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Ricordi

Guardo la foto della mia scrivania invasa dagli oggetti – di diritto, più che altro – e penso che sembra una foto in bianco e nero con i soli particolari rossi. Queste giornate sono molto stancanti e vivo nell’eterna sensazione che debba accadere qualcosa da un momento all’altro. Allo stesso tempo penso a Firenze, e a quanto possa essere bella d’autunno. Penso al primo anno di università; al primo freddo, alle prime foglie croccanti, a Ponte Vecchio nell’aria frizzantina di ottobre. Penso anche a quando non mi rimase più un soldo perché li spesi tutti per acquistare il Trabucchi. Sono passati undici anni da allora, eppure non posso fare a meno di pensarci, è più forte di me. Annunci

Riflessioni sparse

Ogni volta che sento di qualcuno che ha superato l’esame di Stato per accedere a qualche professione, mi sembra che abbia raggiunto uno stato di grazia invidiabile e non posso fare a meno di pensare, tra me e me: <<Beato/a lui/lei>>. Non importa se la professione in questione è tester di deodoranti o altro, solo il fatto che abbia superato l’esame di Stato lo fa diventare, ai miei occhi, una specie di supereroe. Prendiamo l’altro giorno, per esempio. Mi si dice che un ragazzo giovane, di 23 anni, ha appena superato l’esame di Stato ed è diventato geometra. Il mio primo pensiero è stato: <<Beato lui>> il secondo <<Accidenti, 23 anni? Così giovane? Com’è possibile? Come ha fatto?>> realizzando poi, subito dopo, che i geometri non hanno bisogno di frequentare l’università per diventare tali, e che è assai plausibile che a 23 anni uno diventi geometra. Anche qui, per esempio, trovo ingiusto che io possa accedere all’esame di Stato per l’abilitazione alle professioni forensi soltanto dopo aver frequentato l’università e gli studenti che hanno frequentato …

Laura

Se dovessi dire quale genere musicale mi piace, non saprei rispondere. O meglio, so che mi piace il jazz, e il rock, ma ci sono alcune canzoni che non so proprio dove mettere. Non sono mai stata una grande intenditrice di musica, e, eccetto le categorie classiche di cui sopra, più o meno facili da individuare, non sono proprio in grado di cogliere le sfumature. Stamattina mi sono ricordata di una canzone ascoltata più di un anno fa; in realtà sapevo solo che mi piaceva tantissimo ma non mi venivano in mente né autore né titolo. Né, tantomeno, il motivo. Soltanto il font con cui era stato scritto il testo sul video di You Tube: Mayonnaise. Ora, tralasciando l’ironia discutibile della mia memoria, mi sono messa d’impegno, e, alla fine, l’ho scovata: Bat For Lashes – Laura Lyrics You say, that they’ve all left you behind Your heart broke when the party died Drape your arms around me and softly say Can we dance upon the tables again? When your smile is so wide and …