Enplein #2

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Sono dal mio adorabile S. per il weekend. Ho visto la casa nuova, i posti dove solitamente si reca, stasera vedrò il locale dove “suonano dal vivo” e tra poco andrò a fare una biciclettata sul lungo fiume con lui, come fanno i personaggi degli anime.

Per ora ci ho rimediato due paia di scarpe, comprate da lui spontaneamente e per sua iniziativa, senza che gli dicessi o suggerissi niente e un piccino in prestito, dove per piccino si intende il mini pc che non usa più da quando ha comprato il notebook e che mi ha concesso in usufrutto dato che il mio portatile ormai lo è di nome ma non di fatto.

Direi che per ora la vita mi sorride.  Speriamo continui così! :gelato:

Enplein

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1400 pagine in appunti. Un mese e mezzo per studiarle. Averlo rimandato (e per questo subito le ovvie considerazioni moleste da parte dei genitori). Il fatto che fosse Diritto Commerciale.

MA CE L’HO FATTA. Ho preparato l’intero programma per levarmi il pensiero una volta per tutte, non dividendolo in due come l’umana natura consiglia, e ce l’ho fatta. Culo? Probabile. Ma ciò che conta è che io c sia riuscita. E’ da ieri che guardandomi allo specchio faccio i complimenti a quello che adesso chiamo “il mio prodigioso cervello” e me la tiro a bestia, ma dopo il periodo estremamente deludente di gennaio e febbraio questa bella riuscita ci voleva… nettamente.   :bunny:

Come sempre accade, non tutto è andato secondo i miei piani: sull’elenco figuravo come la seconda iscritta, per cui speravo di scappottarmela entro breve, ma ovviamente la prof. ha sbagliato a stamparla e ci siamo dovuti iscrivere a mano, finendo perciò al decimo posto su per giù e venendo interrogata verso mezzogiorno e un quarto (è chiaro che proprio prima di chiamare me la prof. sia uscita a prendersi un caffè, mentre io friggevo – anche in senso letterale – lì sulla seggiolina) e venendo rilasciata proprio verso quest’ora qui. Mezz’ora di interrogazione con domande a raffica che andavano in su e in giù per il programma, con la domanda cruciale sulla a me poco simpatica Consob. Credo di non aver mai subito così tante domande in un esame, sulla decina o giù di lì. Quando, dopo aver attaccato con un po’ di incertezza dovuta all’ansia, ho cominciato a gesticolare, ho capito che ero un pezzo avanti: mentre parlo solitamente muovo sempre le mani mentre quando sostengo esami le tengo basse, a tormentare il libretto, che invece ieri era poggiato tranquillo sulla cattedra.

I pezzi migliori – a parte quando ho firmato sul registro – sono stati il momento in cui un ragazzo che era seduto al posto davanti al mio si è girato e, avendo saputo che portavo tutto il programma invece che dividerlo mi ha stretto la mano e ha fatto: “Complimenti, ti stimo. Davvero” e quando ho detto con tono quasi minaccioso all’assistente: “Lo ha registrato come 18 crediti vero? Perché qui lo portano da 9 e da 15, il mio è da 18. Mi raccomando segni giusto eh!”  :capitan:

A rendermi più contenta poi c’è stata la vittoria dell’Italia agli Europei, roba che nessuno se lo aspettava, roba che: “Tanto perde” roba che “Ma sono degli sfaticati”. Con i suoi gemelli irrequieti invece l’Italia ha vinto, rendendomi ancora più soddisfatta: dovete sapere infatti che io divento un’accanita tifosa nonché pseudo allenatrice solo quando gioca la nazionale, infischiandomene allegramente di tutta la baracca negli altri periodi dell’anno.   :gelato:

Ed ora  posso dire fieramente che mi mancano tre esami ed un cincinnino alla tanto sospirata laurea, grazie alla segreteria tanto gentile e tanto onesta pare che mi ha detto a brutto muso che devo fare altri due esami di cui ignoravo l’esistenza circa un mese fa, ché se no a quest’ora era -1 e un cincinnino. Ma di tutto questo non m’importa molto: aver passato Commerciale è stata una gran bella botta, era l’esame più grosso e più complicato e quello che mi aspetta all’orizzonte, seppur sia da 15 crediti, non sarà mai assurdo come questo. Ho sconfitto il mostro più grosso, spero che Diritto del Lavoro non mi faccia dannare (mai adagiarsi sugli allori!).   :pesi:

Studio studio studio.

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Sono in preda allo studio, tanto da aver quasi perso la voce a forza di ripetere. Per questo non aggiorno da tanto, punto primo perché non ho niente di nuovo o interessante da dire (non faccio altro che studiare) e punto secondo perché anche se mi farebbe piacere condividere qualcosa con il web arrivo alla sera così stanca e svogliata che manco d’ispirazione e di concentrazione, necessarie per poter scrivere un post in un italiano decente o quasi.

Per esempio, ieri sono andata ad un convegno organizzato dal mio comune in occasione della ricorrenza della strage di Capaci (unica distrazione concessami dalla mia clausura intellettuale). E’ stato interessante e commovente (sulle note del sax, che ve lo dico a fare, ho sentito gli occhi inumidirsi) ed è stato piacevole reincontrare Luciana, la scrittrice del libro di cui ho letto qualche stralcio in biblioteca), che oltre a tre ore di qualità mi ha regalato anche le sue Galatine (galeotta è stata la mia esclamazione di goduria quando le ha tirate fuori dalla sua borsa: “Uuuuuuuh le Galatine… le mangiavo sempre quand’ero piccola… le fanno ancora…?“).

Quando sono tornata a casa ho cominciato un pippotto sulla legalità e su tutto quel che ne concerneva, sulla mafia, sul fatto che al convegno m’è garbato poco l’intervento di uno dei rappresentanti comunali che l’ha buttata sul politico facendo propaganda elettorale, di come i partiti ormai abbiano perso la funzione primaria; cioè quella di stare vicini al popolo e non di fare i cavolacci loro etc etc; promettendo a me stessa di condividere tutto questo sul blog con un bell’intervento. Anche S., quando al telefono gli ho raccontato della mattinata trascorsa, ha detto ridendo: “E ora che fai, scrivi un post su questo argomento? Ti sento carica” rafforzando la mia intenzione nel volerlo scrivere. Ma poi, giunta la sera, arrivata finalmente davanti al pc, ero così stanca e deconcentrata che tutto quello che ancora avevo voglia di fare era guardare per la centesima volta “Una notte da leoni” su Italia uno (a proposito, siete ganzi voi a tagliare le foto finali… BESTIE!) e giocare a “Sailor Moon la luna splende” sul Ds.

Verrà un giorno, come diceva il buon Fra’ Cristoforo…