Scritti, Stati
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Ritorno da un’Isola di Luce

E’ da tempo che non scrivo sul blog. Ma ero via. Ero su un’isola, un’Isola di Luce.

Un’isola unica al mondo, perché risultato di un incontro/scontro di culture diverse che non si sono mai annullate tra di loro, ma si sono sovrapposte, generando un insieme irripetibile e particolarissimo. Greci, romani, normanni, svevi, arabi: tutti così diversi eppure così essenziali alla nascita di questa dea, Trinacria, una dea dalle tre gambe e con tante storie da raccontare.

Ogni luogo della Sicilia merita di essere visitato ed assaporato, con tutti e cinque i sensi; ed ogni luogo ha una sua particolarità che la rende diverso ed uguale allo stesso tempo. Città a pochi chilometri di distanza diventano città lontane nel tempo e nello spazio: se a Catania sembra di essere nel seicento, a Siracusa si è catapultati in Grecia, e sull’Etna si è in un mondo ancora più lontano, mai conosciuto, puro, incontaminato, lunare, primitivo: la forza di un gigante, il respiro di una forza bruta, viva, la paura ed il desiderio di trovarsi di fronte ad un essere enorme, la sensazione indescrivibile di percepire con occhi e mani l’Immenso e l’Eterno, due aggettivi che raramente possono avere una forma solida e possono essere toccati con mano, il brivido di camminare su di un cratere spento, guardando in basso e immaginando il mare bollente di lava salire, od anche solo pensare di poter scivolare dentro quell’enorme buco e ruzzolare giù, ingoiati dal gigante, guardare quella pelle ruvida e nera, quelle sculture create dagli elementi, vedere delle opere d’arte di così complicata bellezza e pensare che le abbia realizzate una creatura primitiva e preistorica è stata un’emozione rara, la più bella ed intensa, sull’Isola di Luce.

E poi sapori, odori, vocii, risate, Amore, Amicizia, Tenerezza, sole sole sole: un sole che non ho mai conosciuto e che ora mi manca, immersa nella nebbia e nel freddo umido che ha risvegliato l’antico demone della Cervicale, demone che speravo di rivedere soltanto tra qualche mese. Anzi, che speravo di non rivedere affatto.

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2 Comments

  1. Mi domandavo in effetti dove fossi finita…
    La Sicilia è uno dei miei sogni proibiti: potrei andarci solo non d’estate, perché con la mia pressione bassissima al caldo non resisterei! Sono tanti i luoghi che ho “puntato”, soprattutto nella zona occidentale: Erice, Palermo, Cefalù, Mazara del Vallo… Ma anche Siracusa mi attira e non poco!! Ti invidio. Ti invidio tantissimo.
    Buona domenica 🙂

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    • Ma ciao! In effetti anche io me la sono vista brutta, sai? Ogni tanto “facevo la zombie”, per dirla con le parole del mio ragazzo… Ma è stata un’esperienza bellissima, e la Sicilia mi ha incantata! Mì hanno consigliato di visitare Agrigento in primavera, quando i mandorli sono in fiore: forse è il momento giusto per andarci in generale… 😛

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