All posts filed under: Figlie di Eva

Organizzare un matrimonio

Ebbene sì: sono mancata per un mese intero a causa del mio… matrimonio. La vostra diario di carta si è sposata! Organizzare un matrimonio è qualcosa di incredibilmente divertente ed istruttivo, da un certo qual punto di vista. So bene che è un’esperienza stressante, faticosa e a tratti allucinante; tuttavia permette di venire a contatto con diverse persone e di conoscere davvero quelle che credevate di conoscere. In questi lunghi mesi di preparazione, infatti, sono venuta a contatto con svariate tipologie di personaggi, che mi divertirò ad elencare qui sotto. La tizia dell’agenzia di viaggi Efficientissima, velocissima, iperconnessa. In cinque minuti ha organizzato il nostro viaggio di nozze chiamando da Roma a Bangok passando per Dubai (era così, no?) Unica pecca: o si fa così o si fa pomì. Alle nostre richieste (legittime) di trovare un modo alternativo per permettere agli invitati di farci il regalo che non fosse il suo sito online (per di più poco curato nei dettagli), si è chiusa a riccio in un modo impressionante, e, ultimamente, non ha neanche più risposto …

La parola che inizia per D.

Ieri sera il mio adorabile Fidanzato mi fa, indicando lo spazio tra la scrivania ed il muro: “Vedi qui, qui ci starebbe bene una cesta, c’è un sacco di posto vuoto. Oppure l’asse da stiro aperta! (NDR: E’ da una ventina di giorni che dico di voler comprare un’asse da stiro seria in luogo di quella da tavolo dell’Ikea) Così farebbe anche da piano di appoggio…” “…” “Eh? Che ne dici?” “Tu dimentichi la regola universale che vige in questa casa.” “…” “Comincia per D” “Che Decidi tu.” “Anche. Ma ora… qual è la regola universale, principio primo, assioma incontestato ed incontestabile?” “…” “Il Design!!! Ti pare che un’asse da stiro posizionata lì, aperta addirittura, rispetti le regole universali del Design?” (…ad ogni modo, anche il Decidi tu è cosa buona e giusta, se non sacrosanta.)

Summertime Sadness

“Cominciamo bene” mi sono detta ieri sera, quando mi sono accorta di aver saltato la pubblicazione del secondo post della lista. Ma non sono venuta meno al mio proposito, giuro. Ieri è stata una giornata piuttosto frenetica; sono stata fuori casa fino a sera tardi e quando ho guardato l’orologio e ho visto che era mezzanotte, mi sono detta che era decisamente troppo tardi per poter pubblicare in tempo. Comunque. La canzone di oggi è Summertime Sadness, e, finalmente, è una canzone che conosco. Summertime Sadness mi riporta alla memoria il Grande Gatsby, sebbene non faccia parte della colonna sonora del film. Mi sembra sia uscita qualche mese dopo la pellicola, che conteneva un altro brano di Lana Del Rey -Young and Beautiful – che, complice forse Jay Gatsby, mi piace di più. L’estate del 2013, anno in cui è uscita questa canzone, è stata difficile. Ricordo che, ascoltandola, ho pensato che poteva benissimo adattarsi alla mia situazione… non per colpa di un ragazzo, questo no, ma avevo cominciato da pochi mesi la pratica professionale …