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Stato in luogo, stato d’animo, stato d’essere…

Non bisogna essere una camera

One need not be a chamber – to be Haunted – One need not be a House – The Brain – has Corridors surpassing Material Place -Far safer of a Midnight – meeting External Ghost – Than an Interior – confronting – That cooler – Host -Far safer, through an Abbey – gallop – The Stones a’chase – Than moonless – One’s A’self encounter – In lonesome place – Ourself – behind Ourself – Concealed – Should startle – most – Assassin – hid in Our Apartment – Be Horror’s least – The Prudent – carries a Revolver – He bolts the Door – O’erlooking a Superior Spectre – More near – Non bisogna essere una camera – per essere Infestati – Non bisogna essere una Casa – Il Cervello – ha Corridoi che vanno al di là Di un Luogo Materiale -Assai più sicuro a Mezzanotte – incontrare Un Fantasma Esterno – Che con uno Interiore – confrontare – Quel più freddo – Ospite -Assai più sicuro, attraverso un’Abbazia – galoppare – Da Pietre …

Organizzare un matrimonio – pt 2

Nell’immaginario collettivo, la futura sposa è una creaturina amabile, seduta su di una sedia accanto ad una finestra, a sognare del suo futuro marito. E’ emozionata, piena d’amore, presa da una felicità incontenibile ed impossibile da esprimere con parole umane. E’ lì, la creaturina, è lì a torcersi le manine sorridendo al pensiero del suo grande amore all’altare, immaginando quando percorrerà la navata della chiesa al braccio del padre verso il suo Lui, e mentre immagina questo sorride, con una lacrima che le vela appena gli occhioni pieni di fiducia e di felicità. Ecco, dimenticate tutto questo. Nella realtà la sposa è una creaturina indaffarata, a tratti isterica, il cui già pregevole cervello deve elaborare mille informazioni e risolvere mille problemi alla volta. Esistono milioni di tradizioni, dettagli, personaggi da gestire, per una sposa. Deve pensare a quale fiori vuole, di che colore li vuole, in che numero, forma e dimensione li vuole; deve scegliere il vestito, i gioielli, i capelli, il trucco; deve combattere con i parenti, le amiche, i fornitori; deve saper correre …

Organizzare un matrimonio

Ebbene sì: sono mancata per un mese intero a causa del mio… matrimonio. La vostra diario di carta si è sposata! Organizzare un matrimonio è qualcosa di incredibilmente divertente ed istruttivo, da un certo qual punto di vista. So bene che è un’esperienza stressante, faticosa e a tratti allucinante; tuttavia permette di venire a contatto con diverse persone e di conoscere davvero quelle che credevate di conoscere. In questi lunghi mesi di preparazione, infatti, sono venuta a contatto con svariate tipologie di personaggi, che mi divertirò ad elencare qui sotto. La tizia dell’agenzia di viaggi Efficientissima, velocissima, iperconnessa. In cinque minuti ha organizzato il nostro viaggio di nozze chiamando da Roma a Bangok passando per Dubai (era così, no?) Unica pecca: o si fa così o si fa pomì. Alle nostre richieste (legittime) di trovare un modo alternativo per permettere agli invitati di farci il regalo che non fosse il suo sito online (per di più poco curato nei dettagli), si è chiusa a riccio in un modo impressionante, e, ultimamente, non ha neanche più risposto …