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Stato in luogo, stato d’animo, stato d’essere…

Organizzare un matrimonio

Ebbene sì: sono mancata per un mese intero a causa del mio… matrimonio. La vostra diario di carta si è sposata! Organizzare un matrimonio è qualcosa di incredibilmente divertente ed istruttivo, da un certo qual punto di vista. So bene che è un’esperienza stressante, faticosa e a tratti allucinante; tuttavia permette di venire a contatto con diverse persone e di conoscere davvero quelle che credevate di conoscere. In questi lunghi mesi di preparazione, infatti, sono venuta a contatto con svariate tipologie di personaggi, che mi divertirò ad elencare qui sotto. La tizia dell’agenzia di viaggi Efficientissima, velocissima, iperconnessa. In cinque minuti ha organizzato il nostro viaggio di nozze chiamando da Roma a Bangok passando per Dubai (era così, no?) Unica pecca: o si fa così o si fa pomì. Alle nostre richieste (legittime) di trovare un modo alternativo per permettere agli invitati di farci il regalo che non fosse il suo sito online (per di più poco curato nei dettagli), si è chiusa a riccio in un modo impressionante, e, ultimamente, non ha neanche più risposto …

Del perché io abbia finito per odiare Bloglovin’

C’era una volta Bloglovin’ (proprio così, con l’apostrofo finale). Era un ameno aggregatore di feed, che ti permetteva di raggruppare in un unico, meraviglioso, comodissimo posto tutti i blog che seguivi anche se ospitati su piattaforme differenti. Certo, si notava una certa propensione per i fashion blog (si capiva che erano i cocchi della maestra) ma c’era, ad ogni modo, la possibilità di seguire e pure di commentare i blog che più ci piacevano direttamente nella finestra di lettura dell’aggregatore. Poi ho smesso di stare dietro al mondo dei blog, e, con questo, ho smesso di stare dietro a Bloglovin’.   Qualche tempo fa ho fatto nuovamente l’accesso e ho trovato tutto molto strano e diverso, tutto molto… social (rabbrividisco). Adesso si seguono non solo i blog, ma anche i loro autori. Nel senso che c’è la pagina dell’autore e la pagina del blog che gli appartiene. Proprio come su Facebook. Io odio Facebook. Non solo ha livellato tutto, portando ogni cosa sullo stesso piano, sia fisico che mentale, non solo ha peggiorato l’Internet, amplificando la voce …