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Valar Morghulis

Poche ore fa è morto il mio uccellino.

Come sempre hanno fatto tutti i miei uccellini, si è accasciato sul fondo della gabbietta, si è trascinato in un angolo ed ha aspettato  Madama Morte.

Mi dispiace che se ne sia andato. Non sono riuscita a prenderlo “nudo”, ho dovuto avvolgerlo in un piccolo sudario e poi seppellirlo. Anche perché non avrei mai potuto buttarlo via, come fosse una cartaccia, o metterlo nella terra spoglio di ogni protezione.

Mi hanno sempre impressionato, gli uccellini morti. Se uno li afferra sente il loro piccolo corpo secco, svuotato dalla vita, e a me questa cosa ha spaventato fin da piccola. Credo sia perché non accetto che una cosina così tonda e morbida possa risultare così secca e dura al tatto.

Uccelli steampunk

E’ per questo che non ho provato a dargli un po’ di latte, quando ansimava sul fondo della gabbietta. Non so se lo sapete, ma c’è questa cura casalinga per gli uccellini, tramandatami da mio nonno, che, quando uno di loro ha preso un’infezione polmonare o simili, il latte li fa stare meglio. Non so se sia vero o per quale motivo funzioni, ma a volte, con qualche goccia di latte, si riprendono. Quando l’ho preso per versargliene un po’ nel becco, però, l’ho sentito già secco. E ho capito che ormai avrebbe campato ancora per poco. Così è stato, infatti.

La cosa strana è che, per tutto il tempo in cui mi sono occupata del suo “funerale”, non facevo altro che pensare: “Valar Morghulis”.

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8 Comments

  1. La morte degli uccellini mi ha sempre rattristata in una maniera enorme. Mi ricorda sempre un racconto malinconico che sentii da bambina, sull’origine del termine “pettirosso” associato al piccolo uccellino dal petto rosso, che sarebbe divenuto tale per una puntura mortale provocata da una spina.

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    • Sì, si dice che il pettirosso abbia il petto rosso perché ha tentato di rimuovere la corona di spine dal capo di Gesù… di un uccellino punto da una spina invece conosco un racconto di Oscar Wilde, “l’usignolo e la rosa”. Narra di un usignolo che, pur di aiutare il protagonista della storia a conquistare la sua bella, si punge il cuore con una spina per colorare di rosso una rosa bianca, senza la quale la ragazza non avrebbe ballato con lo studente amico dell’uccellino…

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      • Nel mio caso il raccontino era ispirato a qualche leggenda di fate nordica, ahimè ero troppo piccina per ricordare bene! Spesso gli uccellini vengono connessi a leggende o racconti estremamente malinconici, sarà per la loro delicatezza mista a inquietudine, chissà.

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        • Sì, hai ragione! Proprio mentre pensavo al racconto di Oscar Wilde, mi dicevo che spesso sono protagonisti di storie tristi… spesso infatti vengono visti come anime di persone morte che, per stare accanto ai propri cari, “diventano” uccelli…

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