Bestiario, Opinioni, Stati
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Non posso farci niente

Non so se avete mai avuto occasione di guardare quei video, su You Tube, dove le ragazze fanno vedere la propria camera, cosa c’è nella propria borsa o cosa indossano. Ecco, la maggior parte di loro si sofferma, nei loro tour, nel dire quanti orologi hanno, quanti braccialetti hanno, quanti smalti hanno e, qualora abbiano qualcosa di marca – sopratutto profumi – si trattengono a lungo sulla loro descrizione, aprendo pacchetti e confezioni pur di mostrare il loro contenuto. Hanno camere che sembrano uscite dritte dritte da Tumblr, hanno arredamenti che farebbero invidia a Martha Stuart e tutto, nel loro magico mondo, ha colori rosa cipria o, al massimo, violetto. I capelli sono quasi sempre boccolosi, il trucco è impeccabile, al muro spicca, nel quasi 99% dei casi, una Audrey Hepburn da Colazione da Tiffany, elevata ad idolo personale.

Insomma, sembrano le Classiche Ragazze Perfette Da Vita Perfetta, di quelle con il Suv nel vialetto di ghiaia, la staccionata del giardino bianca e la villetta a due piani.

Poi, però, fatalmente, una cosa mi colpisce sempre, ad un certo punto del video: i loro vestiti.

Sì, perché in questo mondo fatato fatto di rosa cipria e smalti Chanel, di ciondoli Tiffany e di Petite Robe Noir, il costo complessivo del vestiario che indossano al momento del video ammonta più o meno a venti, massimo cinquanta euro, dato che proviene, per la maggior parte, da catene low cost o da negozi cinesi. Vestiti che costano poco, insomma, e che tradiscono le loro origini mostrando lati infeltriti, angoli sdruciti, lati consumati.

Non che stia dando loro delle barbone eh, per carità. La Ferragni è diventata famosa accoppiando Rolex e H&M.

Solo, quel che mi colpisce ogni volta è questa stonatura acuta tra lo smalto Chanel da 22,50 € e la maglietta cinese da 5,00 €. Lo stridente accostamento tra un braccialetto a cuore di Tiffany ed un orologio di Donnapiù. Il curioso mettere in fila, sulla mensola della propria cameretta, Valentina by Valentino e la paccottiglia cinese mezza arrugginita di anelli, bracciali e quant’altro.

Ogni volta che ci penso, sento le unghie graffiare sulla lavagna. E non posso farci niente.

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