La parola che inizia per D.

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Ieri sera il mio adorabile Fidanzato mi fa, indicando lo spazio tra la scrivania ed il muro:

“Vedi qui, qui ci starebbe bene una cesta, c’è un sacco di posto vuoto. Oppure l’asse da stiro aperta! (NDR: E’ da una ventina di giorni che dico di voler comprare un’asse da stiro seria in luogo di quella da tavolo dell’Ikea) Così farebbe anche da piano di appoggio…”

“…”

“Eh? Che ne dici?”

“Tu dimentichi la regola universale che vige in questa casa.”

“…”

“Comincia per D”

“Che Decidi tu.”

“Anche. Ma ora… qual è la regola universale, principio primo, assioma incontestato ed incontestabile?”

“…”

“Il Design!!! Ti pare che un’asse da stiro posizionata lì, aperta addirittura, rispetti le regole universali del Design?”

(…ad ogni modo, anche il Decidi tu è cosa buona e giusta, se non sacrosanta.)

Del perché io abbia finito per odiare Bloglovin’

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C’era una volta Bloglovin’ (proprio così, con l’apostrofo finale). Era un ameno aggregatore di feed, che ti permetteva di raggruppare in un unico, meraviglioso, comodissimo posto tutti i blog che seguivi anche se ospitati su piattaforme differenti. Certo, si notava una certa propensione per i fashion blog (si capiva che erano i cocchi della maestra) ma c’era, ad ogni modo, la possibilità di seguire e pure di commentare i blog che più ci piacevano direttamente nella finestra di lettura dell’aggregatore.

Poi ho smesso di stare dietro al mondo dei blog, e, con questo, ho smesso di stare dietro a Bloglovin’.

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Che, nel frattempo, ha visto bene di cambiare anche il logo.

 

Qualche tempo fa ho fatto nuovamente l’accesso e ho trovato tutto molto strano e diverso, tutto molto… social (rabbrividisco). Adesso si seguono non solo i blog, ma anche i loro autori. Nel senso che c’è la pagina dell’autore e la pagina del blog che gli appartiene. Proprio come su Facebook.

Io odio Facebook.

Non solo ha livellato tutto, portando ogni cosa sullo stesso piano, sia fisico che mentale, non solo ha peggiorato l’Internet, amplificando la voce degli stolti, ma ha anche appiattito ogni altro social o piattaforma o sito o cosa già esistente sull’internet appropriandosi della sua intima essenza per renderla uguale a se stesso.

Io odio Facebook.

E insieme a lui odio il nuovo Bloglovin’, in cui sono entrata poco fa dopo secoli. Non ci capisco più niente. Perché i nuovi post sono messi in forma di griglia e non posso più disporli in colonna? Perché se ci clicco sopra non appare solo il post ma l’intero blog? Perché hanno modificato la possibilità di saltare comodamente da un post all’altro, rimanendo nella stessa finestra di lettura? Perché deve esserci la pagina dell’autore e quella del suo blog, di modo che io mi confonda sempre credendo di andare sulla seconda per finire sulla prima e per questo imprechi e pianga mentre chiedo al Cielo PERCHÉ DEV’ESSERE SEMPRE TUTTO UGUALE AL DANNATO FACEBOOK?

Non esiste più Google Reader. Non esiste più il Bloglovin’ che conoscevo. Non ci sono più le mezze stagioni. Cosa mi rimane, dunque, per leggere un post in santa pace? Devo per forza abbonarmi e farmi inviare i nuovi post tramite email? Devo salvare i miei blog in una cartella nella barra dei preferiti sul browser e cliccarci sopra ogni tanto, per vedere se sono stati aggiornati?

Se qualcuno ha un’idea su come affrontare/risolvere la cosa, lo prego di battere il celebre colpo. Va bene anche un colpo di tosse. O una citofonata.

[Io odio Facebook semper, in secula seculorum.]