Mese: marzo 2017

La parola che inizia per D.

Ieri sera il mio adorabile Fidanzato mi fa, indicando lo spazio tra la scrivania ed il muro: “Vedi qui, qui ci starebbe bene una cesta, c’è un sacco di posto vuoto. Oppure l’asse da stiro aperta! (NDR: E’ da una ventina di giorni che dico di voler comprare un’asse da stiro seria in luogo di quella da tavolo dell’Ikea) Così farebbe anche da piano di appoggio…” “…” “Eh? Che ne dici?” “Tu dimentichi la regola universale che vige in questa casa.” “…” “Comincia per D” “Che Decidi tu.” “Anche. Ma ora… qual è la regola universale, principio primo, assioma incontestato ed incontestabile?” “…” “Il Design!!! Ti pare che un’asse da stiro posizionata lì, aperta addirittura, rispetti le regole universali del Design?” (…ad ogni modo, anche il Decidi tu è cosa buona e giusta, se non sacrosanta.)

Del perché io abbia finito per odiare Bloglovin’

C’era una volta Bloglovin’ (proprio così, con l’apostrofo finale). Era un ameno aggregatore di feed, che ti permetteva di raggruppare in un unico, meraviglioso, comodissimo posto tutti i blog che seguivi anche se ospitati su piattaforme differenti. Certo, si notava una certa propensione per i fashion blog (si capiva che erano i cocchi della maestra) ma c’era, ad ogni modo, la possibilità di seguire e pure di commentare i blog che più ci piacevano direttamente nella finestra di lettura dell’aggregatore. Poi ho smesso di stare dietro al mondo dei blog, e, con questo, ho smesso di stare dietro a Bloglovin’.   Qualche tempo fa ho fatto nuovamente l’accesso e ho trovato tutto molto strano e diverso, tutto molto… social (rabbrividisco). Adesso si seguono non solo i blog, ma anche i loro autori. Nel senso che c’è la pagina dell’autore e la pagina del blog che gli appartiene. Proprio come su Facebook. Io odio Facebook. Non solo ha livellato tutto, portando ogni cosa sullo stesso piano, sia fisico che mentale, non solo ha peggiorato l’Internet, amplificando la voce …