Scritti, Stati
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Dieci anni.

Sono passati già dieci anni. Sono passati già dieci anni per un sacco di cose, e quest’estate non fa che ricordarmelo continuamente.

Vedere un concerto di Elio e le Storie Tese richiama inevitabilmente alla memoria l’ultima volta che li ho visti insieme a qualcuno che poi è diventato Qualcuno. Anzi, che è sempre stato Qualcuno.

Ricordo bene quella sera. Benissimo.

Ricordo che, come sempre, ero in ritardo e il gruppo di amici mi aspettava al solito punto di incontro. Ricordo che, per questo motivo, corsi a più non posso, e che nella corsa mi si ruppe un sandalo, cosicché dovetti tornare – sempre di corsa – a casa per cambiarmi le scarpe.

Ricordo che indossavo la maglietta dell’Hard Rock Cafè comprata a Madrid, che avevo un paio di pantaloni neri e che le sostitute del sandalo traditore furono le scarpette da ginnastica, che avevano un’etichetta raffigurante la bandiera dell’Inghilterra sul lato destro, accanto alle stringhe. Adoravo quelle scarpe.

Ricordo che mia mamma mi accompagnò al punto d’incontro: ormai avevo davvero fatto troppo tardi per ridiscendere a piedi, una volta cambiata, ed io non potevo fare tardi, non potevo correre il rischio che partissero senza di me.

Ricordo anche che il ragazzo snob e radical chic che di solito mi ignorava mi guardò da capo a piedi, quando scesi dalla macchina e mi diressi verso il mio gruppo di corsa, scusandomi per il ritardo. Io me ne accorsi, ma feci finta di niente: era un altro quello che mi interessava. Perciò scandagliai rapidamente tutti gli esseri umani che avevo nel mio campo visivo con la leggera ansia che avesse cambiato idea, e che non ci fosse. Invece c’era. Ed era bello come sempre.

Per tutto il concerto, sperai ardentemente che Lui mi venisse vicino, approfittando della confusione e della troppa gente, che mi mettesse una mano sui fianchi e mi tirasse a sé. A volta la troppa gente aiuta, ti nasconde.

Non successe.

Ma, quando uscimmo, mentre camminavamo per tornare alla macchina, mi si affiancò, e mi disse: <<Non sapevo che ti piacesse Elio e le Storie Tese.>> <<Beh, ora lo sai.>> Lui rimase in silenzio per un attimo. Poi disse: <<Non sono molte le ragazze a cui piace.>> <<Ma io non sono come tutte le altre, dovresti saperlo ormai, no?>> risposi io.

Ci sono state tante altre conversazioni dopo questa, ma di questa ricordo precisamente ogni particolare.

Nitido, preciso, fotografato.

Non so perché.

 

 

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