Repetita iuvant

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chandler-bingMi è capitato tra le mani quell’orrido libro che è Badlands. Sono arrivata al 60% sul Kindle.

E, ancora una volta, mi dico che sono perfettamente in grado di scriverlo, un libro. Senza alcun problema. Uno che è uno proprio.

Me and Mrs Jones.

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Bridget Jones è sempre stata il mio idolo personale.

E’ sempre stata quello che in parte ero io, se lasciamo perdere il biondo dei capelli, la nazionalità, il vivere da sola, l’avere un lavoro fisso e una vita sessuale attiva e promiscua. Gran parte delle differenze fra me e Mrs Jones derivavano dal fatto che, quando uscì il suo primo libro, io avevo circa 16 anni. Caratteristiche identiche a lei le avevo e le ho tutt’ora – temo sia colpa del cromosoma doppio – ma non comprendevo del tutto certi particolari, non li sentivo miei: colpa della metà degli anni che mi separavano da lei.

Casualmente, ieri pomeriggio mi è capitato di riprendere in mano quel libro che ho letto talmente tanto da conoscere quasi a memoria, ma che non mi stanco mai di sfogliare da capo leggendo qua e là le giornate, gli umori e le sensazioni della mia eroina.

diariobridgetjones

Ed ora che ho raggiunto l’età di cui parla Bridget, la fase della sua vita congelata nelle pagine del suo diario, ho realizzato meglio di cosa sta parlando. Un esempio? Se prima, da sedicenne, non capivo bene la differenza tra avere 56 e 58 chili, ora lo so. Se prima non realizzavo a pieno la frase sui sali anti cellulite, sul mascara che cola giù, sulle donne che si svegliano alle cinque la mattina, fanno ginnastica e poi vanno a lavoro come niente fosse, ora sì. E così via gli smoothies, Marco Pierre White, la Guida Michelin e Cosmopolitan, di cui all’epoca ignoravo l’esistenza e che per me erano solo nomi da leggere, nomi che lasciavano intendere il loro significato ma che correvano via tra le righe, non rimanevano negli occhi, non mi strappavano un sorriso.

Sono sicura che, rileggendolo tra altri quindici anni, troverò nuove cose su cui sorprendermi e sorridere.

Prime piogge

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Molti non saranno d’accordo, ma io in questo tempo autunnale ci sto più che bene.

E’ il mio. Sorrido e respiro a pieni polmoni quando esco, sorrido e gioco con la tenda quando guardo fuori, sorrido e mi sento protetta sprofondata sotto le coperte quando sono a letto. Certo, devo combattere con i piedi freddi, con i capelli da asciugare col phon, con la probabile cervicale che a breve verrà a farmi visita… ma la pioggia, l’aria di terra bagnata, l’aria frizzante mi ripagano di tutto.

E’ che, come dice S., “tu sei malinconica.” Ed è così. Io sono fatta per sedermi sulle panchine del parco tra le foglie rosse e gialle con un libro in mano ed un quaderno accanto a me, con la penna che aspetta di vergarle. Sono fatta per Corto Maltese, per Jane Austen, per Charlotte Brontë.

Non certo per James E.L., una delle più grosse trovate commerciali degli ultimi tempi spacciate per un esempio di emancipazione femminile e letteratura moderna.

…Oh no, non sono proprio fatta per lei.  :frusta: