Sui bambini al ristorante

Ieri sera, mentre ascoltavo il telegiornale, ho sentito di un locale che ha deciso di non ammettere i bambini oltre le 21,30.

Sono perfettamente d’accordo con questa politica, e non capisco perché si debba fare sempre tanto chiasso per qualsiasi minima cosa accada in Italia.

Prima di tutto, qui non si parla di discriminazione verso i più piccoli. In un orario antecedente le 21,30 i bambini possono entrare e mangiare, se lo desiderano. E poi, se proprio si vuole andare per il sottile, un bambino alle 21,30 dovrebbe essere a casa sua, nel suo lettino. O almeno, in pigiama. Vedo piccole teste ciondolanti sui tavolini del bar, quando esco il sabato sera, e ogni volta sento l’istinto di dire qualcosa ai genitori che vogliono fare gli adolescenti, peggio ancora se vedo i figli impegnati con un videogioco o li sento riprendere con le partacce se fanno i capricci.

Poi, se si vuole proprio parlare di discriminazione, qui si discrimina il gestore del locale che ha adottato questa scelta. Insomma, sarà pur libero di fare ciò che vuole oppure no…? Inoltre: esiste soltanto lui, come ristoratore? I genitori offesi non possono recarsi in altri locali? E perché si sentono offesi? I bambini danno fastidio nei locali pubblici, si sa. E non perché debbano essere necessariamente maleducati, ma perché sono bambini, e, come tali, sopportano fino ad un certo limite lo stare composti e il resistere alla tentazione di esplorare le cucine, o le altre sale, o tutto ciò che la fantasia gli suggerisce.

Ricordo ancora le scene a cui ho assistito quest’estate al bar della spiaggia. Una bambina singhiozzava disperata sulla sedia e la madre la fissava negli occhi, senza dire una parola, cercando forse di ipnotizzarla per convincerla a smettere. Mezz’ora così. Ora, ho capito che secondo gli insegnamenti di Tata Lucia si devono ignorare i capricci dei bambini, ma si deve considerare anche le esigenze degli adulti che sentono la lagna dilagante.

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3 thoughts on “Sui bambini al ristorante

  1. Concordo in tutto. I bambini ad una certa ora devono stare a ninna, senza contare che chi non ha figli, fuori ci va per rilassarsi e non per vedere corse sfrenate, sentire acuti assurdi e gustarsi l’isteria di genitori fuori controllo.

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  2. Perfettamente in accordo sul fatto che i bambini debbano andare a dormire presto.
    Per essere genitori bisognerebbe sostenere un esame! Perchè non è vero che tutti lo possono fare. Come la patente o qualsiasi altra idoneità. Sarà impopolare, brutto e meschino da dire, ma certe persone i genitori non sanno proprio come si fà.

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