Obsession

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Appena sveglia ho ormai un unico pensiero fisso: laurearmi.

Come una novella Bridget Jones, mi sveglio e penso che ancora non sono laureata, che ormai sono vecchia e che gli altri sono tutti molto più avanti di me. E che probabilmente rimarrò loro dietro. E che mentre gli altri, con coroncine d’alloro e Moët & Chandon in mano brinderanno a breve alla fine dell’incubo, io rimarrò qui, sola, a brindare col mio consueto succo di pesca. Per quanto riguarda poi la ricerca di un lavoro, oh, per quello forse siamo accomunati: chi ha una laurea al giorno d’oggi non è tanto più fortunato di chi non ce l’ha. Ma almeno l’ha conseguita, cavolo, è sua, ha quel maledetto pezzo di carta che sogno continuamente davanti agli occhi come fossi un’innamorata. Odi et amo, appunto, come diceva il buon Catullo.

 

Mi sento intrappolata. Mi sento imprigionata in un mondo non mio, in una vita non mia, e per quanti sforzi faccia mi sembra che a nulla valgano, anzi, se possibile, la situazione peggiora. Mi sento vecchia, surclassata. Se mi guardo allo specchio la mia immagine è giovane, io stessa mi darei meno anni di quelli che in realtà ho, ma dentro mi sento così … vecchia. Il pensare che altri più piccoli di me si siano già laureati, che mi abbiano sorpassato e che ormai siano fuori da questo circolo vizioso mi fa sentire così. Dovunque mi giri vedo gente laureata. Dovunque porga le orecchie sento gente che sta per laurearsi. Dovunque vada mi chiedono quando lo farò io. 

La verità è che credo di aver sbagliato nella scelta della facoltà. Mi piace, sì, ma non è la mia, non credo sia fatta su misura per me. La scelsi perché pensavo di poterla finire in fretta e di avere maggiori possibilità di lavoro, una volta fuori, ma adesso, che non la sto finendo in fretta e che non trovo possibilità di lavoro, mi chiedo a cosa siano mai valsi tutti questi sacrifici e se io non abbia sbagliato tutto, sprecando preziosi anni di vita e di gioventù che non torneranno mai più indietro. Vorrei poter cambiare le cose attivamente, praticamente, immediatamente. Vorrei quasi cambiare davvero la facoltà che ho scelto. Ma con 7 esami davanti a me, credo che la cosa giusta sia finire, ormai, e mandare tutti affanculo. Tutti, compresa me.