Writing Challenge: racconta del tuo primo amore.

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Seguendo l’esempio di Contraddizione Ambulante, ho deciso di intraprendere la Writing Challenge proposta da Progetto Felice: so di essere un tantinello in ritardo ma meglio tardi che mai… no?

Dunque, cominciamo.

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“Racconta del tuo primo amore”

Cominciamo alla grande! Dunque, il mio primo amore è quello attuale. E’ il mio S., al quale sono legata da ben dieci anni… Il nostro è stato un amore alla Capeside: eravamo membri del gruppetto di amici che fa sempre tutto insieme, cresce insieme, litiga, fa la pace… Diciamo sempre che stiamo insieme da dieci anni ma ci conosciamo da molto più tempo… 15 anni almeno direi. E’ un ragazzo serio, dolce, affidabile e incredibilmente divertente: la sua gioia di vivere mi contagia ogni volta, mitigando molto il mio carattere analitico e alle volte troppo rigido. Adoro stare insieme a lui, sento di potermi aprire ed essere me stessa, non mi trattengo come faccio con gli altri, calo la maschera e mi rivelo per quella che sono. E’ la persona più importante del mondo per me ed è, allo stesso tempo, il mio primo amore, il mio migliore amico e l’Amore della mia vita.

Come primo post della Writing Challenge direi che non c’è male… 😀 E voi? Raccontatemi del vostro primo amore!

Aggiornamenti

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  • Sono tornata al paesello per una settimana circa, per passare quelle che in molti hanno definito “le vacanze di Pasqua”. Avendo un po’ di tempo libero a disposizione, ho rifatto l’header e l’avatar al blog, nei toni del blu. Non so se l’ho mai scritto qui, ma sopporto a malapena il rosa, dunque la precedente grafica era tollerata con fatica: solo la mancanza di una valida alternativa mi ha convinto a mantenerla per tutto questo tempo.

Altri appunti degni di nota:

  • Ho comprato “Un amore” di Dino Buzzati e lo sto praticamente divorando. In realtà cercavo un altro dei suoi libri – una raccolta di racconti – ma nessuna delle librerie che ho visitato lo aveva, pertanto, pur di comprare qualcosa di suo, ho ripiegato su questo. Ripiegato per modo di dire, dato che io leggo sempre con piacere tutto ciò che Buzzati abbia mai scritto. Sono arrivata a pagina 38 e già adesso posso affermare, come ho sempre fatto, che 50 sfumature di grigio è una cazzata spaventosa. Il solo paragonarli è un abominio.
  • Ho finito di guardare, dopo circa dieci anni, Cowboy Bebop. E’ il capolavoro che sapevo fosse.
  • Ieri, Pasquetta, sono andata a girello, come tradizione vuole, con i miei amici. La new entry del gruppo era costituita dalla nuova fidanzatina di uno di loro, di ben 12 anni più giovane (di lui e, ovviamente, di me.) La sensazione che mi assale ogni volta che mi trovo insieme ad una di queste creature è quella di disagio, misto, forse, a fastidio. Non perché sia snob o invidiosa, ma perché la sento lontana da me, dal mio mondo, dalle mie esperienze. Appartiene ad un altro tempo, e, per quanto si sforzasse di apparire matura, dimostrava tutta l’ingenua tenerezza dei 18 anni. Persino le malattie di cui parlava sono lontanissime da me, per nome e sostanza. Di cosa posso parlare, eccetto il tempo, con una ragazzina? Non sento alcun legame, alcuna connessione, alcun feeling. E, come me, anche lei avrà provato certo le stesse sensazioni. Non me ne vogliano le 18enni all’ascolto, ma, seriamente, questa è la verità. Dodici anni di vita e di esperienza sono davvero troppi per i miei gusti, e, sicuramente, anche per i suoi.
  • Ho scoperto – per caso – su Radio1 un programma radiofonico che si chiama “Latitudine Soul”. Mi piace un sacco, ed ogni giorno cerco di ascoltarlo. Peccato che non l’abbia più trovato. Benedetto sia il Podcast.

 

 

Ritorno al passato?

Digressione

BaffiLeggendo qua e là gli spazi dei miei amici di blog, vedo che tutti (o quasi) hanno importato i loro archivi da altre piattaforme qui su WordPress.

Io non lo feci, a suo tempo, poiché volevo “cominciare da capo” quando aprì “Il diario di carta”, e infatti lo feci con un nick diverso da quello con cui ero conosciuta sul web. Ma ora, vedendo tutti questi blog così ricchi e completi, così pieni di storia e di vita, è venuta voglia anche a me di avere nuovamente il mio “diario” nella sua interezza, sebbene molti post, all’inizio, fossero un po’ sciocchini.

Voi cosa mi consigliate?