Mese: marzo 2015

La Città

In risposta al post di Scrivere Creativo, La Città. 1. La fuga. Dopo aver corso così tanto, spaventata ed in cerca di un rifugio, la città che avevo davanti agli occhi non mi sembrava poi così strana. Non mi sembrò strano il sentiero che conduceva al suo interno, simile ad una foglia accartocciata, non mi sembrò strano il suo alzarsi gradatamente da terra, non mi sembrarono strane nemmeno le casette ammonticchiate una sull’altra. Perché fuggivo? Da cosa? Non lo ricordavo più ormai. Fuggivo da così tanto tempo che per me scappare era diventato un atto quotidiano e naturale, come lavarsi il viso al mattino, appena sveglia. Sapevo solo che le Ombre, dietro di me, mi inseguivano, e, senza neanche chiedermi il perché, fuggivo da loro. Sapevo solo che non avrei voluto cadere tra le loro braccia. 2. L’abbandono. Entrata dunque in città, dopo aver percorso a nuoto il fiume che mi separava da quello strano sentiero accartocciato che conduceva al suo interno, la prima cosa che notai fu il dedalo di stradine che, ingarbugliate, si accavallavano …