovviamente, non c’era. Alla fine – e qui è la differenza sostanziale – raggiungevo la casa del mio ragazzo, ma tardi, quando la festa era già finita. Eravamo rimasti soli, le mie gambe erano tornate normali e gli dicevo: <<Guarda, mi hanno rimborsato il biglietto del treno! Visto che non ti dicevo bugie, non erano scuse per giustificare il mio ritardo, lo dimostra il fatto che mi hanno rimborsato il biglietto!>>

Non so perché abbia fatto questo tipo di sogno dopo tutto questo tempo, ma sono contenta del fatto che stavolta sia riuscita a raggiungere il punto B – seppur in ritardo e con mille difficoltà – e “a finire la storia”.

Qualcosa vorrà pur dire.

Che fai a Capodanno?

Digressione

Quest’anno sta portando via anche la mia voglia di scrivere; ogni volta che penso a questo blog una vocina mi dice: <<Dopo, dopo>> e, a forza di “dopo, dopo”, siamo arrivati al 28/12 senza neanche accorgercene.

In realtà non ho molto da dire. O meglio, avrei tanto da dire – dicembre è stato un mese incredibilmente ricco di eventi – ma non qui. La volontà di far rimanere questo un posto pubblico ed il più possibile anonimo permane ancora, nonostante tutto, e rimanendo fedele a questo principio non voglio seminare molti dettagli personali.

Paolo Fox dice che il 2015 mi porterà lavoro e trasfermenti in altre città.

Magari, dico io, ma avendo sempre letto l’oroscopo con scetticismo, rimango piuttosto disincantata di fronte a queste parole.

Per Capodanno, ovviamente, ancora non so cosa farò. Probabilmente sarò a casa di qualcuno ballando “Brigitte Bardò Bardò! Brigitte Pegiò Pegiò!” ma non ne sono ancora sicura. Tanto per rimanere in tema di banalità, sto seriamente pensando di realizzare un trucco usando un ombretto glitterato. Io che ho sempre odiato i glitter. E che non ho mai usato un ombretto pieno di brillantini. I 30 si stanno avvicinando, non c’è niente da fare.

Ah, non sapete che trauma mi ha provocato sapere che in realtà le parole della canzone non sono quelle. Mi è crollato un mito.

E voi, cosa farete a Capodanno?