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Lezioni

Oggi al lavoro è stata una giornata faticosa. Complice il condizionatore rotto e i 34 gradi raggiunti all’interno della stanza, selezionare fascicoli e stilare elenchi è stato più faticoso del solito, soprattutto perché avevo abbondantemente superato le ore previste dal mio contratto di lavoro.

Dovevo però necessariamente finire oggi pomeriggio il lavoro assegnatomi, dato che avevamo una scadenza urgente per domani, così stavo cercando di finire il tutto alla massima velocità possibile, senza soffermarmi a pensare a cosa stessi facendo, ma lavorando meccanicamente.

Mentre il funzionario stava andando via, ha chiesto ad una mia collega di aiutarmi.

Ora, solitamente non mi piace essere aiutata, preferisco fare tutto da sola senza coinvolgere gli altri, così quando lui ha chiamato questa persona per darmi una mano ho risposto come sempre, e cioè: “No, no, grazie, non importa!”. Ma lei è venuta ugualmente, e mi ha davvero aiutato. Ho finito molto prima di quanto avessi fatto se avessi agito da sola, e questo grazie anche alla sua freschezza (lei era appena arrivata) che, cozzando contro la mia spossatezza, è riuscita a distribuire il lavoro più intelligentemente di quanto stessi facendo io, finendo per organizzare al meglio la situazione e finire più in fretta.

Ed io ho imparato una lezione. Banale e vecchia come il mondo. Non sempre è bene lavorare da soli. A volte l’unione fa davvero la forza.

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