Martedì

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Ho un sonno che non ci vedo più. Non so se è perché dormo male, con la gattina nel letto, o perché abbia un po’ di allergia. O, semplicemente, io abbia gli occhi stanchi.

Fuori i muratori picchiano come se non ci fosse un domani, e da una parte la cosa mi fa estremamente piacere: più lavorano e prima finiscono. Oggi hanno scrostato tutto l’intonaco dal muro e dalla ringhiera, quindi la cosa mi fa ben sperare.

La micina è tornata alla terra, spero che ci rimanga. Anche per lei: qui, chiaramente, si annoia molto.

Venerdì ho la laurea di Manuel, e ovviamente oggi è arrivato un messaggio dove mi si chiede se sia io ad occuparmi di raccogliere i soldi per la busta. Mi chiedo se qualcuno di loro caritatevole e di buon cuore farà lo stesso per la mia, di laurea, sempre che li inviti ad assistervi.

[Post confuso]

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E’ da pazzi aver rifiutato un 26 e un voto che, probabilmente, lo sarebbe stato?

Stamani, quando l’ho fatto, mi sembrava una scelta sensata ma adesso non ne sono più tanto sicura. Quello di cui sono sicura è che, se li avessi accettati, a quest’ora da una parte sarei contenta  perché avrei finito tutti gli esami ma dall’altra sarei pentita  perché avrei potuto migliorare la media e non lo avrei fatto. Che poi, migliorare la media: è proprio questo che mi fa chiedere se abbia fatto bene a rinunciare ai voti oppure no. Il professore del secondo esame mi ha consigliato di riprovare e mi ha praticamente convinto a lasciar perdere oggi, ma se avesse fatto meglio a farsi una saccoccia di fatti suoi?

Insomma, per me comunque mi muova pesto una merda. Perché sono così? Mi sento confusa e… stupida. Ho paura di essermi fregata rincorrendo una chimera. Ho paura anche a esternare questi miei dubbi, per timore di farmi prendere in giro da chi mi ascolta. Dato che io stessa per prima mi prendo in giro per questi pensieri, del fatto che in ogni modo non sia mai contenta e che per una manciata di punti in più io abbia perso l’occasione di liberarmi della zavorra esami oggi.

Ad ogni modo, quel che è fatto è fatto e, purtroppo o per fortuna, indietro non si torna. Da domani ricomincio a scrivere la tesi, poi quel che sarà sarà.

EDIT:

Risposta alla domanda (implicita) precedente:

HO FATTO UNA CAZZATA GROSSA COME UNA CASA.