Ricordi

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Guardo la foto della mia scrivania invasa dagli oggetti – di diritto, più che altro – e penso che sembra una foto in bianco e nero con i soli particolari rossi. Queste giornate sono molto stancanti e vivo nell’eterna sensazione che debba accadere qualcosa da un momento all’altro. Allo stesso tempo penso a Firenze, e a quanto possa essere bella d’autunno. Penso al primo anno di università; al primo freddo, alle prime foglie croccanti, a Ponte Vecchio nell’aria frizzantina di ottobre. Penso anche a quando non mi rimase più un soldo perché li spesi tutti per acquistare il Trabucchi. Sono passati undici anni da allora, eppure non posso fare a meno di pensarci, è più forte di me.

Riflessioni sparse

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Ogni volta che sento di qualcuno che ha superato l’esame di Stato per accedere a qualche professione, mi sembra che abbia raggiunto uno stato di grazia invidiabile e non posso fare a meno di pensare, tra me e me: <<Beato/a lui/lei>>.

Non importa se la professione in questione è tester di deodoranti o altro, solo il fatto che abbia superato l’esame di Stato lo fa diventare, ai miei occhi, una specie di supereroe.

Prendiamo l’altro giorno, per esempio. Mi si dice che un ragazzo giovane, di 23 anni, ha appena superato l’esame di Stato ed è diventato geometra. Il mio primo pensiero è stato: <<Beato lui>> il secondo <<Accidenti, 23 anni? Così giovane? Com’è possibile? Come ha fatto?>> realizzando poi, subito dopo, che i geometri non hanno bisogno di frequentare l’università per diventare tali, e che è assai plausibile che a 23 anni uno diventi geometra.

Anche qui, per esempio, trovo ingiusto che io possa accedere all’esame di Stato per l’abilitazione alle professioni forensi soltanto dopo aver frequentato l’università e gli studenti che hanno frequentato scuole superiori tecniche possano farlo freschi di diploma. Ingiusto è una parolona, lo so bene: le scuole tecniche sono pensate per preparare al lavoro, e non all’università, ma ogni volta che vedo questi giovinotti di 19 anni fare il praticantato non posso fare a meno di confrontarli con me, più vecchia di loro di 9 anni, a loro pari.

A volte penso che le mie scelte sono state quasi tutte sbagliate, a partire dalla scuola superiore. Se avessi scelto un professionale forse a quest’ora sarei già fuori di casa, indipendente e con un lavoro dignitoso.

Invece sono qui, a 28 anni suonati, a lagnarmi su un blog come tanti senza aver fatto passi in avanti in termini di indipendenza. Dieci anni dopo il diploma di maturità sono sempre a casa dei miei e sempre nel solito paesino, mentre invece, a 18 anni, mi immaginavo in una qualche grande città – Firenze in primis – a lavorare in ufficio con un tailleurino leggermente gessato ed una 24 ore o simili nella mano.

Oggi sono un po’ così.

Sarà la primavera che avanza.

Laura

Video

Se dovessi dire quale genere musicale mi piace, non saprei rispondere.

O meglio, so che mi piace il jazz, e il rock, ma ci sono alcune canzoni che non so proprio dove mettere. Non sono mai stata una grande intenditrice di musica, e, eccetto le categorie classiche di cui sopra, più o meno facili da individuare, non sono proprio in grado di cogliere le sfumature.

Stamattina mi sono ricordata di una canzone ascoltata più di un anno fa; in realtà sapevo solo che mi piaceva tantissimo ma non mi venivano in mente né autore né titolo. Né, tantomeno, il motivo. Soltanto il font con cui era stato scritto il testo sul video di You Tube: Mayonnaise. Ora, tralasciando l’ironia discutibile della mia memoria, mi sono messa d’impegno, e, alla fine, l’ho scovata:

Bat For Lashes – Laura Lyrics

You say, that they’ve all left you behind
Your heart broke when the party died

Drape your arms around me and softly say
Can we dance upon the tables again?
When your smile is so wide and
your heels are so high
You can’t cry, put your glad rags on
And let’s sing along
To that lonely song
you’re the train that crashed my heart
You’re the glitter in the dark
Uh, Laura you’re more than a superstar
And in this horror show
I’ve got to tell you so
Uh Laura you’re more than a superstar
You say that you’re stuck in a pale blue dream
And your tears feel hot on my bed sheets
Drape your arms around me and softly say
Can we dance upon the tables again?
When your smile is so wide and your heels are so high
You can’t cry put your glad rags on and let’s sing along.
To that lonely song
You’re the train that crashed my heart
You’re the glitter in the dark

Uh, Laura you’re more than a superstar
You’ll be famous for longer then them
Your name is tattooed on every boy’s skin
Uh, Laura you’re more than a superstar
you’re the train that crashed my heart
You’re the glitter in the dark
Uh, Laura you’re more than a suṗerstar
And in this old horror show
I’ve got to let you know
Uh Laura you’re more than a superstar

[Lyrics to Laura performed by Bat For Lashes]
First seen on Lyrics Premiere

[Un anno fa, il 22 gennaio, ho dato il mio ultimo esame]