Scritti
Comments 6

Zecche verbali

Verbal Ticks.

Is there a word or a phrase you use (or overuse) all the time, and are seemingly unable to get rid of? If not, what’s the one that drives you crazy when others use it?

Una delle frasi che ripeto più spesso durante la giornata è “abbi (o abbiate) pazienza”. Mi piace come suona, e mi piace il suo significato, ciò che lascia intendere, come prepara il terreno per quello che devo dire. La forma è importante, ed anche avere un nuncius adeguato lo è. L’ultima volta che l’ho adoperato è stato qualche ore fa: mentre guardavo il telegiornale è partito un servizio sulla partita Francia-Honduras, definita storica poiché per la prima volta una rete è stata assegnata grazie all’aiuto della tecnologia. Non era ben chiaro, infatti, se il gol ci fosse stato o meno, poiché non era chiaro se la palla avesse oltrepassato la linea della porta. Il computer ha dato ragione alla Francia, ma, nonostante sia notorio che una sentenza fatta da un computer sia quasi sempre esatta, ci sono stati fischi, remore, proteste etc etc. Quando hanno fatto vedere il replay (classico) dell’azione da un’angolazione diversa, cioè da una visuale laterale e non frontale della porta, ho visto chiaramente che la palla è andata oltre la linea: non c’era bisogno del computer per stabilirlo, e quelli che protestavano contro di lui mi sono apparsi immediatamente una manica di provocatori sterili e antipatici. Così ho esclamato: <<Ma, abbiate pazienza, si vede ad occhio nudo che la palla è andata oltre la linea di porta! Ma che dite?! Massa di provocatori in malafede! Poi dice che uno fa il professorone!>>

Un’altra espressione che adoro è “fare il gallo sulla monnezza”. E’ un’espressione tipicamente dialettale, che ha un forte potere visivo: ogni volta che la pronuncio visualizzo un gallo che fa il padrone su di un cumulo di spazzatura, e la cosa, oltre a farmi sorridere, mi dà subito l’idea di un povero illuso che crede di essere chi sa chi ed invece non è nessuno. In realtà l’immagine porta con sé anche altri significati, tanto è d’impatto, ed è così semplicemente complicata da farmi rimanere senza fiato ogni volta che ci penso. Può indicare, infatti, anche un tale che fa l’arrogante con altre persone su di un argomento a loro sconosciuto, approfittandosi della situazione per risultare il più bravo, oppure un tizio che si sente superiore agli altri per una cosa che, in fondo, è di una semplicità disarmante. Purtroppo ho avuto modo di conoscere molti galli sulla monnezza, e di tutte le categorie. E’ una razza diffusa, la loro.

Annunci
This entry was posted in: Scritti

da

Vivo in mondo fatto di libri e computer. Bloggo dal lontano giugno 2007.

6 Comments

    • Eh eh, infatti non è molto conosciuta, se non al sud… ma io la esporto, perché mi piace troppo! In alcune situazioni, poi, mi sembra che sia l’unica espressione in grado di rendere bene il personaggio!

      Mi piace

  1. Dopo la lettura di questo tuo post di ieri ho provato a cercare le mie “zecche verbali”… e non ne ho trovata neanche una!! Ci sono persino rimasta male…
    Simpatica l’immagine del gallo, che non avevo mai sentito.
    Buona serata.

    Mi piace

      • Non lo so!! E’ assurdo, me rendo conto, io adoro le parole, dovrei andarci a nozze con ‘ste cose e invece… L’unica cosa che mi viene in mente – così su due piedi – è che c’è stato un periodo in cui usavo spesso espressioni alla latina, sullo stile del “cum + congiuntivo” tradotto col condizionale passato: può andare?

        Mi piace

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...