Buoni propositi tag

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Buoni propositi tag

Oggi niente Writing Challenge: devo tenere fede ad una promessa fatta a Contraddizione Ambulante, che ringrazio. E’ già qualche tempo, infatti, che mi ha invitato a partecipare al suo “Buoni propositi tag” ma io ho visto la nomination solo pochi giorni fa quindi non ho potuto prendere parte al gioco prima di oggi… Ma ora non ho più scuse, dunque bando alle ciance e via!

Le regole sono:

  1. Citare il creatore del tag unacontraddizioneambulante;
  2. Scrivere almeno tre buoni propositi;
  3. Taggare cinque blogger.

I miei buoni propositi per il 2017 sono pochi ma ottimi. Il primo è quello di parlare di più. Di non aver paura di far sentire gli altri sciocchi se parlo più chiaramente e di dire in maniera più diretta ciò che penso. Di lasciare da parte, insomma, la mia naturale diplomazia per dare spazio alla mia spontaneità. E’ stata la prima cosa a cui ho pensato quando mi sono ritrovata a festeggiare Capodanno in piazza la sera del 31 dicembre, e voglio portare avanti questo proposito. Il secondo è quello di leggere di più. Mi manca leggere e mi manca passare le ore sui libri che io ho scelto, non su quelli che sono stati scelti per me. Il terzo è quello di essere felice. Ché il 2016 ha portato con sé cocenti delusioni, fin dall’inizio, e voglio rifarmi. Perché me lo merito. Me lo merito davvero.

Muy bien, tocca alla terza e ultima regola: taggo Orso Chiacchierone, Opinioni di un tacco 12, Bambi, Federica e basta, Violeta Dyli.

Spaventa un po’

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Mi spaventa un po’ sapere che un determinato numero di persone leggono quello che scrivo e lo condividono con il mondo.

Oggi ho dato un’occhiata alle statistiche del blog; e ho scoperto che non solo non si fa menzione a coloro che mi seguono via mail (eppure ce ne sono, poiché io stessa sono una di queste) ma ho anche scoperto che qualcuno è arrivato al mio blog dalla propria casella di posta Tiscali; cosa che mi lascia supporre la sua iscrizione a questo mio spazio personale.

Un’altra cosa che ho scoperto è che alcuni miei articoli sono stati condivisi tramite Twitter, Tumblr e Facebook, e, se la cosa da una parte mi lusinga, dall’altra mi spaventa, perché non posso sapere chi ha condiviso questi articoli; se è cioè un blogger “che conosco” oppure un emerito sconosciuto.

Credo sia questa la ragione che mi spinge, ad un certo punto, a voler chiudere il blog e ricominciare da capo ogni volta: il prendere coscienza di non avere più il controllo su quello che scrivo, oltre alla paura di deludere chi mi legge. Probabilmente, questo avviene perché ho sempre cominciato ogni blog con l’intento di scrivere a me stessa e per me stessa, di perdermi nell’immensità di internet, di infilare il messaggio in una bottiglia e affidarla al mare, e poi, stringendo amicizie virtuali, finisco per farmi condizionare dal fatto che c’è qualcuno che mi legge, e, quindi, dalla paura di deludere queste persone scrivendo sciocchezze. Come se stringere amicizie virtuali fosse una cosa brutta.

So bene che le soluzioni sarebbero, a questo punto, due: o rendere il blog privato, di modo che lo leggano solo determinate persone, da me ben conosciute, oppure togliere la possibilità di condividere quello che scrivo sui vari social network.

In realtà a me non piace né l’una né l’altra ipotesi.

La prima, perché voglio avere un blog pubblico, perciò quello che scrivo è già pesantemente filtrato dalla mia coscienza ipersevera (sapeste quante volte mi capita di voler scrivere un pensiero sciocco, o un qualcosa di personalissimo accaduto durante la giornata ma di bloccarmi davanti al foglio bianco per la paura di risultare banale o di venire riconosciuta – su quest’ultimo punto, è già successo in passato); la seconda, perché mi sembra di voler fare la censora della situazione, sopratutto considerando il fatto che ho avuto ben poche condivisioni dei miei articoli (8 in tutto l’anno, sicché figuriamoci).

E’ un discorso complesso di cui non so se ho reso bene il significato; spero che non ci siano fraintendimenti di sorta.

In ogni caso, grazie di seguirmi: ora il Diario ha 160 followers e nessuno dei blog che ho mai tenuto è mai riuscito a stringere così tante amicizie. 🙂