Mese: maggio 2014

Work

 Da quando ho cominciato a lavorare, non ho più scritto molto nel blog. La verità è che arrivo a casa talmente stanca (che poi, ricordiamoci che, in fondo, faccio due lavori, io!!!) che non ho proprio idee. Ho smesso anche di leggere il Dr. Sonno, e con lui IT… forse dovrei portarmi davvero dietro il tablet, durante il giorno: magari in questo modo riuscirei ad andare avanti nella lettura, almeno sul pullman. Per questo motivo avevo pensato, un po’ di tempo fa, di comprare il Kindle: è più piccolo e maneggevole, e me lo porterei meglio in borsa. Ma quando ho visto che costa 129 €, ho desistito. Non posso permettermelo ora, non adesso, e poi il tablet ha la stessa funzione, per cui mi sembrerebbe proprio di fare un acquisto quasi inutile spendendo quei pochi soldi che non ho. Spero di poterlo comprare a settembre, e spero che, insieme al Kindle, settembre mi porti anche altre buone notizie. Che, se fossero confermate, sarebbero molto più che ottime, non buone.

Casa

 In quest’ultimo periodo (e per periodo, intendo  2 – 3 mesi) non faccio che ripensare alla mia vecchia casa, quella dove sono cresciuta. Ho davanti agli occhi le stanze e gli arredi, come se ci fossi stata ieri. La cosa bella è che mi appare nei momenti più impensati; come qualche secondo fa, ad esempio, mentre stavo leggendo IT. Cosa centri casa mia con il romanzo lo sa solo il mio cervello, che fa queste strane connessioni, tant’è che immagino spesso quelle stanze, in particolare la mia. E poi, so bene che è una cosa stupida, ma continuo a sperare di ritornarci. Come se mi chiamasse. Non so.